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Arte navale   e   Le vele   di questo sito.
Nella pagina Arte navale ci trovi disegni e sezioni di diversi tipi di costruzione con la nomenclatura delle varie parti. Nella pagina Le vele ci trovi disegni di velieri, alberature, vele e particolari di vario tipo, sempre con la relativa nomenclatura.




Arte navale
Le vele

AAK Imbarcazione a vela olandese con uno o due alberi attrezzati con vele auriche.

Abaca  fibra vegetale con la quale si confezionano i cavi di manilla.

Abbandieramento Iscrizione di una nave o di una imbarcazione nel registro navale del Paese di cui batterà bandiera.

Abbandonare l'ancora Lasciare sul fondo l'ancora e parte della catena, smanigliandola, quando non è possibile salparla.

Abbandonare la nave Lasciare la nave quando è in procinto di affondare. Ciò può avvenire solo dopo aver espletato tutte le operazioni possibili per salvarla e sentito il parere degli ufficiali di coperta. Devono, nel limite del possibile, essere posti in salvo anche i documenti di bordo.

Abbasso sono, in genere, tutti i locali posti sottocoperta.

Abbattere, Abbattuta   Movimento di rotazione imposto alla nave intorno al suo asse verticale. Per le imbarcazioni a vela serve a prendere il vento dal lato opposto al precedente e, nell'evoluzione, la poppa viene posta nella direzione del vento stesso. Impropriamente si dice anche "virare in poppa". E' tipico per le navi a vela, dopo aver salpato l'ancora, fare "l'abbattuta" per far prendere vento alle vele.

Abbattere in chiglia   L'abbattuta, in chiglia o in carena, serve per far inclinare la nave su un fianco per pulire o riparare l'opera viva.

Abbeverare   Riempire d'acqua un'imbarcazione in legno che si trovi da lungo tempo a secco per assicurarsi che lo scafo rimanga stagno.

Abbisciare   Disporre una cima in ampie spire in modo che si possa svolgere senza difficoltà.

Abbittare   Fissare una cima o una catena ad una bitta. Più usato "dar volta".

Abboccare   L'inclinarsi laterale di una nave sino ad imbarcare acqua sul ponte di coperta.

Abbonacciare   Il calmarsi del vento e del mare.

Abbordare, Abbordaggio, Andare all'abbordaggio   Collisione volontaria di una nave contro un'altra. Manovra eseguita allo scopo di saltare su questa per iniziare il combattimento ad armi corte. In uso nei combattimenti navali del passato. Manovra eseguita anche in tempi moderni a scopo di pirateria.

Abbozzare, Bozzare   Assicurare una fune, ovvero una cima, con una legatura provvisoria (detta bozza) per trattenerla in modo che non si allenti mentre viene legata stabilmente.

Abbrancare   Il far presa delle marre dell'ancora sul fondo. Arrestare lo scorrimento di un cavo.

Abbrivare   Imprimere una accelerazione ad un natante, sfruttando sia i mezzi di propulsione che il moto del vento, del mare o delle correnti.

Abbrivo   Velocità  residua di una nave dopo l'arresto del sistema di propulsione. Entro un certo limite può essere sufficiente perché il timone produca effetto.

Abbuono    Il compenso in tempo che le imbarcazioni da regata devono concedere, sulla base di determinate regole , alle imbarcazioni di prestazioni inferiori. E' detto anche handicap.

Abete  E' un legno tenero, biancastro paglierino, che si lavora con facilità. Robusto, flessibile e a linee rettilinee si inchioda e si avvita senza problemi. Può essere usato per alberi, pennoni, profilati, ecc.

Abisso marino  Zona molto profonda del mare. Alcuni la fissano oltre i 2000 metri, altri oltre i 6000 metri.

Acacia  Legno molto resistente all'azione del mare. E' pesante e compatto ma elastico. Viene usato per la costruzione di parti costituenti l'ossatura delle navi in legno.

Acazia o Acazion Nave greca e latina a vela e a remi. Aveva una prua rostrata e una poppa tonda. Poteva tenere una buona velocità anche con poco vento.

Accalmia   Il calmarsi del vento e del mare anche per breve tempo.

Accavallarsi si dice di un cavo o di una catena quando si impiglia con altro cavo o catena.

Acceppare è l'operazione con la quale si fissa l'ancora, una volta salpata, trattenendola per il ceppo.

Accia   E' uno spago ritorto usato per costruire le reti da pesca.

Accostare, Accostata   Movimento angolare che fa una nave a dritta o a sinistra di una "rotta" per prenderne un'altra, ovvero per mutare la propria direzione.

Acero Legno utilizzato nella costruzione di arredamenti navali. E' duro, compatto e di colore chiaro.

Acquartierare   Dare una forte inclinazione alle manovre dormienti, l'apertura delle quali viene detta, appunto, "quartiere". In riferimento agli alberi significa dare ad essi una forte inclinazione nel piano longitudinale della nave.

Adagio  Andatura della nave a lento moto sia avanti che indietro. Gli ordini sono "Avanti adagio", "Indietro adagio".  Esistono anche gli ordini "Avanti molto adagio" e "Indietro molto adagio".

Addietro  Nella costruzione navale indica tutto quanto si trova a poppavia della sezione maestra. Può essere abbreviato AD.

Addugliare   Disporre in duglie.

Adrazo   Termine di origine spagnola che indica una sorta di rudimentale alambicco per la distillazione dell'acqua salata. Era usato durante le traversate oceaniche nei secoli XVI e XVII.

Affondare   L'immergersi nell'acqua di una nave, o di un qualsiasi galleggiante, a causa dell'entrata di acqua all'interno dello scafo.

Affondatoio   Insieme di leve per liberare rapidamente l'ancora e lasciarla cadere in mare. In uso con le ancore con ceppo.

Africo  Nome del vento proveniente da Ponente secondo la suddivisione dell'orizzonte, in dodoci parti, utilizzata dagli antichi Greci.

Agghiaccio   L'insieme dei meccanismi o delle manovre che trasmettono i movimenti della ruota del timone, quando questo, per le sue dimensioni o per praticità di manovra, non può essere governato a mano.

Aggottare   Vedi Sgottare.

Agguantare   Smettere di alare o filare una cima, una catena o altro. Fermare l'abbrivio di una imbarcazione a remi immergendo i remi fermi nell'acqua. Spesso lo si usa anche per ordinare la sospensione di una operazione qualsiasi.

Aghetto   Pezzo di cavo leggero, sagola o merlino, terminante ad un estremo con un occhio e all'altro con una coda di topo. Serve per legare o cucire delle manovre dormienti, o per fissare il bozzello di un paranco.

Agitato  Termine usato per indicare lo stato del mare quando l'altezza delle onde è compresa fra 2,5 e 4 metri.

Ago (da velaio)   Grosso ago per cucire le vele. Per farlo penetrare in tessuti pesanti si usa un mezzo guanto con un guardapalma metallico.

Agugliotti   I perni costituenti i maschi dei cardini con i quali il timone è collegato alla poppa e intorno ai quali compie i suoi movimenti angolari. Si inseriscono nelle "femminelle".

Aile  Imbarcazione da regata monotipo con chiglia a bulbo. Ha una lunghezza fuori tutto di 7,10 metri, una superficie velica di 16 mq e un equipaggio di 2 persone.

Alabbasso   L'imbroglio caratteristico dei fiocchi e delle vele di strallo. Con questa voce si indica anche qualunque cima destinata a tirare in basso un oggetto e guidarlo nella discesa.

Alaggio   L'operazione opposta al varo che consiste nel mettere a secco un'imbarcazione.

Alambardare   Deviare dalla rotta con alterne e frequenti accostate per effetto del moto ondoso.

Alambardata   Atto o effetto dell'alambardare.

Alare   Tirare una cima, una catena o altro. Deve sempre sostituire il verbo "tirare" perché questo è usato solo per indicare lo sparare con le armi da fuoco.

Alberare   Alzare gli alberi di una nave assicurandoli con le relative manovre fisse.

Alberatura   Insieme degli alberi, dei pennoni e delle manovre di una nave.

Alberetto   Nome specifico del fuso superiore di ogni albero. E' distinto dalle vele che vi corrispondono: alberetto di velaccino, alberetto di velaccio, alberetto di belvedere.

Alberetto del dicontra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper).

Alberetto dell'uccellina - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper).

Alberetto di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Alberetto di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Alberetto di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Alberetto di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Alberetto di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Alberetto di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero   Fusto di abete, di pino o di ferro che serve a sostenere i pennoni e le vele dei bastimenti a vela. Si dà tale nome anche a quelli sui bastimenti a vapore destinati a sostenere gli alberi di carico, i fili della radiotelegrafia e alzarvi i segnali. Sui velieri, quando gli alberi sono più di uno, sono distinti dalla loro posizione longitudinale (albero di trinchetto, albero maestro o albero di maestra, albero di mezzana) e dalle vele che, tramite i pennoni, vi sono connesse: albero di parrocchetto, albero di gabbia, albero di contromezzana, ecc.

Albero (costituzione)   Gli alberi destinati a portare vele quadre sono costituiti da tre pezzi che hanno i seguenti nomi a seconda degli alberi cui appartengono: Tronco maggiore di bompresso, asta, fiocco, asta di controfiocco. Tronco maggiore di trinchetto. albero di parrocchetto, alberetto di trinchetto o alberetto di velaccino. Tronco maggiore di maestra, albero di gabbia, alberetto di maestra o alberetto di gran velaccio. Tronco maggiore di mezzana, albero di contromezzana, alberetto di mezzana o alberetto di belvedere. Con espressione generica si dice alberi di gabbia per indicare gli alberi di parrocchetto, gabbia, contromezzana e alberetti per indicare gli alberi di velaccino, velaccio, belvedere.

Albero di bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di carico   Asta di legno o di metallo, inclinata e girevole, sostenuta dagli alberi, che sulle navi da carico serve per il carico e lo scarico delle merci e sulle navi da guerra per alzare le grosse imbarcazioni. Si dice anche picco di carico.

Albero di contromaestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di maestra   L'albero più alto di tutti, al centro della nave.

Albero di mezzana   L'albero a poppa dell'albero di maestra.

Albero di mezzanella - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Albero di trinchetto   Il primo albero verticale a cominciare dalla prora.

Alena   Nome del contorno laterale dell'arcaccia.

Aletta  Ciascuna delle due sporgenze laterali alla plancia di comando. Permettono di controllare i fianchi della nave soprattutto durante le manovre di attracco. Una volta, alle loro estremità, erano sistemate delle garitta (vedi ad esempio il Titanic) dove si riparava il personale di vedetta.

Alette di rollio   Appendici della carena, applicate in modo da non sporgere oltre il fondo ed il fianco della nave, che producono una sensibile attenuazione del rollio.

Alidada   Regolo mobile, munito di pinnule alle estremità, applicato alla bussola o ad altri strumenti nautici per facilitare la lettura del rilevamento effettuato.

Alighiero   Vedi Gaffa.

Aliscafo   Battello speciale munito di due ali portanti a forma di V molto aperta, una a prua e l'altra a poppa, sistemate trasversalmente sotto la carena. La spinta idrodinamica verso l'alto che si manifesta durante la marcia in avanti fa emergere la carena, sicché l'aliscafo "plana sulle ali".

Alisei  Venti costanti presenti negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano nelle zone comprese fra i Tropici e l'Equatore. Nell'emisfero boreale soffiano da Nord-Est. Nell'emisfero Australe soffiano da Sud-Est.

Allagare   Riempire d'acqua i locali di una nave aprendo speciali valvole a mare dette Kingston.

Allascare   Allentare una manovra. Filare un cavo.

Alleggio  o  leggio   Foro praticato nella parte centrale della carena delle imbarcazioni. Quando questa è in mare è chiuso da un tappo, quando è a secco lo si apre per far uscire l'acqua eventualmente entrata.

Allestimento   La fase di preparazione della nave dopo il varo: sistemazione dei motori e degli impianti, arredamento, ecc.

Allibare  o allibo   Alleggerire una nave sbarcando tutto o in parte il carico.

Allineamento  Porre sullo stesso piano verticale, passante per l'occhio dell'osservatore, due punti cospicui (riportati sulla carta nautica). L'allineamento è un caso particolare di rilevamento. Due o più rilevamenti consentono di fare il punto nave.

Alluminio   Metallo argenteo molto leggero. Con l'ossidazione tende al bianco. Non può essere saldato o brasato e non con tecniche particolari. E' reperibile soprattutto sotto forma di leghe che hanno lo stesso aspetto del metallo puro ma sono più robuste. L'alluminio è ottimo per tamponare le sovrastrutture dei modelli incollando, con colle specifiche, le pareti a telai di legno precostruiti sul modello. Per ritagliare aperture nei fogli di alluminio (dello spessore di pochi decimi di millimetro) conviene applicare provvisoriamente, con nastro biadesivo, il metallo su di un foglio di compensato.

Allunamento   Curvatura che assume una vela. In quella quadra si verifica lungo la curvatura del lato inferiore; nella randa Marconi si verifica dal lato rivolto verso poppa.

Altezza di costruzione   E' una delle dimensioni principali della nave ed e' la distanza fra la retta del baglio del ponte principale e la linea di costruzione, misurata al mezzo della lunghezza fra le perpendicolari.

Altura   Termine che, con il significato di alto mare, si riferisce ad alcune attività che si svolgono in mare aperto: "navigazione d'altura", "pesca d'altura", "regate d'altura".

Alzana   E' un grosso cavo piano (cima o gomena), di vario diametro, che viene impiegato per alare una nave lungo un fiume o un canale, per tonneggio o per rimorchio.

Alzare   Issare a riva segnali ottici, bandiere o segnali luminosi. Si alzano i remi in segno di saluto, tenendoli verticalmente, con le pale parallele alla chiglia dell'imbarcazione.

Amaca   L'amaca è una sorta di branda sospesa. Sulle navi trasforma il rollio in un piacevole dondolio. E' costituita da un telo o da una rete ed è mantenuta aperta da due traverse di legno.

Amante   Sistema per sollevare pesi, consistente in un cavo fissato ad una estremità e passante attraverso una carrucola alla quale si fissa il peso.

Amantiglio   Ciascuna delle manovre che sostengono i pennoni per le loro estremità. Per similitudine si da' il nome di amantiglio anche al cavo o catena che sostiene alberi di carico, aste di posta, ecc.

Ammainare   Far scendere un oggetto qualunque sospeso da una cima o da una catena. Lo si adopera per le vele, per i pennoni, per le imbarcazioni, per le bandiere, per le balle di merce, ecc.

Ammanigliare   Propriamente significa unire due pezzi di catena tramite l'interposizione di una maglia a perno o di altro tipo apribile. Si usa anche in riferimento all'unione della catena con la cicala dell'ancora e impropriamente per indicare una congiunzione di cime fatta con un legamento metallico.

Ammascare   Il movimento con cui un natante, per effetto del vento, del mare o di una manovra errata, assume improvvisamente una rotta opposta a quella tenuta fino a quel momento.

Ammuina (termine napoletano)    Indica un grande affacendamento a bordo con produzione più di rumore che di azioni utili. Soprattutto in occasione di visite di personaggi importanti l'ordine "facite ammuina" significava che chi era a prua doveva andare a poppa, chi era a poppa doveva andare a prua, chi era in "coppa" doveva andare "abbasso" e chi era "abbasso" doveva andare in "coppa".

Ammutinamento  Manifestazione di disobbedienza agli ordini del comandante effettuata da almeno un terzo dei membri dell'equipaggio.

Amo S trumento per la pesca utilizzato già nell'ultimo Paleolitico.

Amore (Nodo d'Amore)  In araldica è il nodo a otto.

Amplitudine   Arco di orizzonte compreso fra i punti veri di Est ed Ovest ed il punto nel quale il centro di un astro taglia questo orizzonte nel momento in cui si leva o tramonta.

Anca   Parte laterale della nave, ove la murata è maggiormente incurvata e quindi in prossimità della prua e della poppa: anca di prua, anca di poppa.

Ancora   Il conosciutissimo strumento che, aggrappandosi al fondo, serve ad ancorare la nave in un determianto punto.

Ancora ammiragliato   Le ancore ammiragliato hanno due unghie che si chiamano marre che sporgono e sono solidali alla parte inferiore di un'asta rettilinea che si chiama fuso che ha, all'altra estremità, un'asta di legno o di ferro, perpendicolare al fuso e al piano delle marre, che si chiama ceppo.

Ancora di posta   Designazione specifica delle due ancore ai lati della prua destinate al servizio ordinario e perciò tenute sempre pronte all'uso.

Ancora di speranza   L'ancora di riserva che sostituisce una di quelle di posta in caso di perdita.

Ancora impegnata (o incattivata, impigliata, inceppata, ammarata)   Sono denominazioni che indicano i vari inconvenienti che possono succedere nell'ancorare quando, giunta l'ancora sul fondo, la catena non parte libera dalla cicala ma si avvolge al fuso, al ceppo o alle marre compromettendo la buona tenuta dell'ancora.

Ancora senza ceppo   Nelle ancore senza ceppo le marre, rigide fra di loro, sono snodate rispetto al fuso e possono "ruotare" di un certo angolo dai due lati del piano del fuso che non ha ceppo. Queste seconde ancore hanno sostituito quasi totalmente le prime perché di più facile uso. Quando si salpano sono succhiate nell'occhio di cubia e non richedono altre operazioni per la loro sistemazione per la navigazione mentre per le ancore ammiragliato occorre caponarle e traversarle.

Ancoraggio   Tutti gli specchi d'acqua dove è conveniente ancorarsi perché riparati dal vento, dal mare e con buon fondo per la presa delle ancore.

Ancoraggio a barba di gatto   E' quello su due ancore. La nave è meglio assicurata al fondo e offre una maggiore resistenza al mutare del vento. Si dice anche "in afforco".

Ancoraggio alla ruota   E' quello su una sola ancora. La nave gira attorno ad essa col  mutare del vento.

Ancorare   L'operazione di dar fondo all'ancora.

Ancoressa   Ancora di tipo ammiragliato, ma con una sola marra. Non si può gettarla in mare, ma è necessario metterla sul fondo. Non è in uso sulle navi, ma serve per ormeggiare boe e segnali nei porti dove, con acque poco profonde, è pericoloso lasciare una marra sporgente dal fondo.

Ancoretta  Amo con più punte sulle quali viene sistemata l'esca.

Ancorotto   Nome specifico dell'ancora ausiliaria un tempo usata dalle navi per particolari manovre.

Andana   Fila di navi ormeggiate di poppa ad una banchina e parallele l'una all'altra.

Andatura   Il modo di navigare delle imbarcazioni a vela a seconda dell'angolo formato dalla direzione del vento con quello della prua.

Andrivello   Qualunque cavo che, passato in un bozzello fisso o incocciato, serve a spostare persone o cose. Viene ancora oggi utilizzato per il trasbordo di persone da una nave all'altra o da una nave a terra.

Anello d'ormeggio   Anello metallico infisso nelle banchine al quale vengono fissati i cavi d'ormeggio.

Anemometro  Strumento atto a misurare la forza e la direzione del vento.

Aneroide  Vedi Barometro.

Anfora   Recipiente usato nell'antichità per trasportare liquidi o cereali.  Le anfore greche avevano una capacità di 38 litri circa, quelle romane di 25.

Anima   E' il legnolo o il cavo piano costituente il nucleo centrale attorno al quale sono avvolti, rispettivamente, i legnoli del cavo piano od i cordoni del cavo torticcio. L'anima viene impiegata nei cavi aventi più di tre legnoli o cordoni per assicurare ai cavi stessi la forma cilindrica ed una maggiore uniformità.

Anjeela   E' un'imbarcazione usata nell'isola di Sri Lanka (ex Ceylon), composta da due piroghe unite da un ponte cabinato. E' impiegata per il trasporto di passeggeri.

Antenna   Asta di legno inclinata, che fa parte dell'alberatura, alla quale è inferita una vela latina. Quando le dimensioni della nave lo richiedono è composta (come gli alberi delle navi a vele quadre) e ogni fuso ha un nome particolare: carro, penna e spigane.

Antenna Radio  E' costituita dai cavi sistemati a bordo delle navi per trasmettere e ricevere i segnali radio. Sono cavi di rame tesi fra due alberi. Su navi passeggeri moderne l'albero è sovente più alto del necessario proprio per aumentare il rendimento dell'antenna radio.

Antennale   Detto più comunemente inferitura è il lato della vela che viene fissato al relativo pennone, albero, antenna o strallo.

Apeliote   Nome del vento proveniente da Oriente secondo la suddivisione dell'orizzonte, in dodici parti, utilizzata dagli antichi Greci.

Apostolo   Nell'ossatura della nave in legno hanno questo nome le due estremità dell'ultimo "quinto" di prora, che si appoggiano alla ruota e danno appoggio al fasciame. Il nome deriva dal fatto che nelle costruzioni più vecchie erano dodici, sei per parte.

Appalellare   Far combaciare due parti in legno di una imbarcazione o di una nave.

Apparato motore  Il complesso dei sistemi atti a produrre il lavoro necessario per la propulsione della nave e il funzionamento dei servizi di bordo quali luce, acqua, ecc. Possono essere utilizzati sistemi esotermici (la combustione avviene all'esterno della macchina che produce il lavoro meccanico come nel caso del sistema caldaia/motrice), oppure endotermici (come nel caso dei motori a combustione interna).

Appennelare un'ancora   Legare al diamante di un'ancora già affondata un'altra ancora più piccola ed affondarla a sua volta per concorrere ad aumentare la presa sul fondo della prima. La cima che congiunge le due ancore si chiama grippia.

Appoppare   Far immergere oltre il normale la parte poppiera di una nave.

Approdare   Avvicinarsi alla costa, in un punto adatto, per permettere lo sbarco o l'imbarco di cose o persone.

Approvvigionamento   Il complesso di operazioni per rifornire una nave o un'imbarcazione dei materiali necessari alla navigazione: viveri, acqua, combustibile, attrezzature, ricambi, ecc.

Appruare   Far immergere oltre il normale la parte prodiera di una nave.

Arare   Dicesi della nave e della sua ancora quando, per forza di vento o di corrente, l'ancora non riesce a trattenere la nave e striscia sul fondo. Si dice indifferentemente che la nave ara o che l'ancora ara.

Arbanella  Termine ligure con il quale viene definito un vaso di terracotta o vetro nel quale vengono conservate le acciughe in salamoia.

Arcaccia   Ossatura della parte poppiera della nave.

Arenarsi   Incagliare su fondo sabbioso.

Argano   Macchina costituita essenzialmente da un tamburo a forma tronco conica girevole intorno ad un asse verticale. Il movimento di rotazione è ottenuto a mano per mezzo di lunghe aste chiamare "barre" o da motore. Avvolgendo sul tamburo cime, cavi o catene, e facendo girare, si possono esercitare sforzi notevoli non possibili alando direttamente.

Argano a salpare   E' quelo atto a salpare le ancore. Oltre il tamburo è munito di uno speciale organo chiamato "barbotin" che ha impresse le forme delle maglie della catena in modo che essa si possa ingranare senza essere avvolta come un cavo.

A riva   E' il comando con il quale si ordina all'equipaggio si salire sull'alberatura per manovrare quanto vi si trova. Si riferisce anche ad una bandiera di segnalazione che viene issata.

Armare   Provvedere una nave od una imbarcazione di uomini e di cose necessarie al suo funzionamento.

Armo   Designa il tipo di alberatura e di vele delle quali è dotata una nave. Quando riferito ad una piccola imbarcazione, ne indica invece l'equipaggio (armo di lancia) e talvolta anche il capo di questo, ovvero il timoniere.

A rovescio   Nelle impiombature, il passare dei legnoli in senso contrario a quel che si fa nelle impiombature regolari.

Arpone o Arpione   Antichissimo strumento per la pesca, utilizzato già in epoca preistorica, costituito da un'asta e da una punta che, inizialmente di pietra o di osso, è diventata poi di metallo.

Arrancare   Vogare con la massima forza.

Arrembaggio   L'azione di assalire col proprio equipaggio la nave nemica dopo l'abbordaggio.

Arrestatoio   Attrezzo metallico sistemato, sia a dritta che a sinistra, sui percorsi delle catene delle ancore, per bloccarle. Ciò consente di evitare di lasciare in forza l'argano.

Arresto (Nodo d'Arresto)   ingrossamento, fatto annodando variamente la cima o i suoi legnoli, per evitare che essa si sfili da fori o da bozzelli.

Arria, arriare   Voce usata nella Marina Mercantile per ammainare e filare.

Arridare   Dare la tensione necessaria alle manovre fisse o dormienti.

Arridatoio   Congegno, generalmente a vite, per arridare (guarda: le vele, nei particolari).

Arronzata  (Arronzare)    Rimprovero molto severo rivolto dal superiore all'inferiore reo di una mancanza. Termine usato in Marina.

Arte navale   L'insieme delle discipline e delle attrezzature destinate al trasporto per via d'acqua. Comprende l'architettura navale, l'attrezzatura, la manovra, la navigazione, l'astronomia nautica, ecc.

Aspa   Nome specifico delle aste, o barre, con le quali si facevano girare i cabestani e poi, per estensione, passato ad ogni leva o manovella usata a bordo.

Asse dell'elica   Asse metallico che collega il motore, o il riduttore di giri, all'elica. Fuoriesce dallo scafo attraverso il "tubo dell'elica". E' preferibilmente in acciaio. Nei modelli navali naviganti può andare soggetto ad ossidazione a causa delle infiltrazioni di acqua dall'esterno per cui è opportuno procedere al suo smontaggio per asciugatura, pulizia e lubrificazione.

Assecco   Nelle imbarcazioni è la parte centrale della sentina dove è praticato un foro, detto "allievo", che serve per lo scolo dell'acqua quando l'imbarcazione viene messa a secco.

Assetto   E' la giacitura del piano di galleggiamento della nave, in una determinata condizione, rispetto al piano di galleggiamento di progetto. C'è l'assetto longitudinale (nave appruata o appoppata) e l'assetto trasfersale (nave inclinata). Nel modellismo, come nelle navi vere, l'assetto viene corretto con il carico/scarico e lo spostamento dei pesi. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Assicurare   Ammainare, ovvero far discendere in coperta una parte qualsiasi dell'alberatura senza sguarnirla, cioè senza rimuovere le sue manovre dormienti o correnti. Quando riferito ad una cima qualsiasi, il verbo significa: darle volta, fissarla stabilmente.

Assiometro   Trasmissione rigida che, attraverso vari rinvii, trasmette i movimenti della barra, o della ruota, di governo al servomotore che agisce sul timone.

Assuccare   E' l'operazione di fissare o tesare una manovra che si è allentata.

Asta   (Vedi Bastone)  - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Asta di bandiera - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Asta di controfiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Asta di fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Asta della bandiera   Quella che è sull'estrema poppa delle navi per alzarvi la bandiera.

Asta di civada   Quella disposta in croce alla base del bompresso per fissarvi i venti del bompresso.

Asta di posta   Quella che le navi da guerra all'ancora mettono all'esterno, perpendicolarmente ai fianchi, sostenuta da amantiglio e fissata da venti e munita di penzoli e biscagline, per ormeggiarvi le imbarcazioni.

Aster  Arma navale americana per il lancio di missili.

Astrolabio   Antico strumento nautico, poco preciso, che consentiva comunque di misurare l'altezza degli astri sopra l'orizzonte, determinare gli azimut, e numerose altre funzioni utili per la navigazione. Il nome deriva dall'arabo asturlab che significa "che prende le stelle".

Atterraggio   Il complesso delle manovre, dei rilevamenti e dei calcoli per l'avvicinamento alla costa.

Attraccare   L'avvicinarsi di una nave o di una imbarcazione ad una banchina o ad un'altra nave fino a toccarla per compiere operazioni di imbarco o sbarco.

Attrezzare   Fornire e mettere a punto l'alberatura di vele e manovre. Si adopera anche per indicare il particolare tipo di velatura di una nave (attrezzatura o attrezzato a goletta, brigantino, ecc.).

Attrezzatura   L'insieme delle vele, dei cordami, delle manovre fisse e correnti, della ferramenta e dei bozzelli occorrenti ad una nave. Similmente, tutto quanto occorre per la pesca professionale o per quella sportiva.

Augelletto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Aurico   Tipo di armamento, o armo, costituito da vele trapezoidali per tre lati inferite, cioè fissate, sull'alberatura e da vele triangolari.

Autonomia   Il percorso, in miglia, che un natante a motore può percorrere, procedendo ad una determinata velocità, con le sole riserve di bordo.

Avamporto   Specchio di mare in posizione avanzata rispetto al porto, delimitato da ripari artificiali, utilizzato come luogo di sosta o di ricovero provvisorio delle navi.

Avaria   Qualunque danno sofferto dalla nave o dal carico durante le operazioni di carico o scarico o durante la navigazione.

Avviso   Nave da guerra, di tonnellaggio inferiore a quello dei cacciatorpediniere, impiegata per servizi di esplorazione e di comunicazione.

Azimut     E' il cerchio verticale che, passando per lo zenith, sega l'orizzonte in due angoli retti.

Azza   Grosso filo di canapa, poco ritorto, per le reti utilizzate nella pesca degli storioni.

Babordo   Termine usato per indicare il lato sinistro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a babordo..., ancora di babordo..., ecc.). Corrisponde alla sinistra di chi è rivolto verso prora. Deriva dalla prima parte del termine "battery" scritto, una volta, in coperta per indicare il ponte di batteria.

Bacan   Il termine affettuoso che, soprattutto sugli antichi velieri, veniva attribuito al Capitano. Non veniva, infatti, chiamato Comandante in quanto chi comandava veramente a bordo erano il Padreterno ed il Vento.

Baccalare  Il sostegno trasversale che, sulle navi a remi del Medio Evo e del Rinascimento, sosteneva il "posticcio" ovvero il supporto che, sporgendo fuori  bordo per oltre un metro, consentiva di aumentare l'efficacia della vogata portando all'esterno il ginocchio del remo.

Baciare   Si dice di un paranco quando il tirante è stato alato fino a far toccare fra loro i due bozzelli.

Bacino di carenaggio (o di raddobbo)   Insenatura appositamente scavata nei porti che può essere chiusa e vuotata completamente. Vi si introducono le navi per metterle a secco e procedere alla pulizia della carena o riparazione.

Bacino galleggiante   E' composto generalmente da tre cassoni di ferro: uno orizzontale e due verticali disposti lateralmente al primo. Introducendo dell'acqua in detti cassoni si può far immergere il tutto quanto è necessario per introdurvi  una nave e, vuotandoli, lo si fa emergere fino a portare la nave fuori dal livello dell'acqua.

Baderna   Treccia di filacce di canapa, che s'avvolge attorno ai cavi per evitare il logorio dello sfregamento. Treccia tonda o quadra di cotone, che si fa bollire nel sego e si mette nei premistoppa per assicurare la tenuta stagna.

Baglio   Ciascuno dei robusti travi di legno o di ferro, leggermente ricurvi con la convessità verso l'alto, disposti perpendicolarmente all'asse longitudinale della nave che, facendo testa sulle ordinate, congiungono e irrobustiscono le murate e sostengono i ponti.

Bagnasciuga   La zona della superficie esterna della nave che, per le variazioni di immersione, può essere sopra o sotto il pelo dell'acqua.

Baia   Oltre al significato geografico si chiama "baia" una tinozza di legno o di ferro che si usa a bordo delle navi da guerra per le lavande.

Baidar   Barca o canoa costruita con pelli di animali cucite con nervi degli stessi sopra uno scheletro di legno. Molto simili ai kayak degli Eschimesi, sono usate in Siberia e nell'America Nord orientale.

Balam   E' una piccola imbarcazione con lo scafo tondo e la poppa e la prua molto affilate. E' usata negli acquitrini delle foci del Tigri e dell'Eufrate.

Balconata   Specie di terrazzino con ringhiera che sporgeva a poppa delle antiche navi a vela e che comunicava con gli alloggi degli ufficiali.

Baldt   E' un tipo di ancora senza ceppo, simile alla Hall, utilizzata nella Marina degli Stati Uniti.

Baleniera   Oltre che alle navi specialmente attrezzate per la pesca delle balene si da questo nome ad una imbarcazione lunga e sottile a remi che sulle navi è adibita all'uso personale dell'Ammiraglio e del Comandante.

Balestrare   Tesare a ferro un cavo, perpendicolarmente alla direzione in cui esso è in tensione, recuperado il massimo di imbando.

Balestriere  Feritoie aperte nell'impavesata attraverso le quali si tirava sul nemico con delle balestre.

Balsa   Legno molto leggero e facile da tagliare (tagliabalsa). Il rapporto resistenza-peso è molto buono ma trova scarsa applicazione nel campo del modellismo navale, soprattutto dinamico, in quanto è poco resistente. E' utilizzato soprattutto nel modellismo aereonautico e nel modellismo edile.

Balumina   Il lato di una vela triangolare rivolto verso poppa e delimitato dalla "penna" nella sua parte superiore e dal "punto di scotta" in quella inferiore.

Bambù   Specie di graminacee a fusti lignificati che possono arrivare fino a 20 metri di altezza. Diffusi soprattutto nell'Asia Sudorientale e in Polinesia sono usati per la costruzione di zattere, piroghe, imbarcazioni.

Bananiera   Nave con stive refrigerate adibita al trasporto di frutta di origine tropicale. Queste navi sono caratterizzate da modeste dimensioni e buona velocità.

Bancaccia   (Vedi Parasartie).

Banchina   Opera muraria che rende atti all'attracco ed alle operazioni d'imbarco e sbarco lidi e moli.

Banco   Nome specifico di ciascuna delle tavole poste trasversalmente, poco al di sotto della falchetta delle imbarcazioni, perché vi possano sedere i rematori e gli altri occupanti.

Banda   Indica genericamente ciascun lato della nave. In locuzioni specifiche (come capo di banda) ne designa un elemento strutturale e la zona corrispondente. "Alla banda" si dice del timone quando è portato alla sua massima rotazione.

Bandella   Staffa metallica montata sulle superfici laterali del timone per sostenere l'agugliotto, oppure sullo specchio di poppa per sostenere le femminelle.

Banderuola segnavento   Piccola bandiera in tessuto montata su di una sottile armatura metallica e talvolta munita di un piccolo contrappeso. Viene posta in testa d'albero.

Bandiera di bompresso    E' la bandiera delle navi da guerra alla fonda. Si alza su apposita asta fissa sul bompresso o all'estrema prora. Nella Marina da guerra la si indica con il nome di Jack.

Bandiere da segnali   Servono per trasmettere visivamente segnali cifrati secondo le norme contenute nel Codice Internazionale dei Segnali. Formano un complesso di ventisei bandiere alfabetiche, dieci bandiere numeriche, tre bandiere ripetitrici ed una bandiera distintiva del Codice, detta "intelligenza". Vai alla pagina bandiere.

Bandiera ombra   Bandiera usata inizialmente da armatori statunitensi e greci, e successivamente da quasi tutti gli altri. Consentono di evitare di pagare tasse nazionali e sottostare a regole severe. Le più usate sono le bandiere di Panama, Liberia, Cipro e Singapore. Vai alla pagina bandiere.

Bando   L'espressione "in bando" significa completamente rilasciato, non legato né trattenuto.

Bansigo   Sedile pensile che viene fatto salire e scendere lungo l'alberatura o lungo le murate per lavori o per ispezioni, ma anche per imbarcare o sbarcare persone che non possono farlo autonomamente.

Baratteria  Termine con il quale si indicava una serie di reati che andavano dal naufragio doloso alla distruzione del carico e delle attrezzature, dal contrabbando alla falsificazione di documenti. Il nuovo codice della navigazione soppresse questa figura giuridica e considerò, separatamente, i singoli reati.

Barba   La serie di sagole, che s'irradiano a raggera dall'anello metallico e fissano la capezziera delle brande. Simile serie di sagole che partono da una stecca forata irradiandosi sul gratile delle tende per tenerle distese.

Barba di gatto  Si dice del modo di ancorarsi di una nave che dà fondo a due ancore, di prua,  le cui catene formano un angolo compreso fra 90° e 120°.

Barbetta   Si dà questo nome ad una cima dai 10 ai 12 metri di lunghezza fissata per un'estremità sulla prora delle imbarcazioni a remi o a motore. Serve per ormeggio o per prendere a rimorchio. E' anche un cavo, piuttosto sottile, che pende da un oggetto e serve per attaccarlo ad un altro. Si può usare per le brande, per il rimorchio, per l'ormeggio.

Barbiere  (Nodo del)   Il nodo di scotta quando è usato per legare i capelli sulla trama delle parrucche.

Barbotin   (Vedi Argano a salpare). 

Barca   Nome generico di tutti i galleggianti mossi da remi o da motore o a vela, di modeste dimensioni.

Barcaccia   Nome della maggiore delle imbarcazioni di servizio di una nave.

Barcaiolo  Titolo professionale previsto all'articolo 134 del Codice della Navigazione. Il barcaiolo abilitato può condurre navi a vela o a remi di stazza lorda non superiore alle 50 tonn. di stazza lorda, se addette al trasporto di cose, e non superiore alle 10 tonn. se addette al trasporto di persone. Ciò può avvenire nell'ambito dell'Ispettorato di porto di iscrizione e, se autorizzato, in quelli contigui.

Barcareccio  E' l'insieme delle imbarcazioni che costituiscono una tonnara.

Barcarizzo   Punto di accesso alla nave costituito da una apertura, nella murata o nella battagliola, generalmente all'altezza del ponte di coperta, alla quale fa capo una scala (scala del barcarizzo) che porta a pelo d'acqua.

Barchino  Mezzo d'assalto della marina Militare Italiana durante la seconda guerra mondiale. Era costituito da un motoscafo a fondo piatto, piccolo e veloce, carico di esplosivo. Il pilota stava seduto su una tavoletta sporgente da poppa. Dopo aver portato il mezzo, a tutta velocità, in prossimità della nave da colpire, il pilota bloccava il timone e, sganciata la tavoletta a poppa, si gettava in mare.

Barcobestia   Voce della Marina Mercantile invece di nave goletta.

Bardotto   Chi tira la barca da terra, con l'alzaia.

Bareno   Strumento costituito da un'asta metallica che, fatta ruotare in sostegni opportunamente predisposti, tramite una barretta affilata posta alle sue estremità, scava lunghi fori cilindrici nel legno delle grandi strutture navali.

Baricentro  E' il punto nel quale è applicata la forza peso di un corpo. In una nave, come in un modello, è il punto di applicazione della risultante di tutti i pesi che contribuiscono a formare il peso complessivo della nave. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Barile   Nome che nella Marina Mercantile si dà alle basse gabbie. E' anche una misura di volume anglosassone "barrel" corrispondente a 1,6365 ettolitri.

Barilotto  Parte centrale dell'arridatoio.

Barografo   E' un barometro registratore. Una punta scrivente traccia, su un foglio di carta graduata avvolta su un tamburo rotante, l'andamento della pressione atmosferica.

Barometro   E' lo strumento che serve per misurare la pressione atmosferica. Può essere a mercurio o metallico.

Barra   Leva o manovella, di legno o di metallo, che, fissata alla parte superiore del timone, serve a farlo girare. Dicesi anche "barra" il bassofondo che si forma alla foce dei fiumi.

Barra costiera   Grossa trave disposta longitudinalmente rispetto alla nave. E' disposta su entrambi i lati dell'albero, o fuso maggiore, e che, insieme alle barre traversiere, poste trasversalmente, concorre a sostenere la coffa e l'albero di gabbia.

Base misurata   E' un tratto di mare del quale si conosce esattamente la lunghezza. L'inizio e la fine del percorso sono definite dall'allineamento di due punti cospicui. Sulla base misurata si fanno le prove di velocità e di consumo.

Base navale  E' il complesso di installazioni e di attrezzature che servono per garantire il funzionamento di una flotta.

Bassa gabbia di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Bassa gabbia di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Bassa gabbia di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Bassa gabbia di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Bassa prua  Era il locale posto sotto all'estrema prua sotto il castello. Vi era alloggiato il personale di Bassa Forza.

Basse vele   Sulle navi a vele quadre è il nome generico delle vele di trinchetto, maestra e mezzana. Si dice anche "trevi".

Basso parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Bastardo   I pezzi di cavo che formano le trozze dei pennoni. B. delle tonnare à la camera che segue il bordonaro di ponente.

Bastimento   Sinonimo di nave quando questa parola è usata nel senso generico.

Bastingaggio   La parte di murata che si prolunga oltre la coperta, formando un parapetto lungo tutto il contorno della nave. Sulle antiche navi da guerra, in appositi cassoni lungo il bastingaggio, venivano ripiegate le brande dell'equipaggio, in modo da formare una specie di riparo contro la fucileria avversaria.

Bastone   Ogni asta che serva a tenere spiegata una vela. Prende il nome della vela cui serve: bastone di fiocco, bastone di coltellaccio, bastone di scopamare, ecc. (ma anche asta di fiocco...).

Batimetrica  E' la linea che, sulle carte nautiche, unisce i punti di uguale profondità.

Battagliola   Sorta di ringhiera metallica costituita da aste verticali (candelieri) e catenelle posta al limite di un ponte di coperta ove non vi sia la protezione dell'impavesata. Vai alla pagina ringhiere autocostruite per modelli navali.

Battana  Imbarcazione di lunghezza compresa fra i 5 e i 10 metri, con fondo piatto e carena a spigolo. Usata per la pesca si trova ancora nell'alto Adriatico.

Battello   Denominazione generica di piccole imbarcazioni a remi di varia forma e destinate a diversi usi e servizi.

Battente   Riparo verticale intorno ai boccaporti o sulle soglie delle porte che si aprono in coperta per impedire che l'acqua che scorre sul ponte entri nelle stive o nei locali interni.

Batteria   Nella marineria velica designa ogni fila di cannoni disposta lungo il fianco della nave, donde le locuzioni specifiche: ponte di batteria, batteria di dritta, ecc.. Sulle navi che hanno più ponti si dà questo nome allo spazio compreso fra il ponte di coperta e quello immediatamente al di sotto che si chiama ponte di batteria.

Batticoffa   Rinforzo in tela, cucito al centro della parte inferiore di una vela quadra, per impedirne l'usura per sfregamento contro la coffa.

Battigia  Striscia di spiaggia, al limite dell'arenile, sulla quale si infrangono le onde.

Battimare   (Vedi Paraonde).

Battisartie   Sui grandi velieri, il battisartie era una tavola posta orizzontalmente fuori bordo lungo la fiancata. Le sartie degli alberi vi passavano sopra e venivano fissate al di sotto di esse, aumentando l'angolo fra l'albero e le sartie stesse e, di conseguenza, l'efficacia del loro sostegno.

Battura   La scanalatura a forma triangolare, detta anche battuta, praticata in una struttura in legno allorché su di essa va incastrata una seconda struttura.

Bava  Materiale anticamente usato per confezionare lenze. Veniva ricavato dal baco da seta prima che questo iniziasse il bossolo.

Bava di vento   Brezza leggera.

Beaufort   Scala della forza del vento adotatta dal Comitato Meteorologico Internazionale nel 1874. Fu ideata dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort.

Beccheggio, beccheggiare   Il movimento di oscillazione di una nave, per effetto delle onde del mare, nel senso longitudinale sollevando alternativamente la prua e la poppa.

Belvedere   Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta all'alberetto di belvedere ed inferita al pennone di belvedere.

Benda    Striscia di grossa tela cucita alla parte superiore delle vele quadre per aumentare la resistenza dell'allacciatura con i pennoni.

Bendare    B. un cavo, un legnolo, ecc.: avvolgervi attorno, a guisa di fasciatura, una striscia di tela, quasi sempre catramata, prima di fasciarlo.

Benna  Anticamente recipiente in legno o in metallo, ribaltabile su due perni, utilizzato per il sollevamento, il trasporto e il riversamento di materiale. Oggi è un complesso meccanico, accessorio di gru, scavatori, draghe.

Bentinck (sartie di)   Nome che dal loro inventore (John Bentinck, 1737-1775) hanno assunto speciali sartie di rinforzo dei fusi superiori degli alberi e che dai parasartie raggiungevano la sommità di essi.

Bertoccio   Si da questo nome a ciscuna delle pallottole di legno bucate e infilate, a guisa di rosario, nelle trozze delle gole delle antenne, picchi e bome per diminuirne l'attrito lungo gli alberi.

Bertovello  E' una rete da pesca a trappola, simile alla nassa, con struttura di forma conica.

Betta   Nome di speciali galleggianti, da rimorchiare o muniti di macchina propria, per trasportare al largo il materiale dragato per aumentare il fondo nei porti. Hanno la carena in parte apribile in modo che il materiale si scarichi con facilità nel punto voluto al largo.

Bettolina   Galleggiante, pontato o no, per trasportare sotto le navi rifornimenti e merci.

Betulla   Legno duro e robusto utilizzato per parti sottoposte a sollecitazioni come, ad esempio, i supporti dei motori in campo modellistico. Il compensato di betulla è il migliore fra quelli utilizzati nel modellismo navale. E' rigido e si trova anche in spessori minimi a partire da 0,4 mm.. E' ottimo per la realizzazione delle ordinate, dei ponti, del fasciame degli scafi a spigolo e di quelli che, di grandi dimensioni, hanno superfici piane piuttosto estese.

Biacca  Pasta di ossido di piombo con cui, una volta, si fabbricava la pittura. Unita al sevo veniva utilizzata anche per assicurare la tenuta delle guarnzioni e per pitturare sartie e paterazzi.

Bietta   Cuneo di legno adoperato nelle grandi navi a vela per regolare l'inclinazione dell'albero nella mastra o scassa.

Biga   Apparecchio per alzare grossi pesi. E' costituito essenzialmente da due pali legati insieme ad una estremità e disposti ad angolo col vertice in alto. Al vertice è fissata una caliorna, e le estremità libere poggiano sul suolo. Il tutto è sostenuto da un appropriato sistema di venti. Quando montato sul galleggiante si chiama "pontone biga".

Bigherello   La guaina che corre lungo il bordo delle vele, e nella quale viene passato un cavo di rinforzo detto "gratile".

Bigo   Nella Marina Mercantile si dà questo nome all'albero di carico.

Bigo di forza   E' un albero di carico di dimensioni maggiorate che serve a caricare/scaricare merci particolarmente pesanti.

Bigotta   Elemento di un rudimentale paranco privo di pulegge usato per tendere il sartiame. E' costituito da un pezzo di legno durissimo tagliato in forma ovoidale e munito di tre o quattro fori ove è passata una fune (detta corridore) che, nello stesso modo, è disposta in un identico pezzo corrisondente. Con la trazione del corridore le bigotte tendono ad avvicinarsi.

Bigottone   Bigotta a un foro, per stragli.

Bilancella   Veliero da pesca più piccolo della tartana con un solo albero a vela latina ed un fiocco.

Bilancia  Rete da pesca quadrata, tenuta tesa da due archi metallici disposti in croce. Raramente usata in mare trova impiego nelle foci dei fiumi e nelle zone lagunari.

Bilanciamento  Operazione con la quale si correggono l'assetto longitudinale e lo sbandamento trasversale di una nave. Nelle navi l'operazione viene normalmente eseguita spostando liquidi, in senso longitudinale o trasversale, fra i vari depositi. Nei modelli navali, fatta salva la necessità di distribuire adeguatamente i pesi durante la costruzione, si può correggere l'assetto spostando piccoli pesi di piombo, mantenendoli sempre il più in basso possibile. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Binocolo  Strumento ottico costituito dall'accoppiamento di due cannocchiali. Solitamente provvisto di prismi ottici per aumentare l'ingrandimento, consente la visione binoculare di oggetti lontani.

Bireme  Nave provvista di due ordini di remi, sistemati su ponti sovrapposti, impiegata fino al medioevo.

Biscaglina   Scaletta trasportabile formata da due cime tra le quali sono inseriti dei bastoni o tavolette (tarozzi) che costituiscono i gradini.

Biscia   Scanalatura (detta anche anguilla) fatta nei madieri e nelle corbe o nel fasciame per consentire il passaggio dell'acqua in modo che possa raccogliersi nel punto più basso della sentina.

Bissona  Tipica imbarcazione veneziana di linee allungate. Riccamente addobbata, e propulsa da otto rematori, è ancora oggi usata per feste e regate.

Bitta   Colonnetta (attualmente per lo più in ghisa, un tempo di legno con ghiere metalliche) con testa a fungo posta sull'orlo delle banchine portuali perché vi possano essere fissati gli ormeggi delle navi. Anche a bordo di queste si trovano bitte, in genere di dimensioni minori e disposte a coppia sul ponte di coperta, sia a prua che a poppa.

Boa   Cassa di ferro galleggiante, cilindrica o a forma di botte, ormeggiata con ancore o con pesanti massi di calcestruzzo e munita di grosso anello o maniglia. Collocata nei porti o nelle rade serve per l'ormeggio delle navi e per stendere cavi da tonneggio.

Boa da segnali   Sono quelle collocate per segnalare secche, bassifondi o altri pericoli per la navigazione. Possono essere fornite di fanale o di campana nei posti di nebbia. Possono essere dotate anche di riflettore radar.

Bocca di gancio   Occhi di varie fogge e sezione appropriata, aperti in alto, per farvi passare cavi d'ormeggio. Ve ne sono con rulli laterali per ridurre l'attrito.

Bocca di lupo   Nodo che se mettendo una cima a doppino e rovesciando quest'ultimo sulle due cime riunite le avvolge e serra. Il nodo è scorsoio.

Bocca di rancio   Pezzo di fusione in bronzo o ghisa con sagoma che rammenta gli organi di presa di un granchio (donde, con corruzione, il nome). Lo si fissa alla periferia dei ponti dove si devono far passare cavi o cime di ormeggio o di tonneggio in modo da diminuire l'attrito e fissare il punto nel quale il cavo deve far forza sullo scafo. Si dice pure "passacavi".

Boccaporto   Apertura quadrangolare praticata sui ponti per il passaggio delle merci nelle stive. Si dice anche per aperture per il passaggio delle persone da un ponte all'altro.

Bocchettone  Presa d'acqua che, a bordo, viene usata per collegare le manichette antincendio o per il lavaggio.

Bolacco  Recipiente in metallo, solitamente scartato dalla cucina, che viene usato per varie necessità di bordo.

Bolas  (termine spagnolo) E' un attrezzo composto da due pietre sferiche, rivestite di cuoio,  collegate da una correggia. Viene lanciata fra le zampe degli animali per catturarli.

Bolentina  Lenza attrezzata con più ami. Si pesca tenendone in mano l'estremità per sentire quando i pesci abboccano.

Bolina   Cima che, al gratile di sopravento di una vela quadra, viene tesata in modo da far parlare la vela al massimo possibile dopo che i pennoni sono stati bracciati di punta. "Andar di bolina" è la dicitura che si usa per indicare un bastimento che stringe il vento anche se, essendo a vele di taglio, non ha boline.

Boma   Asta di legno che serve a fissare il gratile inferiore alla randa. Per una estremità è fissata a snodo all'albero e l'altra è manovrata dalla scotta di randa.

Bomba antisommergibile   Bomba lasciata cadere o lanciata in mare contro sommergibili.

Bombarda   Nave a vela con due alberi: quello di maestra con vele quadre a mezzanave e quello di mezzana con vele auriche molto vicino alla poppa. Munita di bompresso con più fiocchi.

Bombilla (termine spagnolo) E' una cannuccia.

Bompresso   Albero molto inclinato, o quasi orizzontale, che sporge dalla prua dei velieri e che è destinato a sostenere il lato inferiore dei fiocchi.

Bonaccia   La calma di vento e di mare. "Abbonacciare" dicesi del vento e del mare quando stanno perdendo la loro forza.

Bonaccia cippa   Si dice di una bonaccia così bonaccia che a bordo non si muove neppure la coda del gatto.

Bonnetta   Designazione generica delle vele di straglio.

Bordame   Lembo o lato inferiore di qualsiasi vela.

Bordare   Mettere in tensione una vela alando scotte o murre.

Bordata   Sparo simultaneo dei cannoni di una batteria.

Bordeggiare   Quando un veliero ha il vento in direzione contraria alla rotta che vuol seguire è costretto a percorrere delle rotte a zig zag intorno a quella voluta stringendo il vento. "Bordata" o "Bordo" si chiama ciascuna di queste rotte a zig zag.

Bordo   In senso specifico è il fianco di una nave: Bordo di dritta, Bordo di sinistra, Bordo di sopravento, Bordo sottovento. In senso generico è tutto quello che si riferisce ad una nave o imbarcazione: essere a Bordo, personale di Bordo, vita di Bordo, ecc.

Bordo libero  E' l'altezza di emersione di una nave in una determinata condizione di carico. E' uno degli elementi fondamentali per la sicurezza della nave.

Borgognoni  Termine con il quale vengono definite le grandi masse di ghiaccio che in inglese si chiamano icebergs.

Borosa   La funicella con la quale si legano al pennone le brancarelle di terzaruolo.

Borrello   Cavicchio di legno duro usato per la congiunzione rapida di due cime con gasse, ottenuta passando una di queste dentro l'altra e infilando il borrello trasversalmente nella prima.

Bosa   Brancarella sulle cadute delle vele, alla quale si incocciano i paranchini di terzaruolo, le branche delle boline, ecc.

Bosso   Legno compatto  e duro che si presta molto bene alla realizzazione di bozzelli, bigotte, caviglie, colonnine, ecc.. Si tornisce facilmente.

Bottazzo   Rigonfiamento applicato ai fianchi della nave, nella zona del bagnasciuga, a sezione decrescente verso le estremità. Consente di aumentare il valore del raggio metacentrico trasversale su di una nave già costruita.

Botte dell'elica   Elemento strutturale che, in alcune imbarcazioni con motore entrobordo, viene fissato fra la chiglia e il dritto di poppa con lo scopo di sostenere l'asse dell'elica.

Bottone   Nodo che si fa all'estremità dei cavi e delle cime e s'infila nel cappio, o gassa, dell'altra cima, o sull'altra cima dello stesso cavo, nel quale s'arresta come un bottone in un'asola.

Bovo   Veliero armato a tartana e munito di un piccolo albero di mezzana con vela aurica o latina.

Bozza   Qualunque cima, catena o gancio speciale (gancio a scocco) che serve a trattenere una manovra, un cavo, una catena in forza per poter compiere l'operazione di dar volta definitivamente. Abbozzare: mettere in bozza.

Bozzello   Apparecchio per il rinvio di funi, costituito da una cassa munita di gancio o di anello e contenente una o più pulegge.

Braca (o braga)   Legamento, in genere semiavvolgente, per sollevare, spostare o trattenere in posizione oggetti voluminosi o pesanti. Nel linguaggio marinaresco la braca (più raramente braga) designa apparati di ritenzione permanente come braca di scialuppa, braca d'affusto (quest'ultima era appunto destinata a trattenere i cannoni al termine del rinculo conseguente allo sparo). E' anche un pezzo di cavo o catena con le estremità unite a mezzo di impiombatura o di anelli di ferro oppure terminanti con ganci. Il termine viene esteso a tele, reti, ecc. che vengono impiegate per "imbracare".

Braca giapponese   Può essere di tela per materiale alla rinfusa oppure di rete. Le giapponesi a rete vengono usate, a volte, per favorire il recupero dei naufraghi, in condizioni di cattivo tempo, stendendole sulle murate della nave soccorritrice.

Braccia   Misura di lunghezza inglese pari a metri 1,83. E' usata soprattutto per indicare la profondità del mare. Dovrebbe corrispondere alla lunghezza delle due braccia umane allargate.

Bracciare   Ciascuna delle manovre che servono a cambiare l'orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall'andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento. Il verbo entra in locuzioni specifiche come: "a collo", ossia disporre i pennoni in modo che le vele siano investite dalla parte prodiera e facciano arrestare o indietreggiare la nave; "a ventaglio", ossia disporre i pennoni in modo che l'angolo che essi formano con l'asse longitudinale della nave vada aumentando dagli inferiori ai superiori; "in croce", ossia disporre i pennoni ad angolo retto con l'asse longitudinale della nave (con il vento in popa); "di punta", ossia disporre i pennoni in modo che essi vengano a toccare le sartie (con il vento di bolina). "Falso braccio" è il nome che si da ai cavi di fibra vegetale che si impiegano nelle operazioni di tonneggio ed in quelle di ormeggio provvisorio prima di distendere gli ormeggi definitivi.

Braccio   Designazione specifica delle manovre correnti connesse alle varee di ciascun pennone per ruotarlo e trattenerlo nella posizione richiesta dall'andatura della nave. Poiché i pennoni vengono molto "bracciati" nelle andature strette, quella tra la bolina e il traverso ha preso il nome di buon braccio.

Braccio del pennone di bassa contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Bracciolo   E' un elemento angolare di congiunzione posto tra i bagli e gli scalmi.

Bracotto   Pezzo di cavo fasciato, messo a doppino, con alle estremità un occhio con redancia, per sospendere paranchi e altro ancora.

Braga   Cima con le estremità impiombate a doppino che si usa per cingere sacchi, balle, ecc. che devono essere imbarcati o sbarcati. Avvolta la cima intorno alla merce, una delle estremità passa nel doppino dell'altra e viene incocciata nel gancio.

Bragozzo   Barca da pesca dell'alto Adriatico con la prua alta e rigonfia. Molto pittoresco per le sue decorazioni colorate e le vele rossastre.

Brancarella   Anello di cavo, che si impiomba  alle ralinghe delle vele per attaccarvi boline o patte di bolina, scotte, caricamezzi, paranchini di terzaruolo, ecc.

Branda   Amaca di tela impiegata a bordo dei grandi velieri da guerra come letto per l'equipaggio. Al mattino venivano "rollate" e sistemate negli appositi cassoni posti lungo i bastinaggi.

Brandeggiare  Ruotare il cannone lateralmente per la ricerca del bersaglio e il puntamento.

Brasatura   (Vedi Saldare).

Brattare   Modo di remare impiegando un remo solo, posto a poppa. Con il remo, fissato in una incavatura dello specchio di poppa, si compiono rapidi mezzi giri in un senso e nell'altro, per cui la pala assume un movimento elicoidale che fa procedere l'imbarcazione.

Bremo   Fune di sparto intrecciato.

Brezza   Venticello leggero ma fresco che soffia, al mattino e alla sera, dal mare alla costa e viceversa.

Brigantina   Nome specifico della randa poppiera dei velieri a più alberi.

Brigantino   Veliero con due alberi a vele quadre: di trinchetto verso prua e di maestra a poppa e bompresso. Sull'albero di maestra era ordinariamente inferita anche una randa.

Brigantino a palo   Veliero con tre alberi: trinchetto e maestra a vele quadre e la mezzana a vele auriche.

Brigantino goletta   Veliero con due alberi: il trinchetto a vele quadre e la maestra a vele auriche.

Briglia   Nome generico delle manovre fisse che assicurano, per la parte inferiore, il bompresso e le aste di fiocco e contro fiocco.

Briglie del bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Brine (termine inglese) Acqua e sale per costituire la salamoia.

Brogliaccio   Registro sul quale vengono riportati i dati salienti della navigazione ed i fatti più importanti di bordo, mano a mano che avvengono.

Broker  Termine inglese usato per designare il mediatore che opera nel mercato del noleggio e delle imbarcazioni usate.

Bronzo   E' una lega di rame e stagno simile all'ottone. Si lascia lavorare con facilità. Ottimo per la costruzione di piccoli particolari presenti nei modelli navali. E' resistente alla corrosione ed è facile da saldare.

Brulotto  Imbarcazione carica di materiale infiammabile che, a remi o a vela, veniva avvicinato alle navi nemiche e, una volta incendiato, veniva fatto trascinare su queste dalla corrente o dal vento per incendiarle.

Bruma  Verme di mare che attacca il legno della carena della nave. Ci si difende da questo pericolo foderando l'opera viva con lastre di rame.

Brusca   Regolo impiegato dal velaio per il taglio delle vele.

Bruscare   Sciogliere con il calore il vecchio catrame dei comenti per effettuare un nuovo calafataggio.

Buca del gatto   Varco nel piano di una coffa per consentirvi l'accesso delle manovre fisse sottostanti.

Bucintoro  Tipo di galera, riccamente ornata, usata per viaggi e cerimonie solenni. Famoso il Bucintoro del Doge di Venezia a bordo del quale lo stesso celebrava, ogni anno nel giorno dell'Ascensione, lo Sposalizio del Mare.

Budello di baco   Filo di seta tenacissimo per lenze da pesca.

Bugliolo   Nome marinaro di tutte le specie di secchi in uso a bordo, siano essi di legno, di ferro, di cuoio o di tela.

Bugna   Ciascuno degli angoli delle vele.

Bulbo   La parte inferiore della deriva, o della chiglia, delle imbarcazioni a vela da regata o da diporto costituente la zavorra, in ghisa o in piombo. Viene detta anche "prua a bulbo" quella che, nelle navi, è provvista di un rigonfiamento nella parte immersa. Tale particolarità costruttiva, modificando la resistenza dell'onda, consente di ottenere, a pari velocità, un sensibile risparmio di potenza e, quindi, di consumo.

Bullezzumme - Bullesumme  Termine ligure che indica il mare leggermente mosso soprattutto per l'azione del vento. E' lo stato fra il mare calmo ed il mare grosso.

Bunkeraggio   L'operazione di rifornimento di combustibile. Alle navi a carbone accostavano delle bettoline cariche di carbone. Questo veniva messo in apposite "coffe" - ovvero ceste a tronco di cono - e issato a bordo dove veniva riversato nei carbonili. Le navi con caldaie a nafta ricevono il combustibile attraverso apposite manichette.

Buon braccio (andare di...)    Si dice quando, per seguire la rotta stabilita, non si è costretti a bordeggiare ne ad andare di bolina pur non avendo il vento al traverso o di poppa.

Burchiello  o burchio    Barcone di dimensioni relativamente piccole, generalmente coperto, adibito al trasporto di merci e passeggeri nei canali e nei bassi fondali.

Burlone   Cavo d'acciaio fasciato con cavo sottile di cocco. Si usa per lima da reti e per appesantirle.

Bussola   La bussola è il noto strumento magnetico per orientarsi in mare. Vi sono anche bussole non fondate sulle proprietà dell'ago magnetico, ma su quelle del giroscopio: "bussole giroscopiche", "girobussole".

Bussola normale   E' la bussola magnetica sistemata sul tetto della timoneria o comunque in un punto dove sia meno soggetta alle interferenze magnetiche di bordo. Serve come riferimento per la regolazione della bussola di governo.

Buttafuori  Nome generico di qualsiasi asta tenuta fuori bordo per sostenere qualsiasi cosa.

Cabanella  Piccola barca a remi usata nelle tonnare e dalla quale viene diretta la mattanza.

Cabestano  Nome marinaresco dell'argano, ossia dell'apparecchio di trazione con asse verticale ompiegato sulle navi per l'ancoraggio e per altre manovre richiedenti grande forza.

Cabina  Nelle imbarcazioni è una tuga per l'alloggio dell'equipaggio e dei passeggeri e dove sono sistemati i servizi.

Cabinato  Termine che indica una imbarcazione da diporto medio-piccola. Queste imbarcazioni, a vela o a motore, sono pontate e posseggono una tuga adibita ad alloggio.

Cablotto   Il cavo usato sulle imbarcazioni per l'ancorotto, piccola ancora a tre o quattro marre usata specialmente per le lance.

Cabotaggio   La navigazione ed il traffico lungo le coste.

Caccaracci    Sono gli scarafaggi sovente presenti a bordo nelle cucine e nei locali caldi e umidi dove scarseggia la pulizia.

Cacciatorpediniere e conduttori   Nave di dislocamento inferiore a quello degli incrociatori con alta velocità. I più moderni hanno armamento misto costituito da missili contraerei e navali e da artiglierie. Accanto ai tipi generici (detti anche polivalenti) troviamo i "conduttori", che hanno i maggiori dislocamenti, e le specialità "picchetto radar", "posamine", "antisom", ecc. Tali nomi indicano le rispettive funzioni.

Cadet  Monotipo a vela da diporto e da regata, con scafo a spigolo e deriva mobile. E' usato soprattutto per l'addestramento dei ragazzi. E' poco diffuso in Italia.

Caduta o colonna   Nome del bordo, o lembo, laterale delle vele quadre.

Caicco  Piccolo battello a remi in dotazione alle navi a vela.

Cala   Locale situato nelle parti interne e basse di una nave e destinato a deposito di materiale e di attrezzi. Si distingue dal gavone per dimensioni, destinazione e collocazione. La cala è anche una piccola insenatura ove può trovare ridosso il naviglio minore.

Calafataggio (calafatare)   Nei bastimenti di legno il riempimento relativamente elastico, un tempo fatto con filacce imbevute di pece al momento della posa in opera e poi inserito a forza, con speciali scalpelli, nelle giunzioni longitudinali, ovvero nei comenti, del fasciame per assicurarne la tenuta stagna. Nei bastimenti di ferro i procedimenti meccanici per raggiungere lo stesso scopo nelle connessioni delle lamiere.

Calafato   L'operaio specializzato nel calafataggio.

Calata  E' il tratto di molo fra due pontili. Le navi vi attraccano di punta con le ancore a fondo e i cavi di poppa fissati alle bitte.

Calaverna   La fasciatura di cuoio attorno al ginocchio del remo, per preservarlo dallo sfregamento contro le scalmiere.

Calcagnolo   Sporgenza del dritto di poppa, sulla quale si innesta l'ultima femminella del timone.

Calcese   Attrezzatura per piccole navi o imbarcazioni a vela costituita da un albero smontabile che porta vele latine. All'estremità dell'albero è sistemnta una puleggia per la drizza della vela.

Caldaia a tubi d'acqua   Caldaia più moderna provvista di forni e di fasci tubieri. Questi fasci tubieri collegano dei collettori, inferiori e superiore, e sono attreversati, internamente, dall'acqua. Il vapore viene prelevato dal collettore superiore.

Caldaia a tubi di fumo   Caldaia di vecchio tipo provvista di uno o più forni, nei quali viene bruciato carbone o nafta, e di un fascio tubiero attraversato internamente dal fumo della combustione. L'acqua si trova all'esterno dei forni e dei tubi e, riscaldandosi, si trasforma in vapore.

Caligo  Termine lagunare che indica una nebbia diffusa.

Caliorna  Grosso paranco composto da una cima che passa attraverso due carrucole delle quali una è doppia ed una è tripla.

Calma di vento  Assenza di movimento apprezzabile dell'aria.

Calmo  Indica lo stato del mare quando corrisponde allo 0 della scala Douglas.

Calorna  o caliorna   Grosso paranco a molte vie in genere sospeso ad una coffa e adibito all'imbarco e allo sbarco di grossi pesi.

Calumare - calumo   Filare fuori bordo una cima o cavo da rimorchio o da ormeggio. "Calumo" designa la quantità di gomena o di cima lanciata in mare; in senso ristretto è usato per indicare la quantità di catena o di cima che, durante l'ormeggio, si trova tra l'ancora e la cubia.

Camallo  Termine dialettale ligure che indica lo scaricatore del porto.

Cambusa - cambusiere   La cambusa è il deposito dei viveri. Il cambusiere è il consegnatario dei viveri.

Camera (servizio di)   Sulle navi mercantili tutto quello che riguarda l'alloggio ed il vitto dei passeggeri.

Camera poppiera   Spazio interno fra l'ultiomo banco poppiero, lo schienale ed i fianchi laterali dell'imbarcazione. E' risservato alle persone e alle merci trasportate.

Camerotto  il cameriere destinato al servizio del Comandante.

Camisaccio   Nome specifico della corta camicia chiusa, e per lo più con maniche lunghe e ampio colletto (talora usabile come rudimentale cuffia), che indossavano i marinai e dalla quale è derivata quella che costituisce l'elemento caratteristico della divisa delle marine militari del mondo intero.

Campana di bordo   Sulle navi aveva il compito di segnalare, con una opportuna serie di rintocchi, gli ordini di servizio interni della nave e quelli di emergenza o di pericolo. Attualmente è sostituita dalla sirena o dalle comunicazioni radiotelefoniche.

Campo di giro   Lo specchio d'acqua circolare nel quale la nave ancorata può ruotare facendo perno sull'ancora. Il suo diametro dipende dalla lunghezza della catena e dalla profondità dell'ancoraggio.

Canapa   Pianta dal cui fusto si ricavano le fibre con le quali si costruiscono i cavi.

Candeliere   Ciascuna delle aste metalliche verticali che sostengono le tende e costituiscono gli elementi principali della battagliola. Fra essi sono tesi dei cavi metallici a differente altezza, i più alti per le tende ed i più bassi per la battagliola, che si chiamano draglie.

Canestrello   Anello scorrevole di varia forma e dimensione destinato a trattenere una vela all'albero o allo straglio d'inferitura.

Cannocchiale  Strumento ottico dotato di lenti che consente di ingrandire oggetti lontani.

Canoa   Piccola imbarcazione trasportabile, a remi o a vela. E' ritenuta una delle barche più antiche. La sua costruzione, nel tempo, è passata dall'impiego di strisce di corteccia fissate ad un telaio di legno, alle pelli, alle tavole di legno. Oggi esistono canoe di plastica e gonfiabili.

Canotto   Termine generico per indicare le piccole imbarcazioni a remi, talvolta munite di piccolo motore fuoribordo, per i servizi di bordo dei grandi yachts e per il trasporto in genere.

Cantaro  Antica misura di peso per indicare il tonnellaggio delle navi.

Cantilena  Canto melodico utilizzato, a bordo, per dare ritmo ai vogatori e agli addetti all'argano affinché vadano a tempo.

Capataz (termine spagnolo)  E' il capo di una squadra di portuali.

Capelli della penna   Cavetti che pendevano dall'estremità dell'antenna, per allungarla legandovi lo spigone.

Capezziera   Ciascuno dei fasci di sagole che fanno capo all'anello di ferro e si legano agli occhielli sulle testiere della branda. Le sagole si chiamano barbe.

Capitan d'armi   Sottufficiale che a bordo delle navi passeggeri, con funzioni psudo poliziesche, è responsabile della sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio.

Capitano di bandiera    Figura del passato. Era così chiamato quel Capitano, solitamente anziano, che era in possesso dei titoli di "Lungo corso" e di "Gran Cabotaggio" e della patente. In pratica il bastimento veniva comandato dall'Armatore o da altra persona di sua fiducia priva, però, dei titoli ufficiali.

Capo di banda   L'orlo superiore della parte emersa dello scafo. E' detto anche frisata.

Caponare   Agganciare l'ancora al capone e alzarla fino alla coperta. Operazione propria delle ancore con ceppo.

Capone (Gru di)   Grosso paranco sospeso all'esterno dell'anca di prua, ovvero del mascone, e specificamente destinato a issare l'ancora sino al livello della coperta, traendola dalla parte della cicala e del ceppo, mentre la gru del pescatore la sollevava dalla parte delle marre in modo da disporne orizzontalmente il fuso. Sulle navi a vela la gru di capone era per lo più costituita da una robusta trave fuoriuscente al di sopra dell'impavesata.

Caponata   Si dice di un'ancora quando è fissata alla gru di capone. La "caponata" è anche un piatto tipico marinaro composto da una galletta spezzata e inzuppata in acqua salata con acciughe salate, tonno sott'olio e musciamme. Il tutto condito con olio, sale e aceto.

Caporale  E' il primo sottufficiale dell'equipaggio di macchina. Il suo ruolo, una volta molto importante, si è andato via via riducendo con l'avvento dell'automazione navale.

Capotesta   Nome specifico delle maglie terminali e maggiorate delle catene di manovra e di quelle delle ancore in particolare.

Cappa   Andatura che una nave deve prendere per affrontare col minimo danno il cattivo tempo. Generalmente i velieri riducono al minimo le vele ed i piroscafi mettono le macchine a lento moto. "Alla cappa", "Essere alla cappa" sono le espressioni relative. Viene spesso confuso con la "panna".

Cappello   La ghia con la quale si sollevano le vele di maestra e di trinchetto. Anche il copricapo impermeabile usato dai marinai in caso di pioggia, detto anche sud-ovest.

Carabottino   Un ripiano a griglia, costituito da un robusto telaio perimetrale e da tanti piccoli correnti incrociati.

Caracca   Nella seconda metà del Quattrocento, sulla base delle osservazioni di navi nordiche, soprattutto le cocche anseatiche, vennero costruite navi che vennero chiamate Caracche. Avevano uno scafo tondo e panciuto, un castello e un cassero molto alti. Avevano tre alberi e, a volte, anche quattro. Portavano vele quadre negli alberi prodieri e latine in quelli poppieri.

Caravella   Piccola nave a prora tonda e poppa quadrata. Aveva un dislocamento dalle 25 alle 60 tonnellate. Sovente quelle più piccole non erano pontate. Aveva due o tre alberi con vele latine. Nelle caravelle portoghesi mancava il bompresso.

Carato   Termine commerciale marittimo con il quale si indica una quota di partecipazione alla proprietà di una nave, divisa in ventiquattro carati e frazioni di esso.

Carbonamento   L'operazione di imbarco del carbone per l'alimentazione delle caldaie.

Carbonera   Nome dato alla vela di straglio di gabbia perché spesso annerita dal fumo delle cucine, che erano in coperta al di sotto di essa.

Carboniera  E' il locale che si trova a lato della caldaia e nel quale viene stivato il carbone.

Carcame  Con questo termine si definiscono i resti di una nave naufragata.

Carena   Nome specifico della parte inferiore e immersa della nave, detta anche "opera viva".

Cardanica (sospensione)   Sistema di sospensione articolato per evitare che i movimenti di rollio e di beccheggio si trasmettano agli strumenti di precisione.

Carenare (far carena)   Operazione per pulire e proteggere la carena, ora con pitture, un tempo con pece o rinnovando il manto di rame. L'operazione, più propriamente detta carenaggio, si fa immettendo la nave in bacino o inclinandola lateralmente su un bassofondo quando è di piccole dimensioni.

Cargo   Termine inglese, ormai entrato nel linguaggio comune, che indica una nave adibita esclusivamente al trasporto di merci.

Caricabasso o alabasso   Qualsiasi manovra corrente destinata ad ammainare alcune vele (come fioccchi e vele di straglio) e più genericamente a far discendere o ad abbassare qualcosa, come bandiere, segnali, parti dell'alberatura.

Caricaboline   Imbrogli di una vela quadra, situati sulla ralinga di caduta e che portano al pennone.

Caricagola  Imbroglio doppio della randa.

Caricamezzi   Imbrogli di una vela quadra, che ne portano il bordo inferiore all'altezza del pennone.

Caricapenna   Imbrogli della vela latina con i quali si serra una parte della vela sul picco.

Caricascotte   Manovre correnti, usate per le vele quadre, che servono per imbrogliare le vele, alzando sotto il pennone le due bugne di scotta e di mura.

Carichino  Piccolo attrezzo, di metallo o di plastica, utilizzato per caricare i fucili subacquei.

Carpentiere  Operaio specializzato nella costruzione o riparazione degli scafi in legno.

Carretta   Termine adoperato per indicare navi mercantili ormai tecnicamente superate, in servizio da molti anni, ma che tuttavia continuano a svolgere utilmente il loro servizio.

Carro  Nell'antenna di una vela latina è la parte di diametro maggiore. L'altra parte si chiama "penna".

Carronata   Corto cannone navale in ghisa.

Carruggetto  Stretto corridoio sul quale, a bordo, si affacciano le porte delle cabine. Il nome deriva dal termine ligure caroggio che indica la stretta viuzza fra due palazzi.

Carteggio, Carteggiare  Le operazioni che si eseguono sulla carta nautica per la soluzione dei problemi inerenti la navigazione. Si utilizzano un compasso a punte fisse, delle parallele, delle squadrette nautiche.

Cascio   Paratie in legno che vengono innalzate nelle stive, in senso longitudinale, per impedire che i cereali possano scorrere, in caso di rollio, da un lato all'altro compromettendo la stabilità della nave.

Casseretto   Ponte sopraelevato sulla coperta a poppa delle navi.

Cassero   Negli antichi velieri parte, generalmente rialzata, del ponte di coperta compresa tra l'albero di maestra e la poppa. Nelle navi moderne, ponte sopraelevato sulla coperta al centro della navi.

Cassette di cemento    Sulle vecchie navi, con fasciame inchiodato, erano un mezzo per contrastare le infiltrazioni dell'acqua all'interno della scafo. Veniva costruito un contenitore di legno nel quale veniva colato del cemento al quale, sovente, veniva aggiunta della soda cristallina per avere una presa più veloce.

Castagna   Nome generico di qualsiasi tacco o nottolino di arresto, per lo più usato in riferimento all'apparato che impedisce l'inversione del moto di un argano o di un mulinello. E' anche lo scontro che trattiene l'invasatura sullo scivolo, prima del varo.

Castagno  Il legno di castagno è resistente e abbastanza leggero ed elastico. Resistente nell'acqua viene utilizzato per fabbricare botti, palafitte e mobili rustici. Può essere usato anche per costruire parti dell'ossatura di piccoli scafi.

Castagnola   Tacchetto di legno o riscontro metallico per impedire lo scorrimento di una legatura.

Castello   Negli antichi velieri l'estremità prodiera rialzata del ponte di coperta. Nelle navi moderne, ponte sopraelevato sulla coperta a prua delle navi.

Catamarano   Costituito da tronchi uniti fra loro in modo da formare una tipica zattera in uso, da tempo immemorabile, fra il Golfo del Bengala e le coste indiane sud orientali, deriva il nome da Kattu-Maram (tronchi legati). Il catamarano moderno è costituito da due scafi collegati fra loro da apposite strutture che, nelle imbarcazioni più grandi, possono diventare un ponte di coperta anche tugato.

Catboat   E' una imbarcazione a vela con un solo albero a prua derivato da antiche imbarcazioni carboniere del Nord Europa. Porta una randa aurica  e somiglia al dinghy.  Molto diffuso negli Stati Uniti è utilizzato per la pesca e per il diporto. La sua lunghezza non supera i 6 metri.

Catena   Le catene vengono utilizzate in marina per le ancore di bordo, per gli ancoraggi delle boe, per i corpi morti, i battelli fanale, ecc. Nei velieri d'altri tempi le catene venivano usate per le manovre fisse, soppiantate poco a poco dai cavi in acciaio o in ferrro zincato. Al di sopra dei 12 mm di diametro, le maglie delle catene sono rinforzate con un traversino.

Cavallino (insellatura del)   La curvatura, generalmente concava, che la coperta di uno scafo, vista lateralmente, presenta da prua a poppa.

Cavatoia   Fenditura praticata negli alberi, nei pennoni, nei bozzelli, nelle gru per allogarvi le pulegge.

Caviglia   Cavicchio mobile, di legno o di metallo, posto nel un foro di un apparato, detto cavigliera e situato presso ogni albero, perché vi siano fissate drizze, scotte e altre cime di manovra. Si dice altresì caviglia ciscuna delle maniglie o impugnature disposte radialmente attorno alla ruota del timone per manovrarla più saldamente. Caviglia è anche il cavicchio conico con cui si divaricano i legnoli, ossia gli elementi ritorti dei quali è costituita una cima, per farvi giunte o gasse impiombate.

Cavigliera   Specie di rastrelliera, posta ai piedi dell'albero, dove sono infilate le caviglie alle quali era data volta con le varie manovre correnti, ossia dove queste venivano fissate nella posizione d'impiego. Le navi a vele quadre, oltre che ai piedi degli alberi, ne avevano sulle coffe e presso le impavesate.

Cavo   E' il nome veramenre marinaro per tutte le specie di corde, funi, canapi, qualunque sia la materia con la quale sono formati. E' però specifico per quelli metallici e per quelli in fibra vegetale (canapa, manilla, cocco, ecc.) di notevole diametro. Per quelli di diametro più modesto, ma sempre di fibra vegetale, si usa la parola "cima". I termini di funi, corde, ecc. sono assolutamente non marinari.

Cavo a treccia   E' formato da un numero pari di legnoli di tre trefoli ciascuno. Dividendo in due parti uguali i legnoli, una metà viene commessa con avvolgimento a "Z" e l'altra con avvolgimento a "S". Scopo di questa speciale commettitura è di assicurare al cavo una maggiore flessibilità ed impedire che prenda delle volte.

Cavo buono   (Vedi ghinda).

Cavo piano   Nome generico del cordame costituito da legnoli (o trefoli) semplici, in genere tre, disposti con commettitura destrorsa, ossia avvolti in senso destrorso.

Cavo torticcio   Nome generico del cordame, per lo più di maggiori dimensioni, costituito da tre o quattro cavi piani (detti cordoni) disposti con commettitura sinistrorsa.

Cazzare   Tendere un cavo, ad esempio una scotta, il più possibile.

Cazzascotte   Attrezzo fissato sulla coperta o a murata al quale si danno volta le manovre correnti e in particolare le scotte.

Celeuma  Termine di origine greca che indica il canto ritmico dei rematori delle galere impegnati nella voga.

Centina  (Vedi ordinata).

Centro velico   Il punto di applicazione della risultante delle azioni che il vento esercita sulle vele. Nel linguaggio moderno indica anche una scuola di vela.

Ceppo   Traversa in legno posta sul fuso dell'ancora in prossimità della cicala, perpendicolarmente al piano delle marre, per garantire che una di queste penetri nel fondo.

Cerniero  Mezzo barile che, sulle navi antiche, era fissato alla paratia prodiera del cassero. Era destinato alla razione giornaliera di acqua. Prendeva il nome dalle due grosse cerniere dello sportello che lo chiudeva.

Cerri   Segnale costituito da un gavitello rosso munito di scandaglio per l'ancoramento. Viene usato per indicare, per breve tempo, una posizione.

Cers o Cierzo  E' il nome che viene dato al Mistral nella zona costiera compresa fra le coste francesi e la Catalogna. E' caldo in estate e freddo in inverno. E' sempre molto violento.

Chalut   Termine francese che indica una rete da pesca a sacco o a strascico.

Chalutier  Termine di origine francese che indica un peschereccio, a propulsione meccanica, che pesca con rete a strascico.

Chiara   Fare chiara una manovra, un cavo, ecc.: liberarli da intoppi, da cocche o verine che impediscono di scorrere.

Chiaro  Si dice di un cavo o di una catena adugliati in modo che possano essere impiegati senza rischio che si impiglino o che prendano delle volte.

Chiatta   Barcone con estremità molto larghe, quasi quadrate, molto robusto ed impiegato per il trasporto di materiali pesanti sui fiumi e nei canali.

Chiave   Pezzo di legno o di metallo che, introdotto nell'apposita cavità fatta nella rabazza degli alberi di gabbia e di velaccio, li sostiene facendoli gravare sulle strutture poste alla sommità degli alberi sottostanti.

Chiesuola   Custodia di protezione della bussola, in legno o in metallo non magnetico.

Chiglia   La vera spina dorsale dello scafo. E' nella parte più bassa della carena. Sporgente nei bastimenti e nelle barche in legno, nei bastimenti metallici forma superficie continua col resto della carena.

Chiodatura   Metodo di unione delle lamiere che formano lo scafo delle navi in ferro. I chiodi che si utilizzano per tale operazione, detti pernotti, sono perni di ferro o acciaio che attraversano i lembi delle lamiere e vengono fissati mediante ribattitura.

Chiusa  E' lo sbarramento di un corso d'acqua, a monte o a valle di un bacino o di una conca, allo scopo di far superare un dislivello ai natanti.

Cianciolo  E' una rete di circuizione che può raggiungere una lunghezza di 500 metri ed una altezza di 90. E' usata per la cattura di pesci in branco.

Cicala   Anello metallico alla sommità del fuso di un'ancora che consente di ammanigliare l'ancora stessa alla catena. 

Cilindrata  E' il volume del cilindro, calcolato fra il punto morto superiore e quello inferiore del pistone di un motore a combustione interna. E' normalmente indicato in cmc. Per motori a più cilindri si indica la cilindrata totale. E' usata per definire la classe dei motoscafi da competizione.

Cima   Generico nome marinaresco di ogni fune o corda di media dimensione; quelle più piccole sono dette sagole e quelle maggiori gomene o gherlini.

Cimino  E' la parte estrema e flessibile della canna da pesca.

Cinese, Vela Cinese  E' una vela al terzo, trapezoidale-ellittica, inferita all'albero mediante anelli di cima. E' mantenuta tesa da numerose stecche trasversali. Tipica delle giunche cinesi trova oggi impiego, per la grande manovrabilità, anche su imbarcazioni da diporto.

Cinque alberi  Velieri sviluppatisi nel corso del XIX secolo per competere con le navi a vapore che si stavano affermando. Dotate di cinque alberi portavano una velatura che arrivava, complessivamente, a 5000 mq. Potevano raggiungere una velocità di 16 nodi e una stazza di 4500 tonnellate.

Cinta   I quattro o cinque corsi più alti del fasciame esterno della murata di una nave.

Cinta a mare   E' l'insieme dei cavi che trattengono la nave dopo il varo.

Cintura di salvataggio    E' una specie di giubbotto contenente sughero o altro materiale leggero, che deve essere indossato ed allacciato. E' costituito in modo da mantenere una persona a galla con la pancia rivolta verso l'alto sostenendogli la testa.

Cintura di sicurezza   Accessorio indispensabile per gli equipaggi delle imbarcazioni a vela in regata. E' costituita da una cintura e da due bretelle. Indossata dal marinaio viene assicurata allo scafo per mezzo di una cima e di un gancio a scrocco.

Cintura di zavorra   E' la cintura usata dai subacquei per neutralizzare la spinta di galleggiamento. E' costituita da una cintura a sgancio rapido appesantita con piombi.

Cioccare    Allascare un poco un cavo o una manovra in tensione, togliendo quelle volte che occorre per farli scorrere. In particolare, si cioccano i cavi passati sui tamburi dei verricelli per  liberarne le volte accavallate.

CIRM   Centro Internazionale Radio Medico.  E' un servizio di assistenza medica ai naviganti imbarcati su navi prive di medico. E' stato istituito, a Roma, dal Prof. Guida.

Cirmolo o cembro   Legno tenero della famiglia delle conifere, di colore rosa e poco compatto. Facile da lavorare viene usato per lavori di intaglio. Può essere usato, in modellismo, anche per la costruzione di scafi pieni, scialuppe, ecc.

Cirro   E' la prima nube che annuncia l'arrivo di una depressione. Si trova ad alta quota ed è costituito da minutissimi cristalli di giaccio.

Cisterna, Nave cisterna  E' una nave mercantile destinata al trasporto di petrolio e altri carichi liquidi.  Si caratterizza per la sistemazione dell'apparato motore a poppa per ragioni di sicurezza ed evitare che il tunnel dell'elica attraversi le cisterne del carico.

Ciuccio   Termine dialettale che indica la cima posteriore che collega la coda della rete a strascico con il segnale galleggiante.

Ciurma   Nome collettivo di galeotti, prigionieri, schiavi, malfattori incatenati a bordo delle antiche navi a remi.

Civada   Parte centrale del bompresso da cui prendono nome attrezzature e vele che hanno relazione con esso: "picco di civada", "pennone di civada", "vela di civada", ecc. E' anche il nome delll'antica vela quadra che, inferita ad un pennone situato al di sotto del bompresso, era usata ancora da alcune navi agli inizi del XIX secolo.

Classe   Suddivisione degli scafi da regata a seconda della loro costruzione e della loro attrrezzatura per le imbarcazioni a vela; a seconda della cilindrata del motore per gli scafi da competizione motonautica.

Classificazione   Il giudizio imparziale, in base a criteri predeterminati, espressi da una perizia sull'efficienza tecnica di una nave e sul grado di fiducia in essa riposto.

Clessidra   L'orologio a polvere o ad acqua, utilizzato a bordo fin dai tempi più remoti per calcolare il tempo e i turni di guardia.

Clipper  Termine inglese che indica un veliero il cui scafo ha forme molto affinate, possiede una alberatura molto alta e un'ampia superficie velica. Il termine deriva da clip che significa tagliare. I clipper potevano raggiungere velocità fra 16 e 18 nodi.

Cocca   Volta che prende il cavo su se stesso quando i legnoli tendono a discommettersi. E' anche un bastimento a vela del XII secolo che tentava di migliorare le qualità nautiche delle navi a scafo tondo. Aveva le estremità molto rialzate ed un solo albero armato con una vela quadra. Verso la fine del XV secolo le cocche arrivavano a portare carichi fino a 1000 tonnellate e montavano anche tre alberi.

Coda   Corda corta e sottile, che si unisce a un oggetto per poterlo legare su un'asta, su una manovra, ecc.

Coda di cane   Corona e impiombatura all'indietro della cima di un cavo, di una corda, per fermarla ed evitare che si sfilacci.

Coda di ratto   Assottigliamento dell'estremità dei cavi, che termina a punta, fermato da un intreccio di filacce. Si fa perché non si sfuocchino e per infilarli più agevolmente nei bozzelli, occhi, golfari, ecc.

Coda di vacca   La cima di un cavo lasciata libera e sfioccata, sicché somiglia alla coda dei bovini.

Codetta   Pezzo di cima della lunghezza della barbetta ma fissato a poppa delle imbarcazioni. Serve per ormeggio e per dare rimorchio.

Coefficienti di finezza   Rapporti fra gli elementi geometrici dello scafo che hanno influenza sulla stabilità, sulla velocità, sulle proprietà evolutive, ecc.

Cofano   Struttura formata da paratie verticali disposte in modo da delimitare grandi aperture praticate sui ponti (cofano del locale macchine, delle scale, ecc.).

Coffa   Piattaforma di legno collocata alla sommità del fuso maggiore di ogni albero.

Cogliere alla festa   Arrotolare un cavo o una cima in spire concentriche e disposte su un solo piano, o su più piani sovrapposti, in bell'ordine; oppure formarne delle spire a otto.

Cogliere un cavo, una cima, ecc.   Arrotolarlo, da sinistra a destra, dopo l'uso, rimettendolo in ordine.

Coil  (termine inglese)  E' un rotolo di lamiera sottile.

Collies   Personale indigeno utilizzato nei porti orientali per il carico e lo scarico delle merci.

Collimazione   E' l'operazione con la quale si portano a coincidere due immagini. In navigazione riguarda, in modo particolare, l'uso del sestante.

Collisione  Contatto violento fra due navi.

Collo (a collo)   Giro completo di una cima attorno ad un oggetto. "A collo": posizione di una vela che si trovi o che sia sìtuata disposta in modo che sia investita dal vento dalla parte anteriore della nave e che quindi non eserciti forza propulsiva, ma anzi contribuisca all'arresto o all'arretramento della nave stessa. L'espressione completa è "prendere/mettere a collo".

Colma   Designazione della massima altezza raggiunta dall'acqua alla fine del flusso di alta marea.

Colombiere   Parte di ogni albero compresa tra la coffa e la testa di moro.

Colonna della bitta   Ciascuno dei pali che la compongono.

Colonna d'ormeggio   Breve colonna in pietra o in ferro, talvolta un vecchio cannone, murato sulle banchine per l'ormeggio delle navi.

Colonna di una vela   Le due cadute, quelle laterali delle vele quadre, quella prodiera e la poppiera nelle vele auriche.

Colonna dell'invasatura   I robusti pali verticali che sostengono lateralmente la carena delle navi sullo scalo, e sono accoppiate mediante legature di cavo dette trinche.

Coltellaccino   Vela di straglio di forma trapezoidale affiancata ai velacci quando il vento è debole.

Coltellaccio   Vela di straglio di forma trapezoidale affiancata alle gabbie.

Colubrina   Tipo di artiglieria in uso dal XIV al  XVIII secolo, caratterizzato da notevole lunghezza. Costituiva le bocche da fuoco del primo tipo (I cannoni erano il secondo tipo e i mortai il terzo tipo).

Comandante   E' il titolo dell'ufficiale che comanda la nave.

Comandata   Denominazione del turno di guardia sulle navi in navigazione o in porto.

Comando (anche commando)   Particolare sagola adatta a fare fasciature di protezione intorno ad una cima più grossa o ad altro oggetto sottoposto a confricazione.

Comento   Linea longitudinale di giunzione tra le lamiere metalliche o le tavole in legno che costituiscono il fasciame della nave.

Commettitura dei cordoni    E' l'operazione con la quale, dall'opportuna torsione di tre o quattro cordoni, si ottiene il "cavo torticcio".

Commettitura dei legnoli   E' la torsione di tre o quattro legnoli per fabbricare il "cavo piano".

Commettitura dei trefoli   E' l'operazione della torsione, eseguita a mano o a macchina, mediante la quale da un certo numero di trefoli o fili, dipendente dalla formazione che si vuole ottenere, si ricava il legnolo.

Commissario   Ufficiale che, sulle navi passeggeri, si occupa delle questioni amministrative riguardanti gli stessi.

Commissario governativo   E' un ufficiale delle Capitanerie di Porto oppure un funzionario del Ministero degli Esteri incaricato della tutela degli emignati italiani presenti a bordo.

Commodoro   Nelle marine militari USA ed inglesi è il comandante di una divisione navale. Nelle marine mercantili il titolo, onorifico, che viene dato al comandante più anziano di una stessa Compagnia di navigazione.

Compartimenti stagni   Sono le parti nella quali viene suddiviso lo scafo per ragioni di sicurezza. I compartimenti stagni limitano la quantità di acqua che può entrare nello scafo in seguito ad una falla. Dopo il naufragio del Titanic i compartimenti stagni, prima separati solo da paratie trasversali, sono stati migliorati aggiungendo il ponte delle paratie, ovvero un ponte che li chiude tutti anche superiormente.

Compasso   Strumento a punte fisse utilizzato nelle operazioni di carteggio per misurare le distanze sulla carta nautica, confrontando la lunghezza rilevata con la scala delle latitudini dove ad ogni primo corrisponde un miglio.

Compensato   E' un foglio ottenuto incollando, sotto forte pressione, un numero dispari di lamine di legno in modo che le fibre di ogno strato si trovino disposte perpendicolarmente fra loro. Esistono anche fogli di compensato impiallacciati, ovvero rivestiti con una lamina sottile di legno più pregiato. Il compensato marino si caratterizza per una buona resistenza agli attacchi presenti in ambiente umido.

Compensato di faggio, betulla, ecc.   (Vedi Faggio, Betulla, ecc.)

Compensazione   Operazione che consente di ridurre al minimo le deviazioni alle quali sono soggette le bussole magnetiche a causa della presenza di materiali ferrosi o campi magnetici presenti a bordo.

Condensatore   Componente del sistema di propulsione a vapore. E' costituito da un cilindro all'interno del quale si trova un fascio di tubi. All'interno dei tubi circola acqua di mare, all'esterno passa il vapore che, raffreddandosi, torna acqua utile per la reimmissione in caldaia.

Conferente de bodega (termine spagnolo)   E' il commesso di stiva.

Conserva   "Navigare di conserva" significa procedere in gruppo, ovvero in convoglio, ma anche in vicinanza con uguale rotta e velocità.

Container   E' un grosso parallelepipedo di metallo concepito in modo da renderne agevole la movimentazione e il trasporto. Negli ultimi decenni ha avuto un grande sviluppo e numerose sono ormai le navi specializzate chiamate "portacontainer". I container hanno una larghezza standard di 8 piedi e lunghezze modulari di 10 piedi, fino ad un massimo di 40 piedi.

Contramantiglio   Paranco di rinforzo di un amantiglio, quando sia necessario alzare con questo un grosso peso.

Contrassegno  di individuazione di una nave è costituito dal nome, dal numero e dal compartimento marittimo in cui la nave è iscritta. E' applicato sui fianchi o a poppa.

Contro   Nel linguaggio marinaresco, in composizione con altre parole, indica contiguità, adiacenza, sovrapposizione di vele o di parti dell'attrezzatura: "controfiocco", "controranda", "controvelaccio", ecc.

Controalisei  Sono venti di alta quota, fra i 4000 e i 10000 metri, che soffiano parallelamente agli alisei, ma in senso contrario.

Controbelvedere   Vela di un bastimento a vele quadre al di sopra del belvedere, sostenuta dall'alberello di belvedere ed inferita al pennone di controbelvedere.

Controbordo   E' l'incrociarsi da vicino di due navi su rotte parallele ma opposte.

Controbracciare   La manovra con cui, nei velieri a vele quadre, durante la virata, veniva cambiato l'orientamento dei pennoni, portandoli in una posizione opposta alla precedente.

Controcivada   Antica vela, usata da alcune navi ancora agli inizi del XIX secolo, sostenuta da un pennone sospeso ad un alberetto, che ne prendeva il nome e che si elevava verticalmente sul bompresso.

Controdragante o vanticuore poppiero   Nome del grosso rinforzo posto all'interno della congiunzione del dritto di poppa con la chiglia.

Controdrizza  Drizza di rispetto o di rinforzo a quella in uso.

Controfiocco   Nei velieri a vele quadre era il fiocco più piccolo, il più estremo verso prua, inferito alla draglia di velaccino.

Contromezzana   Nome specifico della più bassa delle vele quadre solitamente spiegate sull'albero di mezzana, ovvero delle vela cui, per le sue interferenze con la randa, si è spesso rinunciato, onde il suo pennone ha preso il nome di "vergasecca".

Contropicco   Piccolo picco, usato per alzare la bandiera nazionale, situato a poppavia delle crocette dell'albero di mezzana di una nave a vela.

Controranda   Vela a forma triangolare, o a trapezio irregolare, inferita sopra una randa aurica, con il lato anteriore inferito all'albero, il posteriore al picco della randa ed il superiore libero. E' detta anche "freccia".

Controranda di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controranda di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controranda di poppa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controscotta  Scotta di rispetto o scotta di rinforzo a quella in uso.

Controtriganto   Elemento di rinforzo del dragante.

Controvelaccino   Vela di un bastimento a vele quadre posta al di sopra del velaccino e sostenuta dall'alberello di trinchetto ed inferita al pennone di controvelaccino.

Controvelaccio   Nome specifico della vela spiegata al di sopra del velaccio e quindi della più alta di quelle dell'albero di maestra. Al plurale il nome designa, nel loro complesso, le vele più alte di una nave e cioè il controvelaccino, il controvelaccio stesso ed il controbelvedere.

Controvelaccio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controvelaccio di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controvelaccio di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Controvelaccio di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Convenzione di arruolamento  Accordo fra l'armatore e il marittimo imbarcato. Può essere a viaggio, a tempo determinato o a tempo indeterminato.

Coperta   E' il ponte superiore esterno della nave.

Copertata  Il carico sistemato sulla coperta della nave. Una volta il legname o i colli più voluminosi. Sulle moderne portacontenitori questi vengono caricati anche in coperta. Per rispettare una corretta distribuzione dei pesi, e garantire l'adeguata stabilità della nave, in coperta deve essere caricato il materiale più leggero.

Corazzata   Nave di grosso tonnellaggio fortemente protetta con corazze e dispositivi contro le offese subacquee, armata di cannoni di grosso calibro con moderata velocità e limitata autonomia. Era, in passato, la nave nerbo di una forza navale nel combattimento. Si definiva anche col nome di "Nave di linea" o "Nave da battaglia".

Corbita  Nave mercantile romana per il trasporto dei cereali. Larga e panciuta aveva una coffa a forma di cestino. Era attrezzata, probabilnmente, con due alberi e da essa sono derivate le navi tonde dell'alto medioevo.

Cordami   Termine usato per indicare l'assieme di tutti i cavi e le cime costituenti l'attrezzature di una nave.

Cordone   E' il nome che viene dato al cavo piano quando, commettendone un numero uguale o maggiore di tre, si fabbrica un cavo più grosso, che viene chiamato "cavo torticcio".

Corno   L'estremità superiore della vela latina. "Corno da nebbia" è invece l'antico strumento a fiato per i segnali acustici in caso di nebbia.

Coronamento   Nome specifico dell'orlo superiore della poppa, passato poi, per estensione, a designare tutta l'estrema zona poppiera.

Corpo morto   Grosso masso di calcestruzzo, blocchi di ghisa, cassoni comunque pesanti calati nelle rade e nei golfi. Sono provvisti di catene sostenute da una boa che funge da segnalazione. Servono anche come punto di ormeggio.

Corrente, manovra C.   Quelle che servono per manovrare vele, pennoni, picchi di carico, ecc. La cima che si usa per fare il nodo o che si passa in un paranco, in contrapposto all'altra che sta ferma e non si usa.

Corridoio   Lo spazio compreso fra il ponte di batteria e quello sottostante si chiama ponte di corridoio. Sulle navi che abbiano più ponti è lo spazio compreso tra l'uno e l'altro, salvo quello sottostante al più basso, che è la stiva, al di sotto della quale si trova la sentina.

Corsa   Guerra navale fatta da un veliero privato, ma munito di una autorizzazione sovrana (patente di corsa), contro il traffico marittimo di uno Stato nemico.

Corso   Nome generico e comprensivo della serie di tavole del fasciame che si estende da prua a poppa.

Cortina fumogena  Mezzo di mascheramento, realizzato con fumogeni, usato nelle azioni navali per occultare un obiettivo o proteggere una ritirata. La sua funzione è venuta meno con l'avvento del radar.

Corvetta   Nave da guerra con un solo ponte di batteria, che era quello di coperta. Armata in genere con tre alberi a vele quadre, poteva averne anche due ed essere quindi contemporaneamente un brigantino.

Corvi  Passerelle ribaltabili con l'estremità provvista di una sorta di gancio di metallo. Tenute sollevate in navigazione venivano abbattute sulle navi nemiche in modo da agganciarle e impedire loro di manovrare. Usate per la prima volta dal console romano Caio Duilio consentirono di sconfiggere i cartaginesi nella battaglia di Milazzo (260 a.C.).

Costa   Elemento fondamentale della struttura trasversale degli scafi in legno. Nelle navi, ove non erano piegate, ma ritagliate nel legname, erano costituite da quattro parti dette, dal basso verso l'alto, piana (o madiere), staminale, scalmo e scalmotto.

Costrato   Sinonimo di pagliolo.

Covertada (termine spagnolo)   Indica il carico in coperta. Quando una nave trasporta un carico leggero, come legno o sughero, dopo aver riempito le stive, sistema parte del carico in coperta. Qui deve essere adeguatamente rizzato per evitare che, in caso di cattivo tempo, possa andare perduto.

Cravatta   Corda che si usa per legare assieme più oggetti, o per stringere, accostandole, due corde tese, strangolandole. Quella corda con la quale si lega l'ancora sospesa alla poppa di un'imbarcazione che la trasporta nel punto di fonda.

Crocetta   Telaio formato da barre di legno (dette costiere e traverse) destinato, tramite le sartiette di velaccio, a dare rigidità all'alberetto.

Crocco   Gancio per tirare i tonni nelle barche, durante la mattanza.

Cronometro  Strumento di elevata precisione, normalmente contenuto in una cassetta di legno con sospensione cardanica. Serve per misurare il tempo nei calcoli di astronomia e nautica.

Cruiser  Termine inglese che indica un'imbarcazione a motore per la navigazione da crociera. E' uno scafo confortevole e sicuro con buone qualità marinare. Di lunghezza compresa fra 6 e 12 metri rappresenta il punto di incontro fra il motoscafo e lo yacht.

Cubia (occhio di cubia)   Ciascuno dei fori praticati lateralmente sulle prue delle navi per il passaggio delle catene delle ancore.

Cuccetta   Il letto di bordo, nelle sue varie soluzioni e adattamenti.

Cumulonembo  Nube a grande sviluppo verticale caratterizzato dalla sommità a forma di incudine. Animato da intense correnti verticali che trasportano grandi quantità di acqua è tipica delle situazioni temporalesche e dei rovesci di pioggia.

Cunei   Pezzi di legno duro tagliati in forma conica. Sono utilizzati per fissare le incerate dei boccaporti, per incastrare attrezzi, ecc.

Curragh o Coracle   E' un'imbarcazione da pesca in uso nel Galles e in Irlanda. E' costituita da una struttura di legno o di vimini sulla quale viene teso del cuoio ricoperto di pece o catrame. Oggi si usa tela catramata.

Cuscinetto   Paglietti, tele imbottite, parabordi, messi a difesa di cavi e attrezzi contro lo sffegamento.

Cuscinetto linea d'asse  Cuscinetti di metallo bianco che sorreggono l'asse dell'elica

Cuscinetto reggispinta   Cuscinetto posto sulla linea d'asse per sostenere la spinta dell'elica

Cutter   Nome inglese che un tempo designava sia piccoli velieri adibiti alla guerra o al trasporto, sia alcuni dei battelli di servizio di una nave. Il termine è usato oggi per definire un tipo di veliero con un solo albero a vele auriche (randa, contro randa, fiocchi) e asta di fiocco usato quasi esclusivamente per diporto e per regate.

Dacron   Nome commerciale americano di una fibra tessile artificiale del gruppo poliesteri molto utilizzata oggi per realizzare vele e cavi, questi ultimi destinati particolarmente a drizze e scotte.

Danforth   Tipo di ancora senza ceppo e con marre triangolari mobili.

Dare fondo   Far cadere l'ancora in mare.

Dare volta   Legare una cima ad una caviglia, galloccia o bitta.

Darsena  Specchio d'acqua interno ad un porto, generalmente banchinato e attrezzato per il carico e lo scarico delle merci. Oggi ne è diffuso l'uso per scopi turistici.

Dead Weight Termine anglosassone usato per indicare la portata lorda delle navi mercantili.

Delfiniera   La rete triangolare posta sotto il bompresso per facilitare la manovra ai fiocchi e per misura di sicurezza.

Dente di cane   Concrezione calcarea che si forma sulla carena delle navi, soprattutto in acque tropicali. Riduce la velocità e viene rimossa durante le operazioni di carenaggio.

Deriva   Scostamento di una nave dalla sua rotta quando viene investita da una corrente che non è parallela od opposta al suo moto. Si usa anche per indicare un galleggiante in balia del vento, del mare e della corrente: "alla deriva".

Derrick (termine inglese)  E' l'albero di carico, normalmente in coppia con un altro, sistemato di lato al boccaporto.

Dghajsa  E' una tipica imbarcazione a remi dell'arcipelago maltese (si pronuncia die-sah). Lunga fra 5 e 7 metri ha prora e poppa ricurve e molto rialzate. Due rematori vogano in piedi. Colorata con tinte sgargianti e molto decorata è utilizzata per il trasporto di passeggeri.

Dhow  Sono così chiamati diversi tipi di imbarcazioni arabe, con una o due vele latine, presenti soprattutto nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. Fra queste imbarcazioni rientrano lo Zaruk e il Badan, che non superano le 50 tonnellate, e la baghla e il sambuk che possono arrivare a 200 tonnellate.

Diafono  Segnale da nebbia, ad aria compressa, usato sulle coste anglosassoni. Emette una potente nota bassa che può essere udita fino a 25 miglia di distanza.

Diamante   Si chiama diamante il punto del fuso da cui si diramano le marre dell'ancora. E' il punto che sopporta lo sforzo maggiore.

Diana   Nome del segnale con cui l'equipaggio di una nave era destato al mattino, ma anche del turno di guardia delle prime ore di esso.

Dinette  Lo spazio, o il locale, dedicato al pranzo nelle piccole imbarcazioni da diporto.

Dingo - Dinghy   Piccola imbarcazione a vela da diporto. Ha un solo albero sull'estrema prua e, in generale, una vela Marconi.

Disalberare   Perdere uno o più alberi a causa del maltempo o, per i velieri antichi, in combattimento a causa del fuoco nemico. Operazione di smontaggio degli alberi per manutenzione o rimessaggio.

Disarmare   Predisporre una nave ad un periodo di inattività temporaneo o alla demolizione privandola, parzialmente o totalmente, dell'equipaggio e dell'attrezzatura.

Disincagliare - Disincaglio   Liberare una nave incagliata. Si può operare con mezzi di bordo (spostamento e/o sbarco del carico o parte di esso, con l'aiuto delle macchine e con l'uso di ancore). Oppure può essere necessario anche l'intervento di rimorchiatori.

Dislocamento   Il peso della massa d'acqua spostata (dislocata) dalla carena. E' uguale al peso della nave (principio di Archimede). Viene usato per indicare la "grandezza" di una nave da guerra. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Divisione   Due o più navi da guerra riunite sotto un unico comando.

Dock  Termine inglese che indica la darsena dei porti mercantili dove le navi possono attraccare per compiere le operazioni di carico e scarico.

Doppiare   Oltrepassare, girare un capo o una punta della costa. Si dice anche "montare", "scapolare".

Doppino   Una cima piegata su se stessa (cima a doppino). Si usa anche per indicare il punto in cui è fatta la piegatura.

Doppio fondo  Sulle navi in ferro è lo spazio fra il fondo della nave ed il fondo della stiva. E' compartimentato e viene utilizzato per imbarcare combustibile, acqua dolce e acqua di zavorra.

Dormiente   Grossa trave corrente all'interno lungo ogni bordo della nave, destinata al rinforzo delle murate e al sostegno del ponte di coperta. Punto fisso di una manovra prima di passare per bozzelli e cavatoie.

Dory   Nome specifico, senza corrispondente in italiano, di particolari imbarcazioni in uso su alcune coste atlantiche. Derivate dalle navi vichinghe, ne conservano la forma caratteristica con la prua e la poppa molto rialzate.

Draga  Mezzo impiegato per scavare materiali di diversa natura sotto il livello del mare, dei laghi e dei fiumi, oppure in prossimità degli stessi.

Dragamine   Unità munite di apparecchiature atte al dragaggio delle mine ad urto e ad influenza magnetica. Sono suddivise in tre categorie: d'altura, costiere, litoranee.

Dragante o triganto   Elemento strutturale posto ortogonalmente alla ruota di poppa e connesso alle ultime due coste, o ordinate.

Dragare - dragaggio   Scavare il fondo nei porti con speciali mezzi (draghe). Si usa anche per l'operazione della ricerca e ricupero delle mine subacquee.

Draglia   Ogni fune (oggi d'acciaio) su cui vengono inferiti, cioè fissati, i fiocchi e le vele triangolari di straglio. Sono però dette draglie anche le funi delle battagliole.

Draglie del controfiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Draglie del fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Draglie dell'asta del fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Dragone  Monotipo a scafo tondo e a chiglia con una lunghezza f.t. di mt. 8,90 e una superficie velica (escluso lo spinnaker) di 22 mq.

Drakkar  Nome dato alle lunghe navi vichinghe. Deriva dall'usanza di ornare la prua di queste navi con una figura raffigurante una testa di drago.

Dreadnought  Nome della prima corazzata monicalibro inglese.  Il termine fu usato per definire le successive navi da battaglia che, nelle dimensioni maggiori, si chiamarono super-dreadnought.

Drifter  Termine inglese che indica i pescherecci che pescano con reti di deriva. Nello sport velico indica un fiocco genoa da bonaccia con base ridotta.

Dritta   Solo ed unico termine (mai destra) che si deve usare per indicare il lato destro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a dritta..., ancora di dritta..., ecc.). Corrisponde alla dritta di chi è rivolto verso prora. Si dice anche "tribordo".

Dritto   Ciascuno degli elementi strutturali che, nelle costruzioni navali, chiudono lo scafo alle sue estremità, anteriore e posteriore, e pertanto il termine è sempre usato con una specificazione: di prua, di poppa. Il nome è indipendente dalla forma, dunque si usa anche per prue fortemente incurvate.

Drizza   Ogni fune con cui si alza e si trattiene in posizione un pennone, un picco, un'antenna e le vele che non hanno né pennoni né antenne. Le drizze che trattengono le vele assumono il nome delle vele relative: drizza di fiocco, drizza di controfiocco, drizza di randa, ecc.

Droma  Sulle navi a vela era l'insieme delle parti di rispetto dell'alberatura.

Dromone  Imbarcazione da guerra a remi di origine bizantina. Fu in seguito adottata dagli arabi. Di difficile ricostruzione storica il Dromone aveva probabilmente un centinaio di remi sistemati in due ordini sovrapposti e da uno a tre alberi per vele quadre o, successivamente, latine.

Duglia   Spira in cui viene disposta una cima tenuta pronta per la manovra.

Duralluminio  Una delle prime leghe leggere a base di alluminio, rame, magnesio, silicio e manganese. E' molto usata nelle costruzioni aereonautiche e navali.

Ecoscandaglio   Strumento a ultrasuoni che sfrutta la riflessione delle onde sonore che incontrano il fondo marino. E' utilizzato per conoscere la profondità del fondo marino.

Effemeridi   Tavole che, calcolate con anni di anticipo, riportano gli elementi variabili degli astri a intervalli costanti di tempo, per tutto l'anno a cui si riferiscono, per il quale sono valide. Servono per fare il punto nave.

Elica   E' il noto propulsore marino che ha totalmente sostuituito la ruota a pale. E' normalmente in bronzo e si compone di due, tre o quattro pale infisse radialmente sul mozzo. Ne esistono, però, anche con un numero maggiore di pale. Si comporta come una vite che si addentra nell'acqua. Caratteristica dell'elica è il "passo" ovvero la distanza fra due posizioni successive dello stesso punto della generatrice, dopo aver compiuto un giro completo. Un'elica è "destrorsa" se, vista da poppa, ruota in senso orario; se invece ruota in senso antiorario è "sinistrorsa". Esistono anche eliche a pale reversibili che consentono di variare il passo o il senso del moto senza modificare la rotazione.

Enterprise   Barca a vela con pinna di deriva. Utilizzata come primo addestramento è condotta da due persone. Ha una lunghezza di 4,03 metri e può essere costruita in legno o in vetroresina.

Entrata   Il ferzo più piccolo, di forma triangolare, della vela latina, quello più prossimo al carro, o coglione, dell'antenna.

Entrobordo   Il o i motori installati all'interno di uno scafo, generalmente su imbarcazioni sportive o da diporto. E' anche il nome di una imbarcazione sportiva mossa da uno o due motori sistemati all'interno dello scafo.

Entrofuoribordo   Motore entrobordo accoppiato ad un piede poppiero fuoribordo, montato particolarmente su imbarcazioni sportive o da diporto.

Equipaggio   Il complesso delle persone imbarcate su di una nave per adempiere i compiti a cui la nave è destinata.

Ercole, Nodo d'Ercole   Così i Romani chiamavano il nodo piano o nodo di terzaruolo.

Evoluzione   Il complesso dei percorsi, corvilinei o rettilinei, compiuti da una o più navi.

Faccia   Termine usato solo per le vele quadre e che indica la loro superficie rivolta verso prua. "In faccia" si dice del vento quando colpisce una vela quadra sulla superficie anteriore, prendendola a collo.

Faggio   Legno duro e robusto di caratteristiche simili a quello di betulla, ma di più difficile reperimento. Il compensato di faggio è simile, per caratteristiche e possibilità di impiego, a quello di betulla.

Falchetta   Bordo superiore delle piccole imbarcazioni a remi su cui sono scavate le scalmiere o infissi gli scalmi.

Falcone, Falconetto  Piccoli pezzi di artiglieria, molto antichi. Il falcone era un pezzo da sei libbre mentre il falconetto era un pezzo da tre libbre.

Falla   Apertura nella carena prodotta da urto nella quale penetra acqua.

Falsobraccio   E' il nome che si dà ai cavi di fibra vegetale che si impiegano nelle operazioni di tonneggio ed in quelle di ormeggio provvisorio prima di distendere gli ormeggi definitivi.

Falsofiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Famiglio   Nel linguaggio marinaresco designa genericamente l'addetto ai servizi di alloggio e quindi ha un'accezione analoga a quella di maggiordomo o di cameriere.

Fanale di fonda   Fanale a luce bianca sulla estrema prora, visibile da ogni lato, che le navi devono tenere notte tempo quando sono alla fonda.

Fanali   Tutte quelle luci ridotte bianche o colorate (rossa e verde), che si mettono nei porti e nelle rade per indicare l'entrata, estremità di moli, banchine, ecc. Possono essere a luce fissa od intermittente. Vai alla pagina dei fanali notturni delle navi.

Fanali di via   Sono quelli che, per una convenzione internazionale, tutte le navi devono portare notte tempo in navigazione per evitare le collisioni (abbordi in mare). Per i velieri sono due: uno verde sulla dritta, non visibile a sinistra ne verso poppa, ed uno rosso a sinistra con analoghe zone di visibilità di quello verde. Le navi a propulsione meccanica ne hanno un terzo bianco sopraelevato ai due colorati visibili dai due lati ma non di poppa. A poppa c'è la luce bianca di coronamento.

Fanfarimo   Cavo che sulle imbarcazioni a propulsione mista, vela e motore, serve a sollevare il motore quando il vento favorevole permette di procedere con le sole vele.

Fare il punto   Le osservazioni ed i calcoli necessari per la determinazione della posizione della nave.

Farfalla  (a farfalla)   Si dice quando una nave con vele auriche, o con altre vele di taglio, procede con il vento in fil di ruota, tenendo le vele stesse bordate da una banda all'altra.

Faro   E' il nome che si da alle luci, sempre bianche, molto elevate e visibili da lontano per indicare al navigante dove si trova un porto, una sporgenza della costa, un isolotto molto basso, ecc. Non sono mai a luce fissa ma intermittente per dar loro caratteristiche differenti onde evitare errori di identificazione quando si avvistano.

Fasciame   Il complesso di tavole e di lamiere che ricoprono le ordinate formando la superficie esterna ed interna dello scafo.

Fasciatura   Nome generico dell'avvolgimento continuo intorno alle estrmità delle cime in modo che non si sferiscano, ossia che i legnoli non si separino.

Fata Morgana  E' un miraggio spettacolare, dovuto alla deformazione delle immagini, che si sviluppa generalmente in senso verticale. E' provocato da una forte inversione termica sopra un mare relativamente caldo.

Fazzoletto  E' un pezzo di legno o di metallo che si usa nella costruzione delle imbarcazioni per irrobustire il collegamento fra diversi elementi dello scafo.

Feluca   Veliero a due alberi con vele latine e qualche fiocco. In uso nel Settecento e in parte dell'Ottocento.

Femminelle   Sono gli anelli infissi nel dritto di poppa nei quali sono infilati gli agugliotti.

Ferro   Prende il nome di ferro un'ancora senza ceppo con quattro marre fisse e solidali al fuso, giacenti in due piani perpendicolari. Sono usate da piccole imbarcazioni, specialmente adibite alla pesca.

Ferry-boat  Termine inglese che indica una imbarcazione adibita al trasporto, da una sponda all'altra di un fiume o di un braccio di mare, di persone, automobili, treni.

Ferzo   Striscia di tela con la quale, unendola con altre, si forma una vela o una tenda.

Fiamma   Striscia con i colori nazionali lunga e sottilissima. E' il distintivo delle Navi da Guerra ed è alzata all'estremità della maestra o dell'unico albero.

Fianco  La zona laterale della nave a dritta e a sinistra. E' generalmente costituito dalle ordinate e dal fasciame.

Fiberglass   (Vedi vetroresina).

Fighiera  Asta metallica di lunghezza pari a quella della vela, posta sotto i pennoni delle navi a vele quadre, che serve come guida per l'inferitura.

Fil di ruota   Si dice del vento quando investe la nave dalla parte posteriore e con direzione parallela al suo asse longitudinale. Un'imbarcazione a vela naviga in fil di ruota quando riceve il vento esattamente da poppa.

Filaccia   Elmento fondamentale di ogni fune o cima ottenuto con la torsione delle fibre vegetali (e ora anche sintetiche) che concorrono a costituirla. Con l'avvolgimento di più filacce si costituisce il legnolo.

Filare   Nel linguaggio marinaresco significa lasciare scorrere una cima o una qualsiasi fune. E' l'operazione contraria di alare.

Filare per occhio   Si dice quando, dovendo lasciare l'ancoraggio con urgenza, si fila in mare la catena, anziché salpare l'ancora, abbandonandola sul fondo.

Filareto   Nome degli elementi orizzontali della battagliola quando sono costituiti in legno anziché in fune, vegetale o metallica.

Fileggiare   Indica lo sbattere delle vele quando ricevono il vento parallelalmente alla loro superficie.

Fili, Fili di un paranco   I tratti di cavo che vanno dall'uno all'altro bozzello di un paranco, mentre il singolare indica l'intero cavo. Filo si chiama anche ciascuno dei due lati verticali, o cadute, delle vele quadre: Ralinghe di caduta. Nelle vele latine o auriche è la caduta poppiera, detta anche balumina, ma erroneamente, poiché il termine indica il telo, o ferzo, poppiero della vela.

Finn    Monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 4,50 metri e una superficie velica di 9 mq. Condotto da una sola persona può essere costruito in legno o in plastica.

Fiocco   Ciascuna delle vele triangolari che si alzano agli stralli che vanno al bompresso. A cominciare dal più interno essi hanno i seguenti nomi: trinchetta o trinchettina di fortuna, gran fiocco, secondo fiocco, contro fiocco.

Fireball  Deriva da competizione con lo scafo a forme triediche. Inaffondabile e facilmente raddrizzabile grazie a quattro casse stagne. Ha una lunghezza f.t. di 4,93 m e una superficie velica di 13,42 mq.

Flap (termine inglese)  E' una sorta di pinna che, nelle navi traghetto, completa la rampa del garage per facilitare l'entrata e l'uscita dei veicoli.

Flatting   (Vedi Vernice flatting).

Flotta   L'insieme di tutte le navi che formano la Marina Militare di uno Stato o anche l'insieme delle navi che formano una Compagnia o Società di navigazione.

Flottiglia   L'aggruppamento sotto un unico comando di due o più squadriglie di naviglio sottile.

Flush Deck Vessel   Nave mercantile a coperta continua con propulsione mista o meccanica. Deriva dai velieri di fine Ottocento aveva una coperta fortemente insellata per meglio affrontare il mare agitato anche se questo ne comportava l'allagamento.

Flying Bridge   Ponte elevato posto al di sopra della plancia. Vi sono riportati il timone e gli organi di comando. E' utilizzato nelle imbarcazioni da pesca e da diporto.

Flying Dutchman  E' un monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 6,05 metri e una superficie velica di 16 mq.

Flyin Junior  Popolare monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 4,03 metri e una superficie velica di 9,30 mq.

Folkboat  Cabinato da crociera di elevate doti marine. Ha quattro cuccette e servizi. Ha una lunghezza f.t. di 7,85 metri e una superficie velica di 26 mq.

Fonda  L'espressione "alla fonda" si riferisce ad una nave che è legata con un'ancora al fondo marino.

Fondo   La porzione inferiore dello scafo, delimitata lateralmente dal ginocchio. La sua struttura è formata da un insieme di elementi longitudinali e trasversali che supportano il fasciame esterno.

Fondo - dare fondo   Gettare l'ancora in mare.

Foramare   Prolungamento della grippia perché il gavitello non resti sommerso in luoghi di forti maree.

Forbice   Due pioli verticali incastrati in una tavola orizzontale, per darvi volta tiranti di manovra e altro.

Forcola   Scalmiera a forcella, molto alta, sporgente fuori bordo e usata nelle imbarcazioni nelle quali si voga in piedi con remi molto lunghi.

Formaggetta   Pomo rotondo e piatto posto alla sommità delle aste delle bandiere e degli alberi. E' detto anche galletta.

Fortuna   Designazione generica degli attrezzi (vele, sartiame, manovre di rinforzo) che si usano quando, in caso di cattivo tempo, spirano venti fortissimi.

Fortunale   Parola prettamente marinara per indicare la burrasca.

Forza di vele   Il complesso delle vele addizionali che le navi a vele quadre aggiungono lateralmente a queste quando il tempo è bello.

Foschia   Opacità dell'atmosfera senza essere vera e propria nebbia.

Franchia  Si dice di una nave quando è libera da ostacoli o vincoli sommersi, a fior d'acqua o galleggianti.

Frapponte  Ponti leggeri frapposti nelle stive di una nave per poter caricare una maggiore quantità di merce varia.

Freccia   Ha lo stesso significato di controranda. E' anche una parte del dritto di prora negli scafi in legno.

Fregata   Veliero da guerra con due ponti di batteria e armato con tre alberi a vele quadre. Lo stesso none è dato a navi di limitato tonnellaggio particolarmente idonee alla scorta ravvicinata dei convogli con armamento prevalentemente antisommergibile e antiaereo.

Frenello   Cavo di cuoio, di acciaio o catena che, fissato all'estremità della barra del timone, si avvolge sul tamburo fatto girare dalla ruota del timone o dalla macchina del timone. Sono sempre due, uno per lato, ed avvolti sul tamburo in modo che alando l'uno si fila l'altro e così si danno alla barra gli spostamenti voluti.

Freno   Dispositivo usato per moderare la velocità di un organo in movimento o per impedirne il moto. Sulle navi vengono impiegati freni meccanici ed elettromagnetici negli argani, nei verricelli da tonneggio, nei verricelli delle gru e dei picchi di carico, ecc.

Frettazzo  Spazzola con lunghe fibre vegetali munita di manico. Serve per il lavaggio della coperta delle navi.

Frisata   Struttura che collega e copre la sommità delle coste, formando l'orlo superiore di uno scafo. E' detto anche "capo di banda".

Frontapiedi   Nelle imbarcazioni sono assi trasversali fissati ai fianchi e posti poco al di sopra del pagliolato per l'appoggio dei piedi dei vogatori.

Fumaiolo  Condotto di forma e dimensioni variabili presente a bordo delle navi a propulsione meccanica. Serve per l'espulsione dei prodotti della combustione. Le navi possono montare uno o più fumaioli contrassegnati, di norma, con i colori eg il logo della Compagnia armatrice.

Fumo  E' costituito dai prodotti solidi incombusti presenti nei gas della combustione. Nei modelli navali  il fumo può essere ottenuto grazie a piccole resistenze elettriche che bruciano liquidi appositi, oppure una miscela di gasolio, petrolio lampante e olio di vasellina, in parti uguali. L'effetto ventilazione forzata può essere ottenuto aggiungendo un piccolo ventilatore per apparecchiature elettroniche. Vai alla pagina del Paquebot Normandie dove sono visibili i generatori di fumo di questo modello.

Funicolare, sistema funicolare   Paranchi e apparecchi diversi, formati da cavi e bozzelli.

Fuochista    Il fuochista è l'addetto ai forni delle caldaie. Sulle navi a carbone il lavoro era molto duro e ogni fuochista doveva accudire a tre forni. Ciò significava lavorare quattro ore e riposare altre quattro. In questo modo ogni fuochista manipolava dalle quattro alle cinque tonnellate di carbone al giorno.

Fuoco indicatore  Piccola carica di carburo di calcio che, a contatto con l'acqua di mare, produce una fiamma ed una fumata prolungata. Collegato ai salvagenti ed ai battelli di salvataggio ne facilita la localizzazione.

Fuoco Very   Sorta di fuoco d'artificio simile ad un razzo. Di colore rosso è impiegato come segnale di soccorso in mare.

Fuoribordo   Motore il cui asse di trasmissione non attraversa alcuna parte dello scafo, ne l'opera viva ne lo specchio di poppa.

Fuso   Designazione generica e comprensiva di ogni tronco delle alberature composte. Asta rettilinea dell'ancora.

Fuso maggiore - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Fusta   Termine anticamente usato per definire il naviglio leggero, a vela e a remi congiuntamente, basso di bordo e spesso non pontato.

Gabbia   Nome specifico di una vela dell'albero di maestra. Si usa il nome di "gabbie" per indicare complessivamente anche quella di parrocchetto e di contromezzana (navigare con le sole gabbie, bordare le gabbie, tenere le sole gabbie basse, ecc.).

Gabbia alta e gabbia bassa   Le dua parti nelle quali è generalmente divisa la vela di gabbia con due separati pennoni. Quello della Gabbia bassa è fisso, e quello della Gabbia alta si alza e si ammaina con la drizza.

Gabbia fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbia volante di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbia volante di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbia volante di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbia volante di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gabbiere   Nell'antica marina da guerra a vela "gabbieri" era il nome generico dei marinai destinati a lavorare sull'alberatura, alle ancore e a tutti i lavori prettamente marinareschi. Era la parte migliore dell'aquipaggio. Sulle navi moderne da guerra si chiamano "marinai nocchieri".

Gabbiola, Goletta a gabbiola  Veliero a due alberi e rande che porta al trinchetto una o due vele quadre dette gabbiole.

Gaettone    Quando, sulle navi, si lavorava in turni di quattro ore di lavoro e quattro di riposo, il gaettone era il settimo turno che, portando a sette il numero delle guardie, permetteva un'avvicendamento del personale nel turno di mezzanotte.

Gaffa   Asta di legno munita di un uncino per afferrare funi o anelli nelle manovre di accosto, ossia di avvicinamento delle imbarcazioni alle navi o alle banchine. E' chiamato anche "mezzo marinaio" o "gancio d'accosto".

Gagliardetto   Bandiera da segnali o d'insegna di forma rettangolare con il lato opposto all'inferitura tagliato in modo da formare due punte.

Gala   Addobbo con bandiere da segnalazione fatto in occasione di grande festa. Comunemente, ma impropriamente, è detto pavese o gran pavese.

Galea (o galera)  Imbarcazione di origini antichissime, mossa da rematori e dotata di vela. Lunga e affusolata era provvista di banchi sui quali sedevano i rematori. Le galee militari portavano uno sperone a prua per sfondare gli scafi nemici.

Galeotta  E' un baglio mobile utilizzato per la chiusura dei boccaporti.

Galleggiabilità   Proprietà che permette all'imbarcazione di rimanere a galla a pieno carico ed in completo assetto di servizio al quale è destinata. Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Galleggiamento  Il piano di galleggiamento di una nave immersa parzialmente in un liquido coincide con il livello del liquido in quiete che reseca, nella nave, la carena. Nel caso delle navi si individuano il galleggiamento a nave scarica, scarica e armata, a pieno carico. Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Galleria  Nelle navi esistono delle gallerie (dette anche tunnel) nelle quali passano gli assi delle eliche, tubazioni, cavi. Sono stagne e creano una comunicazione diretta fra vari compartimenti stagni.

Galletta   (Vedi formaggetta). O anche l'antico pane dei marinai, cotto due volte, di forma circolare o quasi piatto e cosparso di buchi.

Galloccia   Pezzo di legno o di metallo, di forma leggermente falcata, costituito da un fuso parallelo al piano d'impianto e da  uno o due sostegni, fissato sul ponte, sulle murate, sugli alberi, sulle aste e, in generale, nei punti dove occorre dare volta a una cima che non debba fare grande forza.

Gallone  Striscia di stoffa di varia forma e colore che serve per indicare il grado di ufficiali e sottufficiali. E' anche una misura di volume: il Gallone inglese (Imperial Gallon) corrisponde a 4,546 litri; il Gallone U.S.A. (U.S. Gallon) corrisponde a 3,785 litri.

Galtella   Struttura in legno o in ferro che, su di un albero composto di tre parti, è fissata all'estremità superiore del tronco maggiore e che, con le "costiere", forma il sostegno della coffa.

Gamberana o Gamberiera   Rete quadrilatera, a maglie fitte e di filato robusto, con la quale si rade il fondo per la pesca dei gamberetti.

Ganasce   Le due parti laterali della cassa di un bozzello, fra le quali ruota la puleggia.

Gancio   E' un uncino di ferro e serve per diversi usi. Può essere semplice o doppio.

Gangamo  Specie di rete, detta anche vangaiuola, a maglie molto fitte e a forma di sacco. E' usata per pesca a strascico.

Garbino  Brezza di mare, tipica dei litorali che vanno dalle bocche del Rodano alla Catalogna.

Garbo  (Vedi Piano del garbo).

Garitta  Sulle navi in ferro è una via di transito che realizza una passaggio verticale, attraverso i ponti, dotato di accessi stagni.

Garroccio   Moschettone metallico, a scatto, fissato all'inferitura di una vela, con il quale questa viene inferita ad uno strallo.

Gassa   Nel linguaggio marinaresco l'anello, o l'occhio, fatto pù o meno stabilmente con una cima o con un cavo di qualsiasi dimensione. Si definisce "gassa impiombata" se è permanente. Si definise "gassa d'amante" se è provvisoria e ottenuta con uno speciale nodo che porta questo nome.

Gatto  (Vedi Buca del gatto).

Gavitello   Piccolo galleggiante di legno, di sughero, di metallo o di plastica usato per indicare l'esatta posizione dell'ancora sul fondo. Lo si assicura al diamante con la grippia prima di dar fondo all'ancora. Si usa anche per indicare la posizione di un oggetto sul fondo per facilitarne il ricupero.

Gavone   Locale di deposito situato nella parte inferiore dello scafo.

Gelosa   Definizione di qualsiasi imbarcazione molto sensibile allo spostamento del carico o al moto del mare.

Gelso  Legno duro ma di facile lavorazione. Abbastanza stabile e resistente alle alterazioni. Impiegato in lavori portuali, pali da fondazione,  doghe, chiodi in legno per fasciame di imbarcazioni.

Genoa   Grande fiocco che, nelle moderne imbarcazioni da regata o diporto, supera la superficie della randa.

Gerlo   Voce generica con la quale si indicano i morselli, le salmastre o i pezzi di sagola sottile che servono a tenere strette e allacciate le vele serrate.

Gherlino   E' un cavo torticcio di canapa o manilla di diametro compreso fra 45 e 90 mm. E' usato per ormeggio d'ancorotto, per tonneggio, per rinforzo all'ormeggio e per rimorchio misto in cavo e catena.

Ghia   Nome generico di ogni fune adibita al sollevamento di pesi. Può essere semplice, ossia passata in un bozzello, o in una sola via (con una sola puleggia), o doppia e in tal caso forma un paranco.

Ghiera   Fascia metallica avvolta attorno ad un albero o ad un pennone come rinforzo.

Ghinda   Grossa cima usata per sollevare e porre in posizione i fusi superiori degli alberi composti. Veniva anche detta cavobuono.

Ghindare   Operazione di alzare al loro posto gli alberi di gabbia sui tronchi maggiori e gli alberetti sugli alberi di gabbia.

Ghindarla  Fasciatura posta attorno alla cicala dell'ancora e ralizzata con cavo di diametro adatto, quando l'ancora è munita, anziché di catena, di cavo d'ormeggio vegetale o sintetico. Serve per limitare l'usura di quest'ultimo.

Ghindazzo   La cima o cavo per eseguire l'operazione di ghindare.

Ghisa  Lega ferro-carbonio che trova numerose applicazioni in campo navale. Ha  buone caratteristiche meccaniche e di lavorabilità. Ha costo contenuto e resiste bene alla corrosione.

Ghiss  Randa aurica che prende il nome dell'omonima pennola al terzo o al quarto ed è caratterizzata dall'essere priva di boma.

Giardinetto   Anca poppiera della nave ordinariamente munita di una sorta di balconatura decorata con piante (donde il nome). La voce è poi passata a indicare genericamente le zone poppiere della nave e quanto venga, o si trovi, nella loro direzione: vento al giardinetto, ecc.

Ginocchio   Elemento della costruzione navale che, affiacato al madiere, forma il trave di fondo dell'ossatura negli scafi in legno di costruzione tradizionale. E' anche il raccordo fra il fianco ed il fondo della nave. E' anche la parte centrale del remo che trasmette il moto all'imbarcazione.

Giornale di bordo   E' compito del Comandante di scrivere, quotidianamente, il libro di bordo. Si tratta di documenti ufficiali che devono essere tenuti per ordine di data, senza spazi bianchi e senza abrasioni. In caso di correzioni queste devono consentire la lettura di quando cancellato. Vi sono riportati tutti i dati relativi alla nave e alla navigazione.

Giornale di chiesuola   Brogliaccio su cui sono minuziosamente annotate tutte le manovre e le evoluzioni della nave.

Giosana   Riflusso della marea calante.

Giovanotto  Membro dell'equipaggio di una nave che non è più un mozzo ma non è ancora un marinaio. Può essere di prima o di seconda categoria.

Giroscopio   Nella sua espressione più semplice è una ruota con la circonferenza molto pesante, sospesa in maniera che il suo asse possa assumere una direzione qualunque nello spazio. Se si fa girare rapidamente la ruota col suo asse nel piano orizzontale, per una legge fisica, essa ha la proprietà di dirigere il suo asse per Nord-Sud e di stare fisso in quella direzione finché dura il suo movimento di rotazione. Si comporta quindi come un ago magnetico. Si è sfruttato questo fenomeno per costruire delle bussole che non siano soggette, come quelle con gli aghi magnetici, ai disturbi prodotti dalle grosse masse di ferro presenti sulle navi. Bussole giroscopiche o Girobussole.

Giunca  Bastimento cinese diffuso dall'Indonesia al Giappone. Ha portata da 100 a 400 tonnellate. Lo scafo, con fondo piatto e forme spigolose, è spesso sopraelevato a poppa. Porta da tre a cinque alberi armati con le caratteristiche vele al terzo.

Gola   Nei picchi e nelle borne è l'estremità prodiera fatta a semicerchio per abbracciare gli alberi lungo i quali devono scorrere e ruotare. L'altra metà del cerchio è costituito dalla trozza.

Goletta   Nave con due alberi inclinati a poppa e dotati di vele auriche e bompresso. Il tipo fondamentale (tuttora in uso nel diporto) ha avuto molte varianti: "nave goletta", con tre alberi: quello di trinchetto a vele quadre e gli altri due a vele auriche, e bompresso (chiamato anche "barco bestia"); "goletta a palo", con tre alberi tutti a vele auriche e bompresso; "brigantino goletta", con due alberi: quello di trinchetto a vele quadre e l'albero maestro a vele auriche, e bompresso.

Golfare   Nome di ogni anello metallico solidamente unito ad un elemento strutturale dello scafo, perché si possano agganciare bozzelli, paranchi, apparati di sollevamento, ecc.

Gomena   E' un cavo torticcio generalmente di canapa, avente un  diametro compreso fra 160 e 200 mm. Serve per ormeggio poppiero e, talvolta, per rimorchio. Nel periodo della marineria velica la gomena veniva usata per ormeggio dell'ancora e la sua circonferenza, espressa in centimetri, doveva essere uguale a quattro volte la lunghezza del baglio maestro, espressa in metri. E' altresì un'unità di misura (ormai desueta) pari a un decimo di miglio marino, ossia a 185 metri.

Gomenetta o mezza gomena   E' un cavo torticcio di canapa o manilla, avente il diametro compreso fra 100 e 140 mm. Serve per ormeggio poppiero o laterale, e per rimorchio.

Gondola  Imbarcazione tipica veneziana con scafo asimmetrico. E' mossa da un solo vogatore. La gondola è lunga circa 10 metri dei quali solo 6 sono a contatto con l'acqua.

Gordiano, nodo Gordiano   Un nodo leggendario, che era impossibile sciogliere. Alessandro Magno, andando per le spicce, lo tagliò con la spada. Secondo alcuni autori sarebbe stata la prima impiombatura, secondo altri un non col trucco.

Governare, governo   Dirigere una nave od una imbarcazione usando opportunamente il timone.

Gozzo   Piccola barca da pesca con scafo in legno, o in vetroresina, con prua e poppa affilate.

Gran fiocco   (Vedi anche Fiocco) - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gran lasco   E' l'andatura del veliero che cosiste nel prendere il vento da una direzione intermedia fra la poppa e il traverso. E' detta anche a vento largo.

Gran velaccio   Nei bastimenti a vele quadre la vela sostenuta dall'alberetto di maestra ed inferita al pennone di gran velaccio.

Granzera  Termine dialettale veneto con il quale si indica una rete fatta ad imbuto, lunga circa 16 metri. Viene usata a strascico.

Grappino   Specie di piccola ancora a tre o quattro uncini, o punte ricurve, legata all'estremità di un cavo e lanciata sulla nave abbordata per afferrarla e trattenerla affiancata.

Gratile   Fune disposta a rinforzo di ogni lato di una vela. In quelle auriche e nei fiocchi può designare particolarmente il lato lungo cui sono inferite, cioè fissate.

Grecale  Con questo nome si identifica il vento che, nel Mediterraneo centrale, soffia da Nord-Est, ossia proviene dalla Grecia.

Grillo dell'ancora   E' il maniglione che unisce l'ancora alla catena.

Grippiale, grippia   Segnale galleggiante in corrispondenza di un'ancora affondata. Anche cima data volta al diamante di un'ancora da un lato e dall'altro a un gavitello.

Grisella   Cime sottili fissate orizzontalmente fra le sartie ad intervalli uguali che costituiscono i gradini per salire sull'alberata.

Groppo   Colpo di vento improvviso e violento, per lo più causato da un temporale.

Gru delle imbarcazioni   Strutture, ora sempre in ferro, tubolari o massicce, ricurve alle estremità superiori, fissate e sporgenti lungo il bordo. Servono ad alzare le imbarcazioni e tenervele durante la navigazione. Quelle destinate alle scialuppe di salvataggio sono, ormai, tutte del tipo gravitazionale.

Gruppo   Nodo, in genere di congiunzione.

Guaina   Rinforzo di tela, generalmente messa a doppio, che si cuce intorno alle vele, alle tende, sul lato d'inferitura delle bandiere.

Guardacoste  Nave adibita alla sorveglianza delle coste con funzioni di difesa, polizia e repressione del contrabbando.

Guardamano   Nome specifico di ognuna delle due cime poste ai lati delle biscagline per facilitarne l'uso. E' detto anche guardino.

Guardapalma   Piastrella in acciaio con taccherelle, che il velaio mette sulla palma della mano, legata al dorso con una cinghietta di cuoio. Serve per dare maggiore forza sull'ago quando si cuce preservando il palmo della mano.

Guardare   Un cavo, un oggetto, guardano nella direzione che assumono. La catena dell'ancora guarda di prora, a dritta o a sinistra, ecc.

Guida d'inferitura   Le draglie, o stralli, o stragli, sulle quali s'inferiscono con canestrelli le vele di straglio e i fiocchi. Le verghe di ferro fissate sui pennoni, sulle quali si inferiscono gli antennali d'inferitura delle vele quadre.

Guidone   (Vedi Pennello).

Guizzare   (Vedi Alambardare).

Heaving-Line    E' una sagola che, lanciata da bordo della nave sulla banchina o su un rimorchiatore, serve per agganciarvi la gassa di una cavo di maggiori dimensioni.

Honda,  Nodo d'Honda.   Nome che i vaccari americani danno al nodo formante il laccio col quale catturano animali allo stato brado.

Houari  Randa triangolare per piccole imbarcazioni. E' inferita ad una pennola che, munita di due trozze, può essere alzata parallelamente all'albero.

Houseboat  Imbarcazione costituita da una vera e propria casa montata su un pontone. Solitamente ancorata su fiumi, laghi e lagune può essere usata anche per brevi spostamenti a scopo turistico.

Hunt   Carena a V profondo che prende il nome dal suo ideatore, l'architetto Raymond Hunt. Carena planante consente elevate velocità anche con mare agitato.

Hublot   Oblo'    Apertura generalmente rotonda praticata sulle murate o sulle sovrastrutture della nave, per far entrare aria e luce. E' provvista di vetro molto resistente e, nei ponti inferiori, anche di corazza metallica. Viene chiusa con robusti galletti.

Idrogetto  Sistema di propulsione ottenuta aspirando l'acqua anteriormente o dal fondo dello scafo e lanciandola verso poppa ad alta velocità. Si crea, così, una spinta utile.

Idrografia   Scienza che ha per scopo il rilievo e la rappresentazione, su carte idrografiche o nautiche, della configurazione delle coste e del fondo del mare per uso dei naviganti.

Idrovia   Canale, fiume, tratto di lago sui quali si esercita la navigazione interna, spesso come prolungamento di quella marittima.

Imbando   Stato di una manovra allentata o non data volta.

Imbarcadero  Pontile posto all'approdo per le operazioni di sbarco e imbarco di passeggeri e merci.

Imbaronare   Bendare e fasciare.

Imbiettare  Assicurare l'albero nella mastra con cunei di legno duro, detti biette.

Imbigottare   Legare le sartie sulle scanalature periferiche delle bigotte.

Imboccare  Entrare con un natante nell'accesso di un porto o in un canale. Un cavo si "imbocca" quando, a causa del suo spessore, non riesce a girare in una carrucola.

Imbragare   L'operazione di legare con la braga (o braca) un oggetto pesante, che non sia munito di golfare o altro punto di presa, un animale, una persona, per sbarcarli o imbarcarli a bordo, sollevandoli, per mandarli a riva o ridiscenderli o, in generale, per spostarli da un punto ad un altro.

Imbragatura  Il sistema di cavi, catene o nodi con cui un oggetto da sollevare viene fissato ad un cavo.

Imbrogliare   L'operazione di raccogliere rapidamente le vele quadre a festoni mediante alcune funi predisposte, dette imbrogli per sottrarle all'azione del vento. Le vele auriche sono raccolte con imbrogli che ne contengono la discesa sul boma.

Imbroglio   Ciascuna di quelle manovre che servono per imbrogliare, ossia per raccogliere e sottrarre al vento, una vela, in navigazione come all'ormeggio.

Impagliettare  Proteggere, mediante un paglietto, cavi e manovre, nonché le strutture su cui essi passano, contro lo sfregamento reciproco.

Impalmare   Legare con spago le cime dei cavi perché non si sfiocchino.

Impavesata   Parapetto in legno che limita il ponte di coperta e, nella maggior parte delle antiche navi, costituito all'interno dai cassoni nei quali erano riposte le brande.

Impegnato, impigliato   Di un cavo, catena, manovra, ancora, che sono impigliati, non possono scorrere. Dell'ancora che è inceppata o ammarrata.

Impermeabilità   Proprietà che evita l'infiltrazione di acqua nell'interno dello scafo ed assicura così anche la costanza del peso.

Impiallacciatura   Sottile foglio di legno pregiato che viene incollato sulla superficie di legni di scarso valore. Esistono fogli già provvisti di colla termosaldante. I fogli di impiallacciatura, tagliati in sottili striscioline nella misura suggerita dalla scala del modello della nave, possono ben riprodurre il rivestimento in legno dei ponti.

Impiombatura,  impiombare   L'unione di due cavi o cime a carattere permanente intrecciando i legnuoli dell'uno ordinatamente con quelli dell'altro. Si usa l'impiombatura anche per ottenere le gasse impiombate.

Impuntura   Ciascuno dei punti agli angoli di una vela inferiti ad un pennone, antenna o pennola. E' detta anche angolo di inferitura.

Incagliare, incagliarsi   Toccare il fondo con la carena in modo da rimanervi impigliati.

Incamiciatura   Guarnizione in tela impermeabile avvolta al piede dell'albero, in coperta, per evitare infiltrazioni d'acqua nei locali sottostanti.

Incappellaggio   Parte superiore di ciascun albero, appositamente foggiata allo scopo, dove si incappellano le sartie, gli stralli ed i paterazzi.

Incappellare   Infilare sull'estremità di un albero, asta, pennone o antenna un cavo o una cima provviste di apposita gassa.

Incattivare   Dicesi di una cima quando si impiglia e non può scorrere liberamente.

Incavigliare   Collegare, mediante caviglie, le tavole del fasciame con gli elementi della struttura.

Incazzottare   Arrotolare una bandiera o una vela, stringendola con la propria sagola o con altra, per poterla spiegare tirando la sagola stessa dal basso al momento opportuno.

Inceppata   (Vedi Ancora).

Inclinometro   Strumento a pendolo che, posto sull'asse di simmetria longituidinale di una nave, consente di stabilirne lo sbandamento.

Incocciare   Termine prettamente marinaresco che significa agganciare.

Incordonare  Impiombare l'estremità di un cavo lungo il decorso di un secondo, i cui legnuoli vengono divaricati.

Incrociatore   Nave di dislocamento inferiore a quello delle Corazzate, dotata di elevata velocità e grande autonomia e con un armamento costituito da missili o con armamento misto di cannoni e missili. Disimpegna alcuni dei compiti prima affidati alle corazzate, come la difesa di importanti convogli e l'appoggio ravvicinato alle operazioni anfibie.

Inferire   Il mettere a posto le vele lungo i pennoni e le antenne. Trattandosi di tende, lungo le draglie. Si dice anche "invergare".

Inferitura   Lato o lembo di una vela lungo il quale essa viene fissata alla parte dell'alberatura o alla manovra dormiente che la deve sostenere.

Ingavonarsi, ingavonato   Dicesi di una nave che, dopo una forte rollata o per un eccessivo sbandamento, non può più rialzarsi per spostamento di carico o per avere imbarcato acqua.

Inghinatura   Legatura a molti giri giustapposti fatta intorno a un'asta o pennone per evitare che siano soggetti a fessure o che quelle che vi sono si allarghino ulteriormente.

Ingiuncare   Serrare il fiocco sullo strallo in maniera tale da poterlo sciogliere rapidamente.

Ingobbamento  E' la flessione longitudinale che subisce lo scafo quando riceve una forte spinta verso l'alto nella sua zona centrale, non compensata nelle estremità prodiera e poppiera. E' detto anche inarcamento.

Ingranare la catena all'argano   Passare la catena attorno al barbotin in modo che le maglie entrino nelle impronte ivi esistenti.

Ingratilare   Cucire il gratile lungo il bordo della vela. Si dice anche ralingare.

Insaccare   Manovrare le vele in maniera tale da farle gonfiare nel senso contrario al moto, facendole prendere a collo.

Insegna    Nome generico di quelle speciali bandiere che si alzano sulle navi da guerra quando sono ufficialmente imbarcati Capi di Stato, Personaggi Reali, Autorità Militari e Civili.

Insellamento   E' la flessione longitudinale che subisce lo scafo quando riceve una forte spinta verso l'alto nelle sue estremità prodiera e poppiera, non compensata nella sua zona centrale.

Insellatura   La linea di insellatura, o cavallino, è la proiezione longitudinale della linea d'orlo, ossia dell'intersezione del ponte di coperta con la murata.

Interponte   Spazio compreso fra due ponti di una nave. Prende il nome dal ponte inferiore.

Intesatura   Nome tecnico delle congiunzioni longitudinali dei corsi del fasciame.

Intestare   Si dice di due cavi, discommessi, quando si pongono i legnoli dell'una cima contro quelli dell'altra in modo che s'alternino per iniziare un'impiombatura.

Intregnare   Inserire tra i legnoli di una cima una sagola, in modo da riempire i loro interstizi e da renderne liscia la superficie esterna.

Intugliare   Congiungere due cime o due cavi per le loro estremità con gasse, in genere assicurate da legature.

Intugliatura   Legatura fatta con cime sottili per congiungere due cavi, oppure i nodi usati per lo stesso scopo.

Invasatura   Il sistema di supporti sul quale poggia la carena quando è a secco. Nelle imbarcazioni è un sistema di supporti imbottiti e di travi che consentono sia l'appoggio che il trasporto.

Invelare  Armare le vele di un'imbarcazione.

Invergare   (Vedi Inferire).

Iole   Sottile ed elegante imbarcazione di servizio riservata al Comandante e agli ospiti di una nave.

Issare   Alzare a mano, con sistemi funicolari, vele, bandiere, pesi, ecc. Issare a segno: sino al segno predisposto sul tirante. Issare a baciare: sino a portare i due bozzelli del paranco a contatto.

Jack   Nome inglese, privo di corrispondente in italiano, dato alla bandiera di prua durante l'ormeggio, ed esposta esclusivamente dalle navi da guerra.

Kayak  Termine eschimese che indica il tipo di battello da pesca usato comunemente presso quella popolazione. Si tratta di una struttura leggera coperta con pelli di foca cucite insieme. E' condotto da un slo uomo munito di pagaia.

Ketch  Veliero munito di due alberi, dei quali il più piccolo, a poppa, detto di mezzana, è a proravia del dritto di poppa.

Kingston, valvole Kingston   Sono valvole di presa mare che si aprono verso l'esterno. In questo modo, nel caso di rottura dell'asta, rimangono chiuse per la pressione dell'acqua. Ormai in disuso sono presenti solo su navi militari per consentire allagamenti controllati come, ad esempio, i locali munizioni. Oggi è uso comune dare questo nome a tutte le valvole di presa mare.

Kort, mantello Kort  E' un anello a sezione di ala portante, fisso allo scafo, che avvolge l'elica. Determina il miglioramento del rendimento propulsivo.

Laccio   Quello scorsoio, usato dai vaccari per la cattura degli animali bradi.

Lampara  Grossa lampada a gas acetilene, a gas propano o a corrente elettrica usata per far concentrare i pesci, attratti dalla luce, attorno ad una imbarcazione.

Lanata  Sorta di scovolo costituito da una pelle caprina avvolta all'estremità di un'asta di legno. Era usata, in passato, per pulire le bocche da fuoco dopo lo sparo. Poteva essere usata anche per catramare gli scafi dopo il calafataggio.

Lance di salvataggio   Quelle specialmente adatte ad accogliere i passeggeri ed i membri dell'equipaggio nel caso di abbandono della nave. Sono dotate anche di provviste e attrezzature di soccorso. Sono tenute alzate da speciali gru che, ormai, sono tutte del tipo gravitazionale.

Lancia   Leggera imbarcazione a remi (ma talvolta dotata di una vela latina o a tarchia) usata dalle antiche navi per i servizi di bordo. Ciascuna delle imbarcazioni a remi, con poppa quadra, aventi da cinque a otto banchi di voga di cui sono dotate le navi da guerra e mercantili. Sono tenute alzate alle gru.

Lanciabombe  Sono quelle armi navali atte a lanciare bombe di profondità in funzione antisommergibile.

Lanciarazzi   Apparecchio in grado di lanciare verso l'alto i razzi di segnalazione. Questi sono di colore rosso per segnalare una situazione di pericolo e sono dotati di un piccolo paracadute per prolungarne la visibilità. Soprattutto per le piccole imbarcazioni sono disponibili razzi che possono essere utilizzati senza bisogno dell'apposito apparecchio.

Lanciasagole   Sorta di pistola, fucile o cannoncino che, grazie ad una debole carica esplosiva, può lanciare un piccolo proiettile al quale è legata una sagola.

Lanciasiluro  o tubo di lancio   Apparecchio destinato a lanciare il siluro in mare affinché questo inizi la sua corsa col proprio motore. E' sempre costituito da un tubo nel quale viene introdotto il siluro che, al momento opportuno, è lanciato fuori o con una piccola carica di polvere o con aria compressa. Sui MAS il siluro è tenuto sospeso da due tenaglie che si aprono e lasciano cadere l'arma in mare (lanciasiluro a tenaglia).

Landa   Grossa spranga metallica attraverso la quale ogni sartia è collegata allo scafo.

Lapazza o Lampazza    Asse in legno applicato ad un albero o ad un pennone per rinforzarlo o per ripararlo dall'attrito - Grossa tavola longitudinalmente incavata usata per riparazioni temporanee di un albero o di un pennone, cui veniva fissata con molte legature dette inghinature.

Lapazzare   Riparare o consolidare una parte dell'alberatura (come un pennone o un alberetto) mediante lapazze, ossia grosse tavole longitudinalmente incavate.

Lardare   Attaccare ad un paglietto uno spesso strato di filacce formandone un folto rivestimento.

Larghezza fuori tutto   E' la massima distanza fra due rami simmetrici dell'ordinata maestra.

Larice  Legno con buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche e di lunga durata. E' usato nelle costruzioni navali per ordinate e fasciame.

Lascare  o allascare   Filare una cima o un cavo teso, senza però mollarlo imbando, diminuendone così la tensione.

Lasco   Si dice del vento che investe la nave a poppavia del traverso. "Gran lasco" indica una direzione di provenienza ancora più prossima alla poppa. Si dice anche dell'imbando ottenuto col lascare una cima o un cavo.

Latina   Vela triangolare superiormente inferita in un pennone inclinato e connesso all'albero poco oltre la sua metà e inferiormente trattenuta da una mura e da una scotta.

Latitudine   E' l'arco di meridiano terrestre, misurato in gradi,  primi e secondi, compreso fra un dato punto e l'equatore. E' latitudine Nord nel tratto compreso fra l'equatore e il Polo Nord. E' latidudine Sud fra l'Equatore e il Polo Sud.

Lavarello o gatta   Area prodiera del ponte di coperta delimitata da una mastra posta trasversalmente affinché l'acqua, penetrata dagli occhi di cubia, non scorra lungo le impavesate, ma fuoriesca da due ombrinali posti subito prima di essa.

Lega   Unità di misura ormai desueta. Poteva equivalere a 1/25 di grado di meridiano (lega antica) e quindi a 4,445 chilometri, oppure a 1/20 di meridiano (lega marina o geografica) e quindi a 5,559 chilometri.

Legamento  Elementi longitudinali in legno o in ferro che, nella struttura di uno scafo, servono per legare, rinforzandole, parti strutturali.

Legare  Fare una legatura. Quando si tratta di fermare una manovra non si dice mai legare ma "dar volta".

Legatura   E' l'unione di due pezzi di uno stesso cavo messo a doppino per costruire una gassa o uno stroppo per bozzello, oppure l'unione di due cavi distinti per impedire all'una parte di scorrere sull'altra.

Legatura in croce   Quella che, come la piana, unisce due parti dello stesso cavo che divergono in direzioni opposte, ma formano un occhio nel doppino.

Legatura piana   Quella che si fa passando a cerchi (volte) lo spago, commando, lezzino o altro attorno alle due parti da unire.

Legatura portoghese   Quella le cui volte si incrociano passando fra le due parti da unire. Fatto un numero sufficiente di queste passate a esse o a otto, si ricoprono con le passate della legatura piana.

Legno di abete, betulla, ecc.   Vedi Abete, Betulla, ecc.

Legnuolo  o legnolo   E' l'insieme di più trefoli avvolti elicoidalmente in senso contrario a quello dei trefoli. La torsione dei trefoli viene detta "commettitura".

Lembo  Antica navicella leggera e veloce, a remi e a vela. Con carena piatta era adatta alla navigazione fluviale. Fu usata come nave per l'esplorazione, la scorta e la crociera ma anche come nave corsara.

Lentìa   Nome specifico del doppino un tempo usato per imbarcare o sbarcare le botti e gli altri carichi che potessero essere rotolati su un piano inclinato.

Lenza del capone  Paranco il cui bozzello superiore è costituito dalle pulegge inserite nelle cave dell'estremità della gru di capone, mentre il bozzello inferiore porta un gancio con cui si incoccia la cicala dell'ancora quando la si deve caponare.

Leudo   Caratteristica imbarcazione ligure ad un albero piegato verso prua, con una grande vela latina e bastone del fiocco (spontero). Era usata per il trasporto di materiale pesante.

Lezzino   Nome che si dà allo spago di canapa, bianco o catramato, che serve per fasciature, cuciture di vele, ecc.

Libeccio  Vento che nel Mediterraneo centrale proviene da Sud-Ovest, ovvero soffia dalla Libia.

Libera pratica   E' l'autorizzazione che, in ogni porto, viene rilasciata dall'Autorità marittima locale alla nave affinché possa attraccare e compiere le operazioni previste. Prevede la verifica dell'idoneità della nave e del suo equipaggio anche dal punto di vista sanitario.

Liberty (termine inglese)  E' il nome dato ad una serie di navi costruite fra il 1943 ed il 1945 dagli Stati Uniti per rifornire l'Europa. Dopo la guerra sono state utilizzate dalle marine mercantile di tutto il mondo. Per saperne di più su queste navi guarda il modello del Liberty "Golfo di Trieste" presente in questo sito.

Libretto di navigazione   E' il libretto di lavoro del marittimo. Vi sono annotati tutti i dati dell'interessato nonché quelli delle navi frequentate, dei periodi di imbarco e delle destinazioni.

Liburna   Antica nave da guerra veloce, di forme allungate. Era mossa da due ordini di remi e possedeva un albero con una vela. Le sue doti di manovrabilità e velocità la portavano, sovente, a prevalere sulle pesanti navi da combattimento.

Life boat   Termine inglese che indica le imbarcazioni di salvataggio.

Lighter   E' una grande chiatta con poco pescaggio utilizzata per il trasporto di materiali sottobordo nelle rade e nei porti sprovvisti di banchine.

Lightning   Monotipo da regata con una lunghezza f.t. di 5,79 m e una superficie velica di 16,36 mq compreso lo spinnaker.

Lime   Corde della rete, quella in alto detta da sugheri, quella in basso, radente il fondo, detta da piombo.

Linea (di)   E' sinonimo generico di nave da guerra o più specificamente da battaglia. Il nome deriva dalla formazione lineare che le antiche navi assumevano accincendosi al combattimento.

Linea di galleggiamento    E' l'intersezione del piano di galleggiamento con la superficie esterna dello scafo. Si dice anche "linea d'acqua" o "linea di immersione".

Long Bridge   Bastimento a due ponti il cui ponte principale, o di stazza, era quello inferiore. Ciò consentiva di ridurre il volume di stazza con conseguente risparmio sulle spese portuali.

Long Ton   Tonnellata lunga o tonnellata inglese. Corrisponde a 2240 libbre e a 1016,0471 kg.

Longitudine   E' la distanza in gradi, primi e secondi, misurata sull'equatore, di un determinato punto dal meridiano di Greenwich. Va da 0 a 180° Est, nel tratto compreso fra il meridiano 0° di Greenwich e il meridiano 180°, che attraversa le isole Fiji, procedendo verso Est. Va da 0° a 180° Ovest se si procede verso ovest.

Loran  Dispositivo grazie al quale le navi e gli aerei possono determinare, con sufficiente precisione, la propria posizione con rilevamenti su stazioni radio-trasmittenti sistemate a terra.

Losca dell'elica   E' un'apertura orizzontale fatta nello scafo delle imbarcazioni per consentire il passaggio dell'asse dell'elica.

Lossodromia  E' la curva che, sulla superficie terrestre, taglia tutti i merdiani con lo stesso angolo. Una rotta lossodromica non è il percorso più breve fra due punti.

Lunghezza fuori tutto   E' la distanza fra le perpendicolari condotte dai punti più sporgenti di prua e di poppa.

Lunghezza  o tesa   Le catene delle ancore non sono di un solo pezzo, ma costituite da tanti pezzi che si chiamano "lunghezze". Sono di metri 25 ciascuna e sono unite fra di loro con maniglie. Per indicare una certa quantità di catena da filare, salpare, ecc. si dice: filare o salpare lunghezze di catena.

Madiere   E' il nome della parte centrale delle ordinate che si unisce alla chiglia. "Per madiere" è l'espressione usata per dire il senso perpendicolare alla chiglia.

Maestra   Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dal tronco maggiore di maestra ed inferita al pennone di maestra.

Maestrale o Maestro   E' il vento che, nel Mediterraneo, spira da Nord-Ovest. Si caratterizza per la velocità che può arrivare, nel Golfo del Leone, fino a 120 km/h.

Maestro   Sinonimo di "albero di maestra" (albero maestro).

Maglia   E' il nome di ciascuno degli anelli di una catena. Nelle catene delle ancore le maglie sono sempre di forma ellittica e per rinforzarle si muniscono di traversino che non è di pezzo ma introdotto lungo l'asse minore della maglia dopo che essa è stata costruita.

Maglie   Quelle delle reti, che si formano con nodi da rete, ossia con nodi di scotta.

Maglietto per fasciare    E' un attrezzo di legno duro composto da una testa e da un manico. La testa può essere piatta con sgorbiatura o semicilindrica con scanalatura longitudinale in modo da poter abbracciare buona parte della superficie del cavo da fasciare.

Makoré   E' un legno proveniente dalla Costa d'Avorio. Discretamente stabile e durevole è usato per la costruzione di ordinate e fasciame.

Maiolo   Lo spazio di doppiofondo compreso fra due madieri.

Mandorletta    Legatura intrecciata ad anello, usata come ornamento e punto di presa sulla barra del timone e sui remi delle imbarcazioni, sui ganci di accosto, ecc. Viene detta anche "turbante".

Mandrino   Nel linguaggio navale è lo strumento che serve per "mandrinare" i tubi. Provvisto di una corona di rulli rotanti allarga i tubi facendoli aderire ai fori delle piastre tubiere delle caldaie, dei condensatori, ecc.

Manetta   Redancia di rinforzo delle gasse terminali dei gratili di scotta e di caduta nelle bugne ad anello e ad occhiali usate per le gabbie con scotte di catena e, talvolta, anche per i trevi.

Manica a vento   Apparato di aereazione dei locali sotto coperta, un tempo costituito da un tubo conico di tela (donde il nome), sospeso verticalmente e munito di un'imboccatura, che era disposta verso la direzione del vento. Successivamente grosso tubo in ferro, a forma di pipa, con imboccatura svasata che, se rivolta verso la direzione del vento, serviva per immettere aria, se rivolta in senso opposto funzionava come aspiratore.

Maniglia   Maglia apribile a forma di V che si chiude con un perno che passa per due fori praticati all'estremità dei gambi, tenuto fisso mediante avvitatura o coppiglia. Serve per unire le lunghezze delle catene dell'ancora o per fissare manovre, cavi d'ormeggio, bozzelli, paranchi, a golfari o spine.

Maniglione   Nel linguaggio marinaresco denominazione generica di ogni anello metallico apribile con la rimozione del perno passante nelle sue estremità appositamente rinforzate e forate.

Mano, dare di mano    Aiutare a far scorrere un cavo, una manovra.

Manovra,  manovrare    Dirigere i movimenti di una nave con determinati criteri per ottenere determinati scopi servendosi delle vele, delle macchine, del timone, di rimorchiatori, di cavi da tonneggio a seconda dei casi.

Manovrabilità   Proprietà che permette all'imbarcazione di evoluire facilmente anche in ristretti spazi d'acqua. Essa è tanto maggiore quanto più l'imbarcazione è sensibile all'azione del timone.

Manovre   Nome generico col quale si designano tutte le cime ed i cavi che sono in servizio sull'alberatura, alle gru, alberi di carico, ecc. con un determinato ufficio.

Manovre correnti o volanti   Quelle mediante le quali si alzano e si orientano i pennoni, si bordano e si imbrogliano le vele, ecc. (drizze, bracci, scotte, murre, boline, imbrogli, ghindazze, ecc.).

Manovre fisse o dormienti   Sono quelle che hanno la funzione di tener fissi gli alberi, i pennoni, ecc. e che una volta messe a posto non si toccano più (sartie, paterazzi, stralli, amantigli, venti, draglie).

Mante   Nome specifico della grossa cima con cui si alzano i pennoni delle gabbie, poi genericamente passato a qualsiasi cima di sospensione, specie se dotata di paranco.

Maona   Grosso galleggiante che si usa nei porti per lo scarico e per il carico delle merci.

Marca   Indica l'intervallo compreso fgra la linea di massima immersione e la linea convenzionale del ponte di coperta.

Marciapiedi   Ognuna delle cime sottese ai pennoni a guisa di festoni sulle quali appoggiano i piedi gli uomini che lavorano alle vele.

Marconi, randa Marconi   Vela di taglio derivata dall'antica vela latina, molto diffusa oggi a bordo degli yacht da diporto e da regata. Ha forma triangolare e si inferisce all'albero mediante cursoi scorrevoli su di una rotaia, ed al boma per mezzo di un'apposita scanalatura.

Marconista   L'ufficiale addetto alle comunicazioni radio di bordo. Si racconta che riceva solo i bollettini che annunciano tempo buono e i risultati calcistici quando vince la squadra preferita dal Comandante.

Margherita   Nodo che si fa nella parte centrale di un cavo, per accorciarlo provvisoriamente, senza stringerlo.

Marginale  Lamiera collegata a tenuta stagna con il cielo del doppio fondo e con il fasciame esterno del ginocchio, che chiude lateralmente l'intercapedine del doppio fondo.

Marra   Parte terminale, appiattita e acuminata, dei bracci dell'ancora per facilitarne la presa sul fondo marino. Per estensione, nome dell'intero braccio.

Masca,  mascone   Denominazione specifica dell'anca prodiera di una nave, più comunemente detta mascone. Analogamente a giardinetto, la voce è passata a indicare la corrispondente zona della nave e quanto si trovi o provenga in direzione di essa: mare al mascone, ecc.

Maschetta  o saltella   Nome specifico del ringrosso laterale posto al di sotto del colombiere per il sostegno delle barre costiere.

Mascone   Ciascuno dei due lati dell'opera morta della prua.

Mastra   Indica sia il battente, o riparo, posto intorno ad ogni apertura del ponte di coperta per ostacolare l'entrata dell'acqua, sia l'apertura con robusto collare fatta in esso per il passaggio degli alberi.

Mastra del boccaporto   L'apertura sui ponti che permette il carico e lo scarico delle merci.

Matafione   Ciascuno dei brevi pezzi di sagola cuciti sulle vele che servono ad inferirle o serrarle o prendere i terzaroli.

Matafioni d'inferitura   Sagole o corde sottili per legare le vele ai pennoni, le tende alle draglie, ecc.

Mazzuola   Martello di legno che serve ad addoppiare una cima per formare una gassa, per ridurre il volume di una impiombatura, per sistemare a posto delle incappellature, ecc.

Meda   Segnale in muratura a forma di pilastro o in traliccio di ferro che si mette sulle secche o sugli scogli a fior d'acqua per indicarne l'esatta posizione al navigante.

Mentida (termine spagnolo)    Significa "bugia".

Meridiana   L'altezza del sole nell'attimo in cui passa al meridiano dell'osservatore. Ciò avviene quando, in quel punto, è esattamente mezzogiorno. Questa osservazione, con opportuni calcoli, viene utilizzata per determinare il punto in cui si trova la nave in quel momento.

Merlino   La più sottile delle cime. Serve per fasciature.

Metacentro   Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Mezzana   "Di mezzana" è l'albero situato a poppavia di quello di maestra e lo stesso nome generico prende tutto ciò che abbia attinenza con esso (vele comprese). Il pennone più basso dell'albero di mezzana che, nei bastimenti a tre alberi, non ha mai vela. Viene per questo chiamato anche "verga secca".

Mezzanave o mezzania   Nel linguaggio marinaresco designa la zona che si trova alla metà della lunghezza della nave. La voce entra in molte louzioni specifiche. "A mezza nave" l'andatura di un veliero quando riceve il vento da un lato in direzione perpendicolare alla chiglia.

Mezzanella   Nei velieri con tre alberi a quadri e palo è la vela di controstraglio di mezzana, inferita sullo straglio maggiore del palo e quindi fra quest'ultimo e l'albero di mezzana.

Mezzavela - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Mezzo marinaio   (Vedi Gaffa).

Miglio (marino)   Unità di misura delle distanze in mare. Esso corrisponde al "primo di arco" del meridiano terrestre. E' lungo metri 1851,85. La ragione per la quale non si usa il km è la semplicità con la quale si passa da una misura espressa in miglia, ai gradi e primi di meridiano e di equatore.

Mina (o torpedine)   Apparecchio contenente una carica di esplosivo ad alto potenziale che si ancora ad una determinata profondità sotto il livello del mare e destinata ad esplodere quando riceve un urto o, in alcuni casi, quando subisce una perturbazione magnetica.

Minutenze   Sono le sagole, i merlini, i lezzini, i commandi e lo spago, di diverso spessore.

Mistico   Veliero con più alberi e vele di forma mista (da cui il nome) e quindi senza una precisa caratterizzazione.

Mistral  Sorta di vento Maestrale che caratterizza il Golfo del Leone e le zone limitrofe. E' un vento forte che scende dalla Valle del Rodano.

Mocca   Bigottone.

Mogano   Legno di colore rossiccio usato soprattutto per la costruzione dell'arredamento navale. Nel modellismo è utilizzato per rivestimenti di scafi. Non è particolarmente robusto e si lavora con maggiore o minore facilità a seconda del tipo di venatura del pezzo trattato. Si può trovare anche sotto forma di compensato. Legno impermeabile e facile da lucidare. Tiene bene le colle, è difficile da fendersi e non si imbarca quasi mai.

Mollare (le vele)   Sciogliere le vele serrate per tenerle pronte ad essere bordate.

Mollare imbando   Levar volta e lasciare andare completamente una cima.

Mollare per occhio   Mollare una cima imbando, senza trattenere e in libertà di scorrere finché vuole.

Molo  Opera muraria costituita da massi e sorgente dal mare. Protegge uno specchio d'acqua. Sulla sua estremità è generalmente sistemato un fanale di segnalamento.

Monocalibro  Nave da battaglia corazzata il cui armamento principale era costituito solo da grossi cannoni dello stesso calibro.

Monsone   Vento della circolazione generale dell'atmosfera con persistenza stagionale.

Montante  Struttura di rinforzo verticale della nave.

Montare   (Vedi Doppiare).

Mordere  Si dice dell'ancora quando le sue marre fanno presa sul fondo.

Morse  Alfabeto telegrafico a punti e linee. Oggi in disuso.

Morselli   Sono intrecciature fatte con filacce di cavo usato. Servono per legature provvisorie, per stroppi da remo, ecc.

Moschettone   Gancio a molla, molto utilizzato oggi sulle imbarcazioni da regata o da diporto.

Mostrarombi   Antico strumento usato per la navigazione stimata, ossia per una determinazione approssimata e induttiva del percorso fatto dalla nave. Esso era costituito da una tavoletta sulla quale era dipinta la rosa dei venti e in ogni rombo erano fatti otto fori e altrettanti se ne trovavano in serie numerate poste al di sotto di essa e corrispondenti alle velocità in nodi. Dopo mezz'ora di guardia il timoniere metteva un piccolo cavicchio nel primo dei fori del rombo entro cui aveva fatto rotta e ne metteva un altro nel primo dei fori della serie di quelli della velocità tenuta dalla nave. Dopo un'ora procedeva a operazioni analoghe, ponendo un cavicchio nel secondo dei fori, dello stesso rombo se non aveva mutato rotta, di un altro se questa fosse venuta a cadere in uno diverso, e poneva un altro cavicchio nel secondo dei fori della serie delle velocità (di nuovo la stessa, se anche questa non era cambiata, in un altra in caso di mutamento). Al termine delle quattro ore (otto mezz'ore) i cavicchi erano esauriti e i dati così annotati erano trasferiti sul giornale di chiesuola o sulla carta nautica.

Mostravento  Banderuola, o piccola manica a vento, che, applicata in testa d'albero, indica la direzione del vento relativo, cioè la risultante del vento reale e del moto della barca.

Motore a scoppio   Macchina endotermica ovvero a combustione interna. Costituito da cilindri con all'interno pistoni collegati ad un albero motore a manovelle. La combustione di una miscela di aria e benzina viene innescata dalla scintilla prodotta da una candela. L'energia prodotta spinge verso il basso il pistone producendo il lavoro utile.

Motore a vapore   Macchina esotermica ovvero con combustione esterna. E' costituita dalla caldaia, nella quale il calore della combustione genera vapore, e dalla motrice nella quale l'espansione del vapore produce il lavoro meccanico.

Motore Diesel   Macchina endotermica ovvero con combustione interna. Simile al motore a scoppio il gasolio o la nafta vengono immessi nella camera di combustione (pistone al punto morto superiore) da un iniettore. La combustione avviene per riscaldamento della miscela sottoposta ad elevatissima pressione.

Motori elettrici   Trasformano l'energia elettrica in energia meccanica. Utilizzano l'energia prodotta da generatori azionati da motori Diesel o a scoppio, oppure da macchine a vapore. Possono utilizzare anche energia proveniente da accumulatori.

Motovedetta  Motoscafo armato per uso militare o di polizia.

Motoveliero  Nave a propulsione mista, a vela e a motore, in cui è prevalente la funzione del motore. Differisce dal veliero con motore ausiliario nel quale prevale la propulsione a vela.

Motrice a turbina   E' una macchina a vapore composta da uno "statore" e da un "rotore". Sia allo statore, solidale con lo scafo, che al rotore sono applicate delle file di "palette ricurve". Il vapore investe la prima fila delle palette del rotore, che riceve una spinta in senso rotativo, quindi trova la prima fila di palette dello statore che lo devia sulla seconda fila del rotore... e così via fino al condensatore dove il vapore residuo ritorna acqua di alimento per le caldaie. Le turbine moderne ruotano a velocità elevata e sono, di norma, collegate all'elica attraverso ruduttori di giri ad ingranaggi a lisca di pesce.

Motrice alternativa a vapore   E' una macchina a vapore costituita da cilindri all'interno dei quali scorrono degli stantuffi. Il vapore proveniente dalla caldaia entra nel primo cilindro il cui pistone si trova al punto morto superiore e lo spinge verso il basso; quando lo stantuffo arriva al punto morto inferiore, un apposito "cassetto di distribuzione" immette vapore nella camera inferiore in modo che lo stantuffo venga spinto verso l'alto, espellendo il vapore che ha già lavorato. Queste macchine sono normalmente composte da più cilindri, di diametro crescente, in modo che il vapore passi da un cilindro al successivo per favorire la massima espansione del vapore e quindi aumentare il rendimento.

Mozzo   Ragazzo che apprende il mestiere di marinaio ed è addetto ai servizi più umili e ingrati.

Mulinello   Argano orizzontale a vapore o elettrico, sistemato a prua e utilizzato per virare le catene delle ancore e i cavi d'ormeggio.

Mura   Manovra corrente che sulle navi a vele quadre tira e trattiene verso prua le bugne (ovvero gli angoli inferiori) delle vele stesse, dalle scotte tirate e trattenute verso poppa. Siccome le mure in forza sono qiuelle della parte da cui spira il vento, le locuzioni "mure a dritta" e "mure a sinistra" indicano il lato da cui la nave sia investita da esso. Mura è anche il nome dell'angolo inferiore prodiero dei fiocchi, rande e vele di straglio.

Mura di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Mura di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Mura di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Murata   Nome generico e comprensivo del fianco della nave, con speciale riguardo alla sua parte emersa. Si usa l'espressione "a murata" per indicare che un punto o un  oggetto è verso i lati.

Nassa   Rete a cono, o gabbia della stessa forma, munita di una o più bocche. E' uno strumento da posta che viene collocato nei luoghi dove si concentrano diverse specie ittiche.

Nastro azzurro   Distinzione onorifica per la nave che ha compiuto la traversata atlantica più veloce.

Naufragio   Affondamento della nave in seguito a qualsiasi incidente. Di solito consiste nella perdita della stessa nave, del carico e, a volte, anche di vite umane.

Nave   Nome generico di tutti i galleggianti di dimensioni notevoli atti a navigare o con le vele o a propulsione meccanica. Nell'antico linguaggio marinaresco nome generico del veliero a tre alberi con vele quadre e bompresso.

Nave a palo   La nave con un palo a vele auriche.

Navi mercantili    Quelle costruite per trasporto di merci e passeggeri ed in genere per tutti gli usi non direttamente guerreschi. Si distinguono con il nome di "Piroscafo", "Motonave" o "Veliero" a seconda del sistema di propulsione. Si distinguono antresì in "Navi da carico", "Navi passeggeri", "Navi pescherecce", "Navi da diporto" a seconda del loro impiego. Esistono poi navi per usi speciali: "Navi cisterna" quelle costruite per portare acqua potabile. "Navi petroliere" quelle costruite per portare combustibile liquido: nafta e benzina. "Navi portacontainers" quelle costruite per questo trasporto specifico, ecc.

Navi militari   Quelle costruite per azioni di guerra.

Navicello    Veliero a due alberi, dei quali il primo, molto inclinato a prua, con una vela trapezoidale, bordata in testa all'albero di maestra, che ha vela latina o aurica. Aveva anche un'asta per il polaccone.

Navigabilità  o regolarità delle oscillazioni    Proprietà per cui le oscillazioni prodotte dal rollio e dal beccheggio si estinguono dolcemente e senza scosse repentine, eliminando le sollecitazioni pericolose per lo scafo, per il carico e per il propulsore.

Naviglio ausiliario   Comprende tutto il naviglio impiegato nei compiti sussidiari delle flotte.

Naviglio per operazioni anfibie   Include unità navali speciali destinate ad operazioni di sbarco: portaelicotteri e navi di assalto anfibie, navi da trasporto, da sbarco, navi trasporto materiali e truppe di attacco, navi da sbarco e mezzi da sbarco.

Naviglio subacqueo   Comprende i vari tipi di sottomarini e sommergibili, intendendo per sottomarini i battelli che per le loro caratteristiche costruttive, propulsive ed operative, agiscono essenzialmente sotto la superficie del mare e per sommergibili i battelli che hanno, per le loro caratteristiche, temporanee possibilità di operare soommersi.

Nembo   Nuvola con base mal definita, capace di far piovere.

Nembostrato   E' una formazione scura, in grado di nascondere il sole, da cui scendono, senza fenomeni elettrici, acqua o neve.

Nocchiere   Ufficiale che sovrintendeva alla condotta e al governo marinaresco della nave.

Noce  (legno di)   E' un legno molto bello che diventa, però, sempre più raro e costoso. E' compatto e si spacca difficilmente. Viene impiegato in listelli per il fasciame e per il rivestimento dei ponti, per i corrimani e per le strutture delle navi antiche.

Noce   Rigonfiamento degli alberi al di sotto del dente degli incappellaggi destinato ad evitarne lo scorrimento. I pennoni, per ragioni analoghe, ne avevano una ad ogni estremità.

Nodi araldici   Quelli disegnati sugli stemmi. Solo pochi sono pratici e razionali.

Nodo   Si usa questa parola per indicare la velocità di una nave. E' dovuto ai nodi coi quali è graduata la sagola del solcometro che indica la velocità misurata. Un nodo corrisponde alla velocità di un miglio all'ora. Vai alla pagina nodi.

Nodo d'amore  (o a figura di otto)   Si fa all'estremità di una cima perché non si sferisca, ovvero non si disfaccia con il rilassamento della torsione dei suoi legnoli. Questo nodo è stato in Italia lungamente detto "nodo Savoia".

Nodo d'arresto   Quello che si fa sui cavi perché non sfuggano dai fori, dai bozzelli, ecc. nei quali sono infilati.

Nodo di fantasia   Nodo ornamentale, rompicapo, anche se pratico.

Nodo incrociato   Nodo che si ritrova nelle legature di pacchi e scatole, dove due spaghi si incrociano con una o più volte l'uno sull'altro, ma senza annodarsi.

Nodo scorsoio   Quello che forma un cappio scorrevole sulla propria parte dormiente, sicché titando si stringe attorno all'oggetto sul quale è passato.

Nodo  o gruppo   Operazione comune a chiunque deve maneggiare corde o spaghi. Nell'arte marinaresca ha acquistato, attraverso lunga esperienza, una parte importantissima di detta arte. Esso varia a seconda dell'uso a cui è destinato, ma è sempre dotato della caratteristica indispensabile di essere facile a farsi ma soprattutto facile a disfarsi anche dopo uno sforzo ed anche quando la cima è bagnata. I nodi principali sono: Mezzocollo, Gassa a serraglio o Nodo d'anguilla, Nodo parlato, Nodo semplice, Nodo piano, Nodo di savoia o ad otto, Nodo di vaccaro, Volta di caviglia, Nodo di scotta o di bandiera semplice e doppio, Nodo di gancio, Nodo di grippia, Gassa d'amante.

Normale   E' la bussola magnetica posta nel punto dove minori sono le influenze magnetiche. Questa bussola serve come riferimento per le altre bussole di bordo.

Nostromo   Primo coadiutore del nocchiere, dirigeva l'esecuzione delle manovre disposte da lui o dal comandante. Nella Marina militare come in quella mercantile è il capo di quella parte dell'equipaggio addetto ai lavori marinareschi.

Obece    E' un legno duro che pesa il doppio della balsa. Ha una venatura regolare e si lavora con facilità. E' ottimo per la costruzione di scafi realizzati sovrapponendo tavole sbozzate, e incollate fra loro, da sagomare esternamente e svuotare internamente.

Obice   Bocca da fuoco caratterizzata da un tiro piuttosto curvo. La  traettoria del proiettile si pone fra quella del mortaio e quella del cannone.

Oblò    Termine derivato dal francese "hublot" e comunemente usato per indicare le aperture circolari, chiudibili ermeticamente, per illuminazione e aereazione fatte nelle murate e nelle sovrastrutture. Invariato al plurale. Vai alla pagina oblò autocostruiti per modelli navali.

Occhio della bigotta   Quel foro, o fori, per i quali passa la rida, o corridore, per mettere in tensione le sartie, o le altre manovre.

Occhio di cubia   E' così chiamato ogni foro orlato con una robusta protezione fatto nel fasciame, ma più spesso nell'impavesata, per il passaggio delle gomene o gherlini d'ormeggio. Ormai l'uso del termine si è però ristretto ai fori predisposti a prua per il passaggio delle catene delle ancore.

Occhio di un cavo   Cappio impiombato fatto all'estremità di una cima o di un cavo. E' più piccolo della gassa.

Offshore  Gara motonautica d'altura, ovvero gara che si svolge in mare aperto.

Oilskin   Caratteristico costume impermeabile dei regatanti. E' costituito da un giaccone con cappuccio e calzoni in tessuto plasticizzato o gommato.

Olona  Tela resistente di canapa, lino o cotone. Oggi non più utilizzata per la costruzione di vele, si impiega per costruire tende e protezioni.

Ombrinale   Ciascuno dei fori praticati alla base dell'impavesata, lungo la periferia del ponte di coperta, per far defluire l'acqua.

Opera morta   Nome complessivo di tutta la parte dello scafo al di sopra della linea di galleggiamento.

Opera viva   Nome complessivo di tutte le parti dello scafo immerse nell'acqua (carena). E' la parte che sopporta le sollecitazioni del mare.

Optimist  Piccola deriva lunga 2,34 metri con una sola vela. E' molto diffuso per l'addestramento dei giovanissimi.

Ordinata   Ciascuno dei pezzi di costruzione in forma di U che si appoggiano sulla chiglia e che costituiscono le vere costole dello scafo. Si chiama anche costola, quinto o centina.

Ordire    Far passare una cima in un bozzello o in una cavatoia. "Ordire un paranco" significa prepararlo, allestirlo facendo passare un cavo nelle carrucole.

Organo   Macchina da guerra cosituita dall'unione di più cannoni. Nell'antichità veniva sovente usata dai pirati durante gli abbordaggi.

Orientare   Nella marina a vela si usa dire "Orientare le vele" o "Orientare i pennoni" per disporre gli uni e gli altri con quel tale angolo che meglio permette lo sfruttamento del vento.

Ormeggiare   L'assicurare una nave o un galleggiante alla banchina o, tramite l'ancora, al fondo marino in modo che resti nel posto prescelto sottraendolo ai movimenti che gli imprimerebbero il vento e le correnti.

Ormeggio   L'atto ed il modo di ormeggiare ed anche il nome di ogni cavo impiegato per ormeggiare.

Ormeggio in quattro   E' quello con due ancore e cavi di poppa fissati alla banchina o molo. E' l'ormeggio usato da tutte le navi nei porti.

Ortodromia   E' il minore dei due archi di circolo massimo che passano per due punti sulla superficie terrestre. La rotta ortodromica rappresenta il percorso più breve fra i due punti.

Orzare   Avvicinare la prua della nave alla direzione del vento. Si dice anche "andare all'orza" o "venire all'orza".

Orzata   Il movimento angolare che si compie verso la direzione dalla quale proviene il vento.

Orziero   Dicesi di bastimento a vela che tende a venire al vento per difettoso orientamento delle vele.

Osteriggio   Copertura a lucernario posta sulle aperture del ponte che danno luce e aria ai locali sottostanti. Un tempo veniva detta anche "spiraglio".

Ostini   Le manovre che dall'estremità del picco vanno a murata allo scopo di tenerlo fermo nell'inclinazione voluta.

Ostruzione   Nome specifico degli impedimenti galleggianti e subacquei (con reti speciali tese verticalmente) che si mettono sulle imboccature dei porti o di rade per impedire l'accesso di siluranti nemiche sia di superficie che subacquee ed arrestare i siluri lanciati dall'esterno.

Ottone   E' una lega di rame e di zinco. Di colore giallo tende, con l'ossidazione, al marrone o al verde. Si può saldare facilmente ed è reperibile in fogli e in barre di varie sezioni e dimensioni. E' anche reperibile sotto forma di fili di vari diametri, ottimi per realizzare ringhiere e scalette. Per rendere perfettamente dritto un pezzo di filo di ottone bisogna fissarne una estremità ad una morsa e, con una pinza, tirarlo un po' dall'altra estremità.

Paglietto   Stuoia di filacce di canapa che si usa per difendere alberi, pennoni, ecc., nei punti dove subiscono urti o sfregamenti. Si adopera anche come mezzo di fortuna per ostruire una falla: "paglietto turafalle".

Pagliolo   Piano di calpestio che può essere posto in diverse zone di un grande scafo o in prossimità del fondo di uno minore. Distinto da un ponte per la sua esiguità strutturale e perché non si distende con continuità da una parte all'altra dello scafo stesso.

Padrone marittimo    E' preposto al comando di un piccolo bastimento. Sulle navi di lungo corso può  imbarcare con il grado massimo di secondo ufficiale di coperta.

Pailaboat (termine inglese)   E' una goletta a più alberi.

Palanche   Tavole o traversine sulle quali scorre la chiglia, o il fondo, delle piccole imbarcazioni quando vengono trainate a braccia o con l'ausilio di paranchi.

Palella   E' l'unione di due elementi di costruzione di una nave o di una imbarcazione, sia in legno che in ferro. Viene usata soprattutto nella costruzione della chiglia, del dritto di poppa, dei bagli, ecc.

Palmetta   Piattaforma sporgente al di sopra del tagliamare con il fondo grigliato e lateralmente protetta da battagliole. Nelle navi meno antiche è stata sostituita da una rete triangolare tesa tra i venti del bompresso e a questa è passato il nome.

Palo   E' il nome che prende la mezzana quando non ha vele quadre, ma solo vele auriche e, in generale, l'albero poppiero di un bastimento a vele quadre quando sia guarnito di vele auriche.

Panatica   La razione di viveri di ciascun uomo dell'equipaggio. In uso solo nella Marina Mercantile.

Panca   Sedile in legno con gambe pieghevoli in ferro zincato. In genere per cinque persone quando non era usata veniva ripiegata, insieme alla tavola da rancio, e sistemata sotto i bagli.

Panfilo   Nome italiano, più letterario che comune, per designare genericamente le navi da diporto. Dovrebbe sostituire l'inglese Yacht.

Panna   Lo stato di relativa immobilità in mare di una nave ottenuto con una opportuna regolazione delle vele di modo che alcune tendano a farla indietreggiare mentre le altre, compensando l'effetto di queste, tendano a farla avanzare. E' spesso confusa con la "Cappa".

Pappafico   Altro nome del velaccino. Ormai in disuso.

Parabordo   Specie di cuscino, fatto in molte maniere, che si mette fuori bordo alle navi ed alle imbarcazioni per evitare i danni da urti e da attriti contro le banchine.

Paraelica   Travatura semicircolare in tubo di acciaio, in parte fasciata con paglietti, che si applica fuori bordo a poppa delle navi di piccolo e medio tonnellaggio.

Parallela   Comune ed elementare strumento per tracciare sulla carta nautica rotte e rilevamenti. Il tipo più antico ed usuale è costituito da due asticelle vincolate in parallelismo da due barrette che, restando a loro volta parallele, possono variare gli angoli di intersezione con le prime, consentendo di mutare la distanmza tra queste.

Paramezzale   Pezzo di costruzione che, come una chiglia interna di rinforzo, si sovrappone alle ordinate e le serra contro la chiglia.

Paranco   Sistema di due bozzelli ed una cima destinato alla moltiplicazione della forza di trazione.

Paranza   Grande baleniera ad un albero con lunga antenna a vela al terzo, usata nell'Adriatico per il piccolo cabotaggio e pesca con rete a strascico. Nel Tirreno si usano di dimensioni maggiori e con due alberi.

Paraonde   E' una traversa sistemata sopra coperta, nella parte prodiera delle imbarcazioni e, a volte, delle navi, per la protezione dalle onde che investono la coperta.

Parapetto   Riparo che corre lungo il bordo dei ponti superiori scoperti e l'orlo delle sovrastrutture. Può essere in legno o lamiera, oppure a giorno, cioè formato da candelieri verticali attraversati da sbarre orizzontali e draglie guardacorpo. Vai alla pagina Ringhiere autocostruite per modelli navali

Parasartie   Grossa e robusta tavola posta orizzontalmente al di fuori della murata per aumentare la distanza delle sartie dall'albero e con ciò la loro efficacia.

Parati  Travi a sezione rettangolare, di legno duro, in genere rovere, disposti trasversalmente a intervalli di circa 50 cm, sulle fondazioni dello scafo del quale formano la superficie superiore.

Paratia   Ognuno dei tramezzi verticali, di legno o di lamiera, che dividono lo spazio interno di uno scafo o delle sue sovrastrutture.

Parato   Tacco o travetto di legno duro, spalmato di sego, usato per lo spostamento a terra di piccole navi o grossi pesi.

Parelio   Fenomeno di rifrazione dei raggi solari entro nubi formate da cristalli di ghiaccio. Si ha l'impressione che a lato del sole appaiano dischi luminosi.

Parrocchetto   Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dall'albero di parrocchetto ed inferita al pennone di parrocchetto.

Parrocchetto fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Parrucca, fare la parrucca   Pettinare la cima sfilacciata di una corda per farvi la coda di ratto.

Parte maestra   E' la parte dell'imbarcazione in cui si ha la massima dimensione nel senso della larghezza. Essa è la zona centrale. Il piano trasversale che interseca lo scafo nel punto ove si hanno le maggiori dimensioni trasversali, determina la "sezione maestra".

Parte poppiera  o addietro   E' la parte dell'imbarcazione posteriore alla parte maestra nel senso del moto in avanti.

Parte prodiera  o avanti   E' la parte dell'imbarcazione anteriore alla parte maestra nel senso del moto in avanti.

Passacavi   Rocchetto di legno con un foro al centro, con periferia scanalata, nel quale passano cavi di manovre che debbono mutare direzione. Anche conduttore di manovre.

Passamano   Cavo o sostegno di legno o metallo, opportunamente sagomato, che si dispone lungo i lati del barcarizzo o sulle tughe delle barche cabinate, o anche lungo i pennoni, per potersi sostenere durante le manovre o i passaggi a bordo.

Passata   Ciascuno dei giri, delle spire, attorno a un oggetto, per fasciarlo o legarlo, per stringerlo su un altro oggetto.

Passavanti   Parte laterale del ponte di coperta compresa tra l'albero di trinchetto e quello di maestra.

Passerella  Ponte stretto e leggero, dotato di battagliola, che collega i casseri e le altre sovrastrutture per facilitare il movimento dell'equipaggio quando la coperta è investita da colpi di mare. E' anche un asse mobile, provvisto di ruote, che serve per far salire e scendere le persone quando la nave o l'imbarcazione è in banchina.

Passerino   Congiunzione tra due gasse fatta con varie passate di sagola, ma anche cima disposta a festone intorno alle imbarcazioni di salvataggio per il sostegno dei naufraghi in acqua (in questo caso è sinonimo di guardacorpo o passamano).

Passo d'uomo  Apertura che permette di entrare in un doppio fondo, in una cassa, in uno spazio angusto. E' normalmente chiuso con appositi portelli. La sua forma ovale permette l'entrata di persone, naturalmente non obese, con una manovra particolare che prevede prima l'introduzione di un braccio, poi di testa e spalle e, infine, del resto del corpo.

Pastecca   Speciale bozzello ad una sola puleggia, apribile lateralmente per consentire la rapida introduzione della manovra corrente cui è destinato senza bisogno di cominciare dall'estremità.

Paterazzetti - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Paterazzi   Sistema di tiranti, ora generalmente in cavo d'acciaio, che fa parte del sartiame e che fissa lateralmente, e alquanto verso poppa, gli alberetti.

Paternostro   (Vedi Bertoccio).

Patta d'oca   Sistema di funi (in genere tre) disposte a raggiera per distribuire le sollecitazioni di una trazione.

Pattino   Natante esclusivamente per il piccolo diporto lungo la spiaggia. E' composto da due scafi collegati fra loro da un tavolato con panche e scalmieri per i remi.

Pavese   Gala di bandiere.

Pazienza   Altro nome della cavigliera.

Pedana   Traversino in legno, sistemato in appositi incastri sul pagliolo delle barche a remi, che serve ai rematori per puntare i piedi nello sforzo della voga.

Pelo di Spagna   Filo di seta, scarsamente visibile in acqua, che si usa per i braccioli delle lenze.

Penna   Estremità superiore delle antenne e dei picchi, ovvero la parte di diametro inferiore. L'altra parte si chiama "carro".

Pennaccino   Puntone di rinforzo al di sotto del bompresso detto anche "buttafuori di briglia".

Pennello   Bandiera da segnali o d'insegna a forma di triangolo molto allungato. Da non confondersi col guidone che invece è a forma di triangolo equilatero.

Pennese   Il nome che assume il marinaio destinato alla custodia dei depositi dei materiali di riserva e di consumo.

Pennola   Antenna delle vele quadrangolari al terzo o al quarto, derivate dalla vela latina.

Pennone   Ognuna delle verghe orizzontali che, assicurate agli alberi, sostengono le vele quadre. Sospesi per mezzo delle drizze e tenute aderenti agli alberi per mezzo delle trozze possono compiere movimenti angolari mediante i bracci nei limiti consentiti dalle sartie e dai paterazzi ed orientare in questo modo le vele. Prendono i nomi delle vele che reggono.

Pennone del discontra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper).

Pennone dell'uccellina - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper).

Pennone di bassa gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di basso velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di contromezzana fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di contromezzana volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di gabbia fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di parrocchetto fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone di velaccio volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Pennone maggiore - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Penzolo   Pezzo di cima o di cavo con entrambe le estremità a gassa impiombata munita di radancia.

Perpendicolare addietro   E' la verticale condotta dal punto di intersezione della linea di galleggiamento di massimo carico con l'asse di rotazione del timone.

Perpendicolare avanti   E' la verticale condotta dal punto di intersezione della linea di galleggiamento di massimo carico col canto interno della battura della ruota di prua per le imbarcazioni in legno e con la faccia interna della ruota di prua per le imbarcazioni metalliche.

Personale di camera   Il personale di bordo destinato al servizio di camera.

Pescaggio    E' la distanza verticale fra il piano di galleggiamento ed il punto più basso dello scafo.

Pescare, pescaggio    Si usa per "immersione" ossia misura l'altezza della parte immersa di una nave. Viene letta sulle "scale delle immersioni" rappresentate in piedi e in decimetri.

Pescatore  (Gru del)   Paranco con un grosso gancio adibito ad alzare l'ancora dalla parte delle marre per disporla nella posizione che deve conservare durante la navigazione (ossia con il fuso sostanzialmente orizzontale).  Nelle navi di minori dimensioni, prive dell'apposita gru, l'apparato destinato alla medesima funzione era connesso all'albero di trinchetto.

Piano del garbo   Dai piani di costruzione, e in particolare dal piano verticale, si ricava il piano del garbo, ovvero il profilo delle diverse ordinate che vengono riprodotte in grandezza naturale.

Piano di costruzione   E' la rappresentazione grafica delle forme esterne dello scafo e comprende le proiezioni di tre serie di sezioni piane equidistanti su tre piani ortogonali di riferimento e cioè: il piano della sezione trasversale maestra sulla quale sono proiettate a dritta le ordinate di proravia e a sinistra quelle di poppavia; il piano longitudinale di simmetria sul quale, oltre al profilo dello scafo, sono proiettate le sezioni longitudinali; il piano parallelo a quello di galleggimento su cui sono proiettate le sezioni orizzontali dette linee d'acqua.

Piano di galleggiamento   E' il piano che separa l'opera viva da quella morta.

Piano velico  E' il progetto della superficie velica di un veliero, della sua suddivisione secondo la posizione, il tipo e la forma delle vele stesse.

Picchetta, piccchettare   Specie di martello che ha, a ciascuna estremità, uno scalpello da taglio con le lame in piani perpendicolari fra loro. Serve per togliere la ruggine, la vernice vecchia e le incrostazioni saline dagli scafi e dai ponti metallici.

Picco   Asta connessa alla sua estremità anteriore ad un albero e destinata a sostenere superiormente una randa aurica. "Essere a picco" significa aver portato la prua della nave sulla verticale del punto in cui giace l'ancora. "Andare a picco" significa affondare.

Piede d'albero  E' la parte del ponte di coperta intorno all'albero.

Piede di pollo   Ripiegamento e intrecciamento dei legnoli di una cima, fatto in vario modo, ma sempre per ottenere un ringrosso che faciliti l'appiglio.

Pilota   Con questo nome oggi si indicano gli Ufficiali pratici di un porto, di un canale, di un estuario che, legalmente autorizzati, salgono a bordo per assistere i Comandanti nelle manovre di entrata, di uscita e di ormeggio della nave.

Pilotina   Imbarcazione a motore, con ottime qualità marine, usata dai piloti per recarsi a bordo delle navi in arrivo o che riprendono il pilota dalle navi in partenza.

Pinco   Veliero a tre alberi, a vele latine, il più prodiero dei quali molto inclinato in avanti.

Pinnaccia  Era così definita l'imbarcazione maggiore di cui disponevano le navi a vela. Poteva raggiungere una lunghezza di 6 - 8 metri. Era attrezzatata anche con una vela e, sovente, veniva rimorchiata.

Pinne antirollio   Ali mobili  che possono uscire dalla carena ed essere ruotate in modo da creare, con nave in movimento e con mare al traverso, una coppia opposta a quella subita dalla nave a causa del moto ondoso.

Pino   Legno duttile di costo contenuto. Si lavora facilmente ma bisogna stare particolarmente attenti all'andamento delle fibre. Se piallato in senso contrario si scheggia. E' poco resistente agli agenti atmosferici anche se protetto da vernici. Si lascia colorare facilmente con un paio di mani di mordente.

Piombo   Metallo ad alta densità e basso punto di fusione. Viene utilizzato per la realizzazione di zavorre e bulbi. Ha colore argenteo che, con l'ossidazione, diventa grigio. Si trova in lastre e fogli. Per piccole zavorre possono essere utilizzati i pallini di piombo reperibili presso i negozi di caccia.

Piroga   Imbarcazione primitiva mossa a remi e, sovente, anche a vela. Talvolta a doppio scafo. Le piroghe potevano essere ricavate da un tronco d'albero scavato o ricoprendo con pelli o tavole, una struttura.

Pioppo   Legno che, nel campo del modellismo navale, viene utilizzato come compensato. Si trova in vari spessori a partire da 3 mm. E' leggero ed economico ma le sue caratteristiche sono nettamente inferiori al compensato di betulla. In ogni caso può essere utile per la realizzazione di ordinate, o altre parti, soprattutto nei modelli di grandi dimensioni.

Piovasco   Colpo di vento accompagnato da pioggia.

Pizza  Termine del gergo marinaresco che indica una collisione contro un'altra nave o contro una banchina.

Plancia   Ponte di comando.

Pluriscafi   Sono le imbarcazioni, sia a vela che a motore, con più di uno scafo come i catamarani e i trimarani.

Poggiare   Allontanare la prua dalla direzione del vento. Si dice anche "andare alla poggia" o "venire alla poggia".

Polacca   Veliero con velatura varia e mista (cioè con vele quadre, auriche, ecc.) e per questo detto anche mistico.

Polaccone   Vela triangolare disposta a prua di un albero a vela latina e sostenuta da un'asta detta spigone.

Polena   Ornamento sulle prore, spesso di forma umana, molto in uso nel passato sia sui bastimenti da guerra che mercantili. Oggi è totalmente scomparso.

Ponte   Ogni struttura continua orizzontale che si estenda da una parte all'altra dello scafo; quello superiore a ogni altro è detto di coperta o semplicemente coperta.

Ponte di comando   E' una soprastruttura al di sopra del ponte più elevato destinato al comando della manovra e alla direzione della navigazione. E' detto anche "Plancia".

Pontile  E' un'opera in legno, ferro o muratura che dalla riva si protende in mare e serve alle navi o alle imbarcazioni di qualsiasi genere per l'attracco.

Pontone   Grosso e robusto galleggiante usato nei porti per il trasporto di grossi pesi.

Pontone a biga   Zatterone munito di una sorta di gru (biga) in genere usato per sollevare grossi carichi e per porre in posizione i fusi maggiori degli alberi dei velieri.

Poppa   La parte posteriore di una nave o di una imbarcazione.

Poppavia, a poppavia   Si dice di ogni cosa che si trova verso poppa rispetto ad un'altra.

Poppetta  E' lo spazio per i passeggeri compreso, nelle imbarcazioni a remi, fra l'ultimo banco di poppavia e la spalliera, ovvero la tavola trasversale cui si appoggia il timoniere.

Poppiero   Aggettivo di cose o persone posizionate verso poppa.

Porca (o raisone)   Nome dei rinforzi posti parallelamente alle ordinate nella parte inferiore della nave. Le porche sono diverse e distinte dai madieri.

Porta   Organo di chiusura di un passaggio in una paratia. "Barca porta" è uno speciale galleggiante che si incastra in apposita sede per chiudere un bacino galleggiante.

Porta stagna   Porta molto robusta che chiude un passaggio attraverso una paratia stagna.  Per sicurezza le porte stagne sono manovrabili anche a distanza.

Portaelicotteri   Moderna unità militare atta all'impiego degli elicotteri. Particolarmente adatta per le operazioni anfibie.

Portaerei   Nave munita di ponte di volo per la partenza e l'atterraggio degli aerei, di hangar per il ricovero dei medesimi e di tutti i servizi relativi al loro impiego.

Portare   Azione propulsiva delle vele quando sono bordate e gonfiate dal vento. E' l'opposto del "a collo", "prendere a collo".

Portarinfuse  Una nave portarinfuse è costruita in modo da poter caricare prodotti versati direttamente nelle stive (cereali, minerali, carbone). Le stive di queste navi sono costruite in modo da evitare spostamenti del carico.

Portascalmiere   Piastra metallica, o supporto di legno duro, che, fissato alla falchetta, fa da supporto agli scalmi.

Portata   E' il peso utile che la nave può trasportare. E' cioè la differenza tra il dislocamento della nave a carico completo e quello della nave scarica. Da non confondersi con la stazza.

Portavoce   Tubo metallico, munito di boccagli alle due estremità, che serviva per trasmettere gli ordini di manovra fra la plancia e la sala macchine. E' stato sostituito dal telegrafo di macchina.

Portello   Passaggio di modeste dimensioni, di forma rotonda o ovoidale, munito di chiusura.

Portellone   Ampia apertura munita di porta stagna praticata sulla murata della nave, a pari con il fasciame esterno, per permettere il passaggio di merci o passeggeri.

Portoghese, vela portoghese   E' una randa aurica sostenuta da un picco posto quasi verticalmente tanto che la vela ha una forma quasi triangolare. Il picco prende il nome di pennola portoghese.

Portolano   Libro che contiene la descrizione della costa e tutte le altre notizie che interessano i naviganti.

Pozzetto   Nelle barche pontate da diporto e regata, specialmente a vela, è lo spazio scoperto, chiuso da paratie e paglioli stagni, in cui sono raccolte le principali manovre e la timoneria.

Pozzo delle catene   Ciascuno dei cassoni situati nella parte più bassa dell'estrema prora per contenere le catene delle ancore.

Pram  Con questo termine anglosassone viene indicato il barchino di servizio. Può essere in gomma o in vetroresina.

Prama   Veliero variamente armato, ma con il fondo piatto e con poco pescaggio e perciò particolarmente adatto alla navigazione lungo le coste sabbiose dell'Europa nord-occidentale.

Primo fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Prodiero   Aggettivo di cose o persone posizionate verso prora.

Propina (termine spagnolo)   Si tratta della mancia.

Propulsione a elica   E' il sistema più diffuso. Sull'asse che fuoriesce dallo scafo è montata un'elica che si comporta come una vite che si addentra nell'acqua. L'elica può avere due, tre o quattro pale ma ne esistono anche con un numero maggiore.

Propulsione a getto   Una pompa aspirante e premente, o centrifuga, aspira l'acqua da proravia e la espelle da poppa.

Propulsione a ruote   E' il primo sistema adottato quando è stata applicata la propulsione meccanica alle navi. Un asse trasversale azionato dalla motrice fuoriesce da entrambi i lati dell'imbarcazione. Alle sue estremità sono applicate delle ruote a pale, generalmente articolate in modo da mantenere, durante la rotazione, la superficie di ogni pala perpendicolare alla superficie del mare. Esistono anche battelli con una sola ruota a poppa, soprattutto per la navigazione fluviale.

Prora  o prua    Parte anteriore di una nave o di una imbarcazione. Normalmente affilata per fendere le onde. La parola "prua" si usa anche nel senso di direzione: "che prua abbiamo?" significa "verso che rombo della bussola andiamo?".

Proravia, a proravia   Si dice di ogni cosa posizionata verso prora rispetto ad un'altra.

Puntale   Ciascuna delle colonne di legno o di ferro poste verticalmente fra ponte e ponte in rinforzo dei bagli. Si chiama "puntale" anche l'altezza fra la faccia superiore della chiglia e il ponte di coperta.

Punteruolo   Ferro a punta, detto anche caviglia da velaio, usato per fare gli occhielli alle vele.

Punti cardinali   I quattro punti nei quali si divide l'orizzonte. Come è noto essi hanno il nome di Nord, Est, Sud, Ovest che si indicano brevemente con N., E., S., W.

Punti intercardinali   Quelli intermedi tra i cardinali: Nord Est, Sud Est, Sud Ovest, Nord Ovest che si indicano con NE, SE, SW, NW.

Punto nave   E' la posizione di una nave sia geografica (latitudine e longitudine) che riferita alla costa.

Quadrante   Ciascuno dei quattro settori di 90° che, insieme, compongono il cerchio graduato della bussola. Si distinguono in Primo, Secondo, Terzo e Quarto quadrante.

Quadrato   Locale di raccolta e di ritrovo degli ufficiali dei velieri. Nella Marina Militare si dà questo nome alle sale mensa degli ufficiali e dei sottufficiali.

Quarta   Ognuna delle 32 parti nelle quali è suddivisa la rosa della bussola nautica. Corrisponde ad un arco di 11° 15'. La quarta si chiama anche "Rombo".

Quartiere   Nome generico delle chiusure mobili delle aperture nei ponti, come boccaporti, osteriggi, ecc.

Quartiermastro   Sugli antichi velieri l'ufficiale incaricato di sovrintendere alle guarde e di avviare i gabbieri alle manovre.

Quartina   La quarta parte di una quarta ossia 2° 48' 45". Per dare l'indicazione della rotta si parte dal punto cardinale più vicino e si dice quante quarte e quartine verso il punto intercardinale cade la direzione della rotta. Esempio: Nord, una quarta ed una quartina Nord Est_W, due quarte a SW. Più comunemente però si adopera il nome dei venti che corrispondono ai quattro punti  cardinali ed intercardinali. Negli esempi citati si dice: Tramontana una quarta ed una quartina a Greco - Ponente due quarte a Libeccio.

Quercia   E' uno dei legni più duri e solidi che è stato ampiamente utilizzato nelle costruzioni navali in legno. Si lascia lavorare facilmente e non presenta difficoltà di incollaggio. Presenta dei fori abbastanza importanti che devono essere coperti con una pasta turapori. Le macchie blu sul legno di quercia si eliminano con acido ossalico (prodotto molto velenoso) diluito in acqua calda.

Quinto   Ciascuna delle cinque costole principali che si impostavano per prime sulla chiglia degli antichi scafi in legno.

Rabazza   Parte inferiore di un albero di gabbia o di velaccio compresa tra la testa di moro ed il suo piede.

Rabbio   Rete da pesca dalla forma a sacco che viene usata anche da terra.

Racco, raccare   Nome specifico del tipico vomito da mal di mare.

Raddobbo   Operazione o lavoro di riparazione e restauro.

Raddoppiare   Mettere a doppino, oppure disporre altra corda o legnolo parallelo al primo. Raddoppiare un nodo significa ripassare con la cima corrente o coi legnoli accanto alle passate del nodo semplice.

Radiofaro  Stazione radiotelegrafica che, a intervalli regolari, trasmette segnali che permettono alle navi e agli aerei di riconoscere la direzione seguita oppure stabilire la propria posizione.

Radiogognometro   Apparecchio che consente di rilevare l'emissione radio dei radiofari.

Ragna   Ciacuna delle sagole che passano dai fori delle coffe e per quelli della mocca, verso prora, formando un insieme simile alle capezziere delle brande a difesa delle vele quadre, che non sfreghino contro la coffa.

Ralinga  o gratile   Sagola o cima cucita lungo i bordi delle vele per rinforzarli. Nell'uso comune il termine è però usato per indicare il bordo o lato di inferitura delle vele stesse.

Ralinga di caduta   Quelle dei due lati verticali della vela.

Ralinga di inferitura   Quella del lato della vela che si fissa al pennone o all'antenna.

Ralinga di lunata   Quella del lato inferiore della vela.

Rame   E' un metallo malleabile che può essere saldato a stagno. Ha colore rossastro che, con l'ossidazione, tende al marrone o al verdastro. E' ottimo come conduttore elettrico. E' reperibile in fogli, tubi, barre di varie sezioni.

Ramia   E' un legno duro molto usato nel campo del far da se'. Si trova in tanti formati, è facilmente reperibile e abbastanza economico. La sua venatura regolare ne semplifica la lavorazione.

Randa   Vela trapezoidale inferiormente inferita, cioè fissata, sul boma, anteriormente all'albero e superiormente sostenuta da picco.

Randa di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Randa di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Randa di poppa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Randa di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Rancio   Letto formato da grossa tela cucita su due assicelle sospese al soffitto della stiva, sul quale dormivano i pescatori dell'Adriatico.

Raschietta   Specie di robusta lama a taglio vivo. Viene impiegata per togliere quanto non è stato possibile asportare con la picchetta.

Rastrellare   Trascinare sul fondo del mare un cavo a doppino, munito di rampini, per la ricerca di oggetti.

Redancia   Anello di metallo rotondo od ovale, con superficie esterna concava, atta ad essere circondata da un cavo, col quale si munisce la parte interna delle gasse impiombate per preservare il cavo dal logorio dovuto a maniglie o ganci che vi fanno forza.

Redazza o radazza  Strumento per lavare, ma anche per asciugare, costituito da un grosso fascio di filacce di cotone o di canapa e da un manico che ne consente un uso analogo a quello di una scopa.

Rembata  Impalcatura in legno della prora che, nelle antiche galee, costituiva il castello.

Remo   Il noto arnese di legno con cui, appoggiandosi sulla massa dell'acqua, si da il movimento ad un galleggiante. Il remo comune è composto dal "ginocchio" o "asta", che è la parte centrale a forma cilindrica; il "girone" o "giglione", che è una delle estremità alquanto ingrossata e la cui parte terminale, più sottile, è detta "impugnatura"; la "pala", che è l'altra estremità, più larga e appiattita, che viene immersa nell'acqua.

Remolino   Groppo di vento, violentissimo e turbinoso, ossia tendente a ruotare continuamente.

Remora   Zona d'acqua calma, quasi oleosa, che si produce di poppa ad un galleggiante in moto oppure su di un fianco quando scarroccia.

Requin   Veliero da regata in legno, fra i più veloci a chiglia esistenti. E' lungo f.t. 9,60 metri e una superficie velica di 25 mq.

Resta   Cavo lungo, usato per tirare a riva le reti a strascico quali la sciabica. Ce n'è uno legato ad ogni parete.

Ribaditura  E' l'inchiodatura nel collegamento delle parti metalliche. Le parti, preventivamente forate, vengono sovrapposte e tenute ben ferme. Nei fori vengono inseriti  i chiodi scaldati e pressati dalla parte della testa. Dall'altra parte la punta viene schiacciata con appositi attrezzi.

Ricalare   Lo stesso di sghindare.

Rida  o corridore   Nome specifico della fune che, passata nei fori delle bigotte, con la sua trazione le avvicina, mettendo in tensione le manovre dormienti.

Ridondare   Dicesi del vento quando gira prendendo una direzione più favorevole alla rotta della nave.

Ridosso   Riparo provvisorio dalla furia del vento e dalle onde costituito da qualsiasi elemento naturale che ne interrompa o ne freni l'impeto.

Riduttore   Alcune macchine, come le turbine, forniscono il massimo rendimento ad elevato numero di giri. Per poter azionare le eliche, che devono girare a velocità assai inferiore, si fa ricorso ad un riduttore di giri. Sugli assi delle turbine sono montati dei pignoni dentati che ingranano su una grande ruota lenta alla quale è fissato l'asse dell'elica. I denti degli ingranaggi sono a lisca di pesce per neutralizzare le spinte assiali.

Rifiutare   Si dice del vento che investe le vele di una nave dopo essere stato deviato e perturbato da quelle di un'altra nave che navighi in prossimità.

Riggia   Barra metallica che collega l'orlo della coffa all'albero sottostante e che vi scarica la trazione delle sartie di gabbia e di velaccio.

Rilascio   In caso di cattivo tempo è l'azione che si compie per rifugiarsi in un'insenatura o in un porto.

Rilevamento   Angolo sotto il quale un oggetto è traguardato rispetto al nord (rilevamento azimutale) o rispetto all'asse longitudinale della nave (rilevamento polare).

Rimorchiare   Trascinare, per mezzo di gomene o catene, un galleggiante privo di mezzi di propulsione.

Rimorchiatore   Bastimento a propulsione meccanica specialmente costruito e attrezzato per rimorchiare.

Rimorchio   Il fatto di rimorchiare e l'oggetto rimorchiato.

Rinfrescare   Dicesi del vento quando aumenta di forza senza alcun riferimento alla sua temperatura.

Risacca   Il ritorno dell'onda quando è fermata e respinta da un ostacolo. Nei porti può produrre un ritmico sollevamento e abbassamento delle acque con grande tormento delle navi ormeggiate.

Riserva di galleggiabilità   E' il volume di cui la nave, a prescindere dalla stabilità, potrebbe sopportare l'allagamento senza affondare.

Rispetto (di)   Voce prettamente marinaresca per indicare tutto quello che è di ricambio o di riserva.

Ritenuta   Fune o paranco che limita o impedisce le oscillazioni accidentali di parti dell'attrezzatura o che trattiene o guida le vele o altri carichi durante l'ammainata, ossia la discesa.

Riva   "A riva", nel linguaggio marinaresco, designa tutto quanto sia in alto sull'alberatura. Si dice: andare a riva, mandare a riva, avere la bandiera a riva, ecc. Non si riferisce mai alla costa.

Rizza   Cavi e catene impiegate per rizzare.

Rizzare   Legare fortemente i materiali, gli attrezzi e gli oggetti che potrebbero essere spostati dal beccheggio e dal rollio della nave.

Rizzatura   Il nome designa tanto l'azione del rizzare quanto le legature con le quali si procede.

Rollio   Il movimento di oscillazione di una nave per effetto delle onde del mare nel senso trasversale sollevando alternativamente i due fianchi.

Rombo   Lo si adopera comunemente per indicare qualsiasi direzione di bussola.

Rosa, rosa della bussola   La parte essenziale di ogni bussola. E' un cerchio fissato agli aghi magnetici sul quale sono segnati i punti cardinali e intercardinali. Vi è una graduazione da 0° a 360° a cominciare da Nord verso Est. Vi sono anche segnate le quarte e le quartine.

Rosa dei venti   Diagramma con i punti cardinali e intercardinali con le indicazioni dei nomi dei venti che spirano dalle diverse direzioni.

Rostro   (Vedi sperone).

Rotta   Il percorso compiuto o da compiere da una nave. Se ne indica la sua esatta direzione col numero dei gradi che essa fa con la linea Nord Sud, oppure col numero di quarte e quartine come è detto nella voce "Quartina".

Rovesciare   Invertire le cime d'un cavo, per esempio su un paranco, facendo del tirante un dormiente e viceversa.

Rovescio   Quei cavi, o manovre, doppi, orientati in senso opposto, sicché quando uno è teso e lavora l'altro deve essere necessariamente in bando.

Ruota (di prua e di poppa)   Elemento costruttivo che si innalza dalle estremità della chiglia per sostenere il dritto di prua: "ruota di prua" e il dritto di poppa; "ruota di poppa".

Ruota a pale  Fu il propulsore dei primordi della navigazione a vapore (guarda "costruzione di ruote a pale").

Ruota del cavo   Grosso rotolo di cavo nuovo, fino a 200 metri di lunghezza, ben raccolto in spire sovrapposte e spianate, fermato con legature radiali.

Ruota del timone   La ruota con la quale si fa girare direttamente il tamburo sul quale si avvolgono i frenelli del timone oppure si manovra il servomotore che a sua volta muove il timone.

Ruota di cavo   Rotolo che si fa, solitamente su un asse o tamburo, coi cavi, specie nuovi, per meglio maneggiarli e trasportarli.

Sacchetti lanciasagole   Sono involucri sferici o di forma lenticolare, fatti di tela, contenenti sabbia o altro idoneo riempitivo. Sono forniti di sagola alla cui estremità si da volta una cima di ormeggio da lanciare a terra, ad una imbarcazione o ad un altro galleggiante.

Sacco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Saettia   Veliero con tre alberi a vele latine.

Sagola   Nome del cavo piano (ovvero fatto con tre legnoli o trefoli con commettitura destrorsa) di misura superiore al merlino e, genericamente, della cima di piccolo diametro.

Sagola di bandiera   Sagola speciale intrecciata anziché ritorta.

Sala nautica   Locale retrostante la plancia di comando dove sono contenute, in appositi mobili, le carte nautiche, i portolani, ecc. ed in cui si eseguono i calcoli relativi alla navigazione ed il carteggio.

Salmastre   Sono intrecciature fatte con legnoli, la cui grossezza varia secondo le dimensioni della salmastra. Vengono usate per collegare il viratore con la catena dell'ancora e per altri lavori d'ormeggio.

Saldare   Processo tecnologico che consente di unire pezzi metallici mediante il calore. Se l'unione avviene con apporto di materiale si chiama "brasatura". Materiale d'apporto comune è lo "stagno per saldare", reperibile in bacchette o in filo, che è composto da una lega di stagno e piombo. La fusione avviene fra i 200 e i 300 ° C (a seconda della percentuale di stagno), temperatura che si otttiene con un normale saldatore elettrico. Le parti da saldare devono essere disincrostate e pulite. Il materiale d'apporto viene assorbito solo se anche le parti da unire vengono portate alla sua stessa temperatura di fusione.

Salpare   Propriamente levare l'ancora dal fondo marino. E' però usato anche nel senso di mollare gli ormeggi, cioè di sciogliere i legamenti con i quali una nave è trattenuta alla banchina.

Salva   Sparo simultaneo di più cannoni diretti a colpire lo stesso bersaglio. Con la stessa parola si designa il saluto con le artiglierie: salva di 17 o 21 colpi. In senso derivato "colpo in salva" equivale a colpo in bianco ossia senza proiettile.

Salvagente anulare   Corpo galleggiante piatto, di forma circolare, di sughero rivestito di tela o di materiale plastico. Viene gettato ad una persona caduta in mare affinché possa tenersi a galla. Può essere collegato ad una sagola e provvisto di fumogeni e di apparecchiatura luminosa da accensione automatica.

Sambuco     Grossa imbarcazione a vela - oggi a motore - utilizzata per il traffico costiero in Arabia e in Africa.

Santa Barbara   Sulle navi militari si da questo nome al deposito delle munizioni.

Sartia   Fune (attualmente in cavo di acciaio) che fissa allo scafo, o ad altra robusta struttura, lateralmente e alquanto verso poppa, i tronchi maggiori e gli alberi di gabbia.

Sartiare un paranco   L'operazione che si deve fare con la cima di un paranco per riportare i due bozzelli alla voluta distanza dopo che sono giunti a baciare.

Sartie di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Sartie maggiori - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Sartiole di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Sassola   Grosso cucchiaio in legno (o plastica) che serve a sgottare le imbarcazioni.

Sbandare   L'inclinarsi di un bastimento per azione del vento o per cattiva disposizione del carico in modo da rimanere in quella posizione fino al cessare della causa che l'ha determinata.

Sbandata   Una singola oscillazione di una nave prodotta da rollio o altra causa.

Sbarramento   L'insieme di un certo numero di mine subacquee ancorate in modo da interdire il passaggio di navi in determinati luoghi.

Sbirro   Anello di cima o di filacce legate insieme che serve per applicare un paranco ad una manovra o ad un'asta. Di maggiori proporzioni si adoperano anche per imbarcare.

Sbittare   Liberare un cavo o una catena che sono stati fissati ad una bitta.

Sbovo   Argano ad asse orizzontale usato sui bastimenti a vela per salpare le ancore.

Sbruffata   Gli spruzzi che investono uno scafo quando le onde frangono.

Scadere   L'allontanarsi di uno scafo da un punto fisso o da un altro scafo per effetto del vento, delle correnti o per scarsa efficacia delle vele o del motore.

Scafo   Tutto il corpo della nave, ossia l'ossatura ed il suo rivestimento, indipendentemente dalle sovrastrutture e dalle attrezzature.

Scala delle immersioni   E' ciascuna delle graduazioni segnate su entrambe le bande della ruota di prora e del dritto di poppa delle navi, specialmente da carico. Le graduazioni sono: in decimetri da un lato e vengono indicate solo le cifre arabe pari, alte ciascuna un decimetro e poste alla distanza di un decimetro; in piedi inglesi (m. 0,30479) dall'altro lato e indicati in cifre romane, pari e dispari, alte mezzo piede. In entrambi i casi ogni numero indica il pescaggio corrispondente al suo tratto inferiore.

Scalandrone   Scala o passerella per salire sulle navi dalle imbarcazioni di servizio o dalle banchine.

Scalino   Discontinuità nel profilo della carena delle imbarcazioni a motore da corsa progettato con lo scopo di ridurne la resistenza.

Scalmiera   Incavatura praticata nella falchetta o le forchette metalliche sporgenti dove il remo si appoggia senza legatura.

Scalmo   Elemento centrale delle ossature trasversali di una nave; quelli superiori si dicono scalmotti. Ognuno dei cavicchi di legno o di metallo, infissi sulla falchetta delle imbarcazioni a remi, sui quali si appoggiano i remi durante la voga. Vi sono tenuti legati, ma liberi di girare, mediante un anello di cima, detto stroppo.

Scalo   Oltre il ben noto significato di luogo di approdo e di sbarco ed imbarco di merci e passeggeri è anche il nome di una costruzione in muratura costituente un piano inclinato sul quale si costruiscono le navi e da dove si varano non appena lo scafo è ultimato (scalo di costruzione) e sul quale si possono tirare in secco navi di modeste proporzioni (scalo di alaggio).

Scandaglio   Nome generico degli strumenti misuratori della profondità delle acque. Oggi, oltre quello antico e semplice costituito da un peso attaccato ad una sagola graduata, si usano quelli basati sulla velocità del suono (scandagli acustici) che permettono di eseguire numerosi scandagli di grande profondità in brevissimo tempo.

Scapolare   (Vedi Doppiare). Significa anche liberare una manovra, un cavo, una catena che erano impigliati.

Scappavia   (Vedi Iole).

Scappellare un albero   Togliere l'incappellaggio, che è l'insieme degli attacchi delle manovre che fanno capo alla cima dell'albero stesso.

Scappellare una bitta  Far uscire dalla bitta la gassa che vi è stata fatta passare attorno.

Scarpa dell'ancora  Pezzo di lamiera saldato in coperta delle navi in ferro che usano ancore con ceppo. Vi si fanno poggiare le marre delle ancore dopo che sono state caponate e traversate.

Scarroccio   Deviazione laterale dalla rotta per effetto del vento e del moto ondoso.

Scarseggiare   Il contrario di ridondare, ossia quando il vento gira prendendo una direzione più sfavorevole alla rotta della nave.

Scarso   Si dice del vento quando tende ad accostare la sua direzione alla prua della nave.

Scassa   Alloggiamento, sovente metallico, che serve di fondazione all'albero.

Scheletro  Il complesso delle membrature dello scafo senza il fasciame. E' detto anche carcassa.

Schienale   Spalliera posta di traverso a poppa delle imbarcazioni che serve per far appoggiare la schiena alle persone sedute sul sedile.

Schnorchel   E' un dispositivo installato sui sommergibili per consentire loro di navigare fino a 10-14 m di quota con i motori termici in moto. E' costituito da un lungo tubo che contiene il prolungamento dei condotti di aspirazione e di scarico.

Schuner   (Vedi Brigantino).

Scia   La traccia mista di spuma e di piccoli vortici che una nave in cammino lascia per qualche tempo dietro di se.

Sciabecco   Veliero con tre alberi e bompresso, armato con vele latine, ma anche con vele quadre o di forma mista.

Sciabichetta  Piccola rete a strascico di tipo pelagico che lavora in superficie o a mezz'acqua. Viene trascinata a poppa, a bassa velocità, alla distanza di 70-80 metri.

Scialuppa   Nome generico e comprensivo delle imbarcazioni di servizio.

Sciare   E' il vogare in senso opposto a quello del cammino dell'imbarcazione per arrestarne l'abbrivio o per retrocedere.

Scirocco  Vento caldo che nel Mediterraneo soffia da Sud-Est. E' un vento caldo e umido.

Scocciare   Sganciare, togliere un gancio da un anello o da una gassa nel quale era incocciato

Scontrare   Durante un'accostata o una virata, portare rapidamente il timone dalla parte opposta in modo da frenare rapidamente il movimento angolare delle scafo.

Scopamare   Vela di straglio posta lateralmente al trinchetto.

Scordonare  Sconnetere i legnoli e i trefoli di una cima.

Scorricane  Robusta lenza, con un grosso amo munito di esca, che veniva filata di poppa durante la navigazione in alto mare. Era trattenuta anche da uno spago sottile che si rompeva quando un grosso pesce abbocava. Questa rottura faceva sbattere delle latte che avvertivano l'equipaggio della buona riuscita della pesca. Questa operazione non era però possibile se la nave superava la velocità di 10 nodi.

Scostare   Allontanarsi da una banchina o da un'altra nave con opportune manovre.

Scosa   Chiglia secondaria aggiunta su ogni lato di quella principale sulle navi e sulle imbarcazioni che hanno il fondo piatto e quindi facilmente soggette a rollio accentuato e a forte scarroccio.

Scotta   Ciascuna delle manovre correnti che servono a tesare le bugne delle vele quadre, verso le varee dei pennoni, le bugne delle vele auriche verso l'estremità delle bome e verso poppa le bugne delle vele basse e delle vele di taglio. Sono le manovre che entrano in funzione quando si bordano le vele.

Scotta di bassa contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Scotta di basso parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di belvedere fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di belvedere volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Scotta di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di gran velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Scotta di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Scotta di velaccino fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Scrociare  Su di una nave a vele quadre significa togliere un pennone dalla sua posizione normale "in croce" sull'albero, abbassandolo o calandolo in coperta.

Scuffia, scuffiare   Il capovolgersi di nave o imbarcazione.

Secca   Qualunque basso fondale che nel rilievo del fondo si trova in contrasto con la profondità media del mare. Una secca può essere di scoglio, di sabbia, di poseidonia, di corallo.

Seccatoio  Bastone di legno infisso perpendicolarmente in una tavoletta guarnita con una lastra sporgente di gomma. Serviva ad asciugare i ponti dopo il lavaggio.

Secco   "A secco di vele" si dice della nave che sia o che proceda con le vele del tutto ammainate o serrate, per maltempo insostenibile, ma anche per altre ragioni.

Secondo fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Sedere  Dicesi di una imbarcazione o di una nave che, appoppandosi per una qualsiasi ragione, immerge la poppa fino a posarla sul fondo.

Sedile   Ripiano che contorna internamente la poppa delle imbarcazioni, dove siedono le persone trasportate.

Seguire la traccia   Nei nodi a pié di pollo o turbanti, seguire con lo stesso intreccio la serie primitiva di passate.

Semaforo   Ciascuno dei posti di vedetta, segnalazione e telegrafo, stabiliti in appositi fabbricati su punti appropriati della costa per esercitare sorveglianza sul litorale, per le comunicazioni tra le navi e la terra, per le osservazioni meteorologiche e per seegnalare le previsioni del tempo. Le moderne tecnologie hanno reso obsoleti i semafori.

Senale   Veliero a tre alberi, con vele quadre su quelli di trinchetto e di maestra e con una grande vela latina e un piccolo belvedere su quello di mezzana.

Sentina   La parte più profonda delle navi dove si raccolgono le acque infiltrate dall'esterno o colate dai ponti.

Sequaro   Può indicare sia il modo di trattenere una fune di manovra sia la parte di essa che resta sempre a disposizione di chi deve maneggiarla.

Serpe o Serpa  Palchetto a pianta triangolare sistemato sopra lo slancio superiore del tagliamare, comparso originariamente sui galeoni del XVI secolo, che veniva utilizzato per le manovre delle vele di prora e "per le occorrenze dell'equipaggio". Di qui il nome di "serpante" dato ancora oggi all'uomo che ne ha l'incombenza.

Serrabozze   Spezzoni di catena che fanno parte dell'affondatoio. Abbracciano l'ancora al fuso in vicinanza della cicala e del diamante.

Serracavi   Specie di piccoli stringitori a vite che servono per aggiuntare, provvisoriamente, due cavi o per assicurare una manovra volante su di una manovra fissa.

Serrapennone   Nome specifico dell'imbroglio con cui si rivoltavano verso prua i lembi laterali delle vele quadre, porché potessero essere serrate più facilmente.

Serrare   Raccogliere e legare strettamente le vele alle parti delle attrezzature che le sostengono.

Serrette   Sono liste di legno che corrono internamente allo scafo delle imbarcazioni a sostegno dei banchi dei rematori o di una coperta leggera in quelle parzialmente pontate.

Serrettoni  Negli scafi in legno di costruzione tradizionale sono detti serrettoni del ginocchio le tavole del fasciame interno che corrono ai lati dei paramezzali laterali sulla testa dei ginocchi.

Servomotore   Nome generico di quei macchinari mossi dal vapore o da corrente elettrica che si comandano con leve o ruote e mettono in moto organi che non possono essere maneggiati a mano. Le macchine del timone, comandate dalla ruota del timone sulle navi di rilevanti dimensioni, sono dei servomotori.

Sestante   Strumento misuratore di angoli che serve per le opportune osservazioni degli astri occorrenti per fare il punto nave quando non si è in vista della costa.

Sezione   La riunione di due siluranti sotto il comando del più anziano dei due comandanti.

Sezione maestra   La sezione trasversale di massima larghezza della nave. Generalmente prossima alla sua parte mezzana.

Sferire, svergare   L'operazione opposta di Inferire.

Sferzina   Corda che un tempo si faceva di canapa sceltissima e fortemente ritorta, sicché risultava assai rigida. Era molto forte e serviva per trainare reti da strascico e per rimorchio.

Sferzino   Spago, commando.

Sfiarza  (termine genovese)    La filaccia con la quale è formato il legnuolo dei cavi.

Sfilaccia   Una striscia, ossia una fettuccia formata da fibre di canapa pettinata, parallele e con capi sfalsati, avvolta longitudinalmente a spirale. Forma un tréfolo che è la componente elementare di un cavo.

Sfioccare   Dicesi di una cima di corda qualunque che, non essendo legata, si sfilaccia.

Sghindare   Calare dalla sua sede la parte più alta di un albero. Sui velieri venivano sghindati gli alberetti e, per lavori di riparazione, gli alberi di gabbia.

Sgottare   Levare l'acqua dal fondo di una imbarcazione.

Sgranare   L'operazione opposta di Ingranare.

Sgranatoio  Scontro che si insinua nel solco centrale della ruota a impronte, o barbotin, di un argano a salpare per facilitare il distacco delle maglie di catena che hanno compiuto il giro.

Sguardato  Si dice di un cavo o catena distesi, o di un oggetto la cui direzione faccia un angolo rispetto ad un determinato allineamento.

Silurante   Denominazione generica delle navi da guerra la cui arma principale è il siluro: cacciatorpediniere, torpediniere, sommergibili, mas.

Siluro   Arma subacquea che ha propri mezzi di propulsione e di direzione che, lanciata in mare per mezzo dei lanciasiluri, va a portare e far scoppiare una carica di alto potenziale esplosivo contro l'opera viva di una nave.

Sinistra   Il lato sinistro della nave e distingue la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a sinistra..., ancora di sinistra..., ecc.). Corrisponde alla sinistra di chi è rivolto verso prora. Si dice anche "babordo".

Sirena  Segnale da nebbia ad aria compressa. Il passaggio dell'aria attraverso delle fenditure di un tamburo in rotazione nell'interno di una cassa anch'essa fornita di fenditure che comunicano con l'esterno, emette un suono tanto più acuto quanto più rapida è la velocità di rotazione ovvero la successione degli sbuffi.

Skipper   Il comandante di un panfilo o, sulle imbarcazioni da diporto e da regata, colui che ha la responsabilità di tutte le manovre.

Sloop  Anticamente piccoli e veloci velieri portaordini. Oggi sono velieri ad un albero con un unico fiocco in testa d'albero.

Smantigliare  Inclinare un pennone di un albero, armato a vele quadre, in maniera che non sia più parallelo alla coperta, ma il più possibile verticale. Questo consente di calarlo più facilmente.

Smurare  La manovra con la quale, su di un veliero a vele quadre, viene annullato l'effetto delle vele più basse, allascando contemporaneamente scotte e mure.

Snipe  Scafo da competizione a spigolo detto, in italiano, "beccaccino". E' lungo 4,737 m ed ha una superficie velica di 10,80 mq.

Soglia  Fondo della bocca d'ingresso di un bacino di carenaggio che ha, al pari delle pareti subverticali della bocca stessa, una scanalatura, detta gargame, in cui si adatta il battente della barca porta. E' anche una grossa tavola longitudinale che, negli scafi in legno, chiude in alto l'intercapedine fra i fasciami interno ed esterno, ed è collegata con perni orizzontali al trincarino e verticali alla cinta.

Solcometro   Strumento per misurare la velocità di una nave. Nei tempi antichi era costituito da un apparecchio che, predisposto per restare stazionario nel punto in cui era stato lanciato in acqua, con l'allontanamento della nave svolgeva una sagola con nodi opportunamente distanziati: dal numero dei nodi passati nell'unità di tempo si ricavava la velocità. E' per questo che tutt'ora, nell'uso marittimo, si usa esprimere la velocità in nodi, ossia in miglia nautiche percorse in un'ora. Attualmente, e unicamente sulle navi a propulsione meccanica, si impiegano altri strumenti basati sul numero dei giri di una piccola elica rimorchiata.

Solidità   Proprietà che consente all'imbarcazione di resistere alle pressioni dell'acqua verso l'interno e a quelle dei pesi caricati, che agiscono verso l'esterno, nonché alle sollecitazioni prodotte dai movimenti dell'imbarcazione (rollio e beccheggio) e dagli organi di propulsione.

Soling  E' un monotipo da competizione a chiglia dalle alte prestazioni sportive. Lungo 8,15 m ha una superficie velica di di 21,7 mq.

Sommozzatore  E'  uno specialista in immersioni a corpo libero con autorespiratore.

Sopracoperta  Termine avverbiale che indica la posizione al di sopra del ponte di coperta.

Soprastruttura o sovrastruttura  Sono tutte le strutture che si elevano sopra il ponte di coperta compresi, quindi, gli alberi.

Sopravvento   E' tutto quello che si trova dalla parte da cui spira il vento, rispetto ad un osservatore che si trovi sulla nave o fuori di essa, come un'isola, una costa, un'altra nave.

Sorgitore   Luogo adatto all'ancoraggio.

Sormonto  Un fiocco che si prolunga a poppavia oltre l'albero dicesi che "sormonta" la randa.

Sospensore   Catena o asta metallica cui è in genere sospeso ogni pennone maggiore e di gabbia.

Sottochiglia  Linea ideale parallela alla linea di costruzione, ma tangente alla traccia della faccia inferiore della chiglia.

Sottovento   E' tutto quello che si trova dalla parte verso la quale spira il vento, rispetto ad un osservatore che si trovi sulla nave o fuori di essa, come un'isola, una costa, un'altra nave.

Spaderna  Corda di fondo, simile a un piccolo palamite, costituito da una funicella, generalmente di canapa ritorta, recante braccioli di cordicella più sottile e forti ami ad occhiello per le anguille.

Spago   Grosso filo, di due o tre sottili filacce ritorte assieme, per cucire vele, tende, incerate. E' la più sottile delle minutenze.

Spalla  La pala del timone.

Spanker  Negli antichi brigantini a palo lo spanker o driver era la randa aurica di mezzana. Ora invece per spanker si intende uno spinnaker piatto e stretto di spalle destinato alle andature dal traverso al lasco.

Spar Deck  Controcoperta: nome dato al ponte di coperta quando questo non è il ponte principale e lo è invece quello sottostante.

Spassare un cavo, una cima, una manovra   Sfilarli da bozzelli, redance, occhi o altro.

Spedare  Operazione con la quale si stacca l'ancora dal fondo.

Spera   Specie di ancora o di grosso peso tenuto a rimorchio che, strisciando sul fondo, frena i movimenti di una imbarcazione.

Speranza, ancora di speranza   Oltre alle ancore principali di cui ogni nave deve essere fornita, e che sono le due di posta, i bastimenti, salvo i più piccoli, ne portano una terza, detta di speranza. Viene impiegata nel caso di perdita di una delle ancore di posta.

Speronare   E' l'impatto di due navi che si urtano prora contro prora o prora contro fianco.

Sperone  I primi speroni, in legno robusto, furono massicci prolungamenti delle ruote di prua, conici, accuminati, capaci di sfondare le carene delle navi nemiche. Successivamente furono costruiti in metallo e assunsero forme diverse.

Spezzare  Spezzare gli ormeggi si dice di uno scafo i cui cavi di ormeggio cedono sotto l'azione del vento e del mare sullo scafo stesso.

Spiegare   Tesare le vele in modo da ottenere il massimo rendimento dalla propria imbarcazione. Spiegare la bandiera: alzare in modo che siano ben visibili la bandiera nazionale e le bandiere da segnali.

Spigolo, scafo o carena a spigolo   Il raccordo fra il fondo ed il fianco di uno scafo quando è ridotto all'intersezione ad angolo vivo fra le due superfici.

Spigone   Asta leggera sulla quale erano inferite, cioè fissate, alcune vele di straglio.

Spingarda   Pezzo d'artiglieria leggero in uso durante il tempo della navigazione a vela. Era praticamente un grosso archibugio munito di cavalletto di sostegno.

Spinnaker   Grande e leggera vela di prua, di solito in nylon. Originariamente veniva usata solo per le andature portanti ma oggi, grazie a sviluppi  tecnici, può essere impiegata anche per le andature fino al traverso.

Spirit   Piccolo cabinato a vela in vetroresina. Ha una lunghezza f.t. di 8,7 m e una superficie velica (randa e fiocco) di  21,7 mq.

Sport-Fisherman   Imbarcazione specializzata per la pesca d'altura.

Spring   Termine inglese, adottato anche dalla Marina italiana, che indica un cavo di acciaio, molto maneggevole, usato per tonneggio o per l'ormeggio di fianco ad una banchina.

Sprinkler   Valvola automatica per innaffiamento a spruzzo, terminale delle diramazioni delle tubature d'incendio. Si apre quando la temperatura ambiente supera la temperatura di taratura.

Squadra   Forza navale formata da due o più divisioni.

Squadriglia   Il gruppo di due o più sezioni sotto un unico comando.

Squarcio   Foro prodotto nelle lamiere della struttura di una nave dalla collisione con un'altra nave, dall'urto contro il fondo o per una esplosione.

Squero   Erano così chiamate le tettoie degli antichi arsenali sotto le quali si costruivano o si ricoveravano le imbarcazioni.

Stabilità   Proprietà per cui una imbarcazione tende a raddrizzarsi e riprendere la sua posizione di equilibrio non appena cessa la causa (colpo di mare o di vento, spostamento di pesi) che ha determinato lo sbandamento.  Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Staffa   Nome di ognuno dei puntoni inferiormente infissi nei pennoni per il sostegno dei marciapiedi.

Staggio   Asta di legno posta all'imboccatura della rete a strascico per tenerla aperta.

Stagno   Metallo di colore argenteo a basso punto di fusione. E' utilizzato come rivestimento di altri metalli ma, in campo modellistico, soprattutto per saldare.

Stallia   Il periodo di tempo durante il quale una nave mercantile deve sostare nel porto per compiervi le operazioni di sbarco e imbarco. Se la sosta si prolunga, il tempo in più si chiama controstallia o extrastallia.

Stamina o Stamigna   Stoffa leggera di lana, bianca o colorata, con la quale si fabbricano le bandiere.

Staminale   Elemento inferiore delle ossature trasversali delle navi.

Stanca, stanca di marea   Stasi dell'acqua tra i due flussi di marea. Si ha la stanca alla fine sia della colma quanto della magra.

Star   Monotipo con scafo a spigolo e chiglia a pinna. Lungo 6,921 m ha una superficie velica di 26 mq.

Stazza   Rappresenta il volume complessivo degli spazi chiusi di una nave mercantile. Si distingue in stazza lorda (il volume complessivo) e stazza netta (il volume destinabile al carico e/o ai passeggeri). Vi sono poi altre stazze fissate da accordi internazionali sulle quali sono basati gli importi delle tasse per passare il canale di Suez, Panama, ecc.. Si chiamano "Stazza del canale di Suez", "Stazza del canale di Panama", ecc.. Ogni tonnellata di stazza equivale ad un volume di 100 piedi cubi inglesi, ovvero 2,831 mc.. Da non confondersi ne con il dislocamento ne con la portata.

Stazzatura   Le misurazioni ed i calcoli per ottenere la stazza di una nave.

Stecca   Sottile listello di legno o plastica, spesso rastremato, che si inserisce nelle apposite guaine della randa per irrigidire l'allunamento. mantenendo la vela distesa in prossimità del bordo di uscita.

Stellata   Si dice di una carena molto fine e soprattutto quando a prua e a poppa abbia sezioni trasversali pressoché rettilinee dalla linea di galleggiamento a quella di chiglia.

Sticcare   Stringere molto il vento, ossia orzare sinché le vele non accennano a fileggiare.

Stili della poppa   Telai deviati che costituiscono l'ossatura della volta e dello slancio di poppa nelle navi di costruzione metallica.

Stirare   Si usa talvolta stirare i cavi di canapa delle manovre dormienti, con grossi paranchi, prima di tagliarne le lunghezze necessarie. Lo stiramento raggiunge i tre, quattro centimetri per metro.

Stiva   Propriamente lo spazio compreso tra il più basso dei ponti di una nave e la sua sentina. Nelle navi mercantili è lo spazio destinato a contenere il carico.

Stivaggio   E' l'operazione più delicata e importante con la quale si dispone il carico nelle stive della nave. E' molto importante non lasciare spazi morti e distribuire i pesi per ottenere l'assetto corretto e la migliore stabilità della nave.

Stoppa   Cascame della pettinatura della canapa, usato per il calafataggio degli scafi in legno.

Strafilare   Unire due teli mediante una cordicella che viene fatta passare attraverso gli occhielli posti lungo i bordi.

Straglio o strallo   Fune (attualmente in cavo di acciaio) che sostiene gli alberi verso prua. Su di esso erano inferite, cioè fissate, le vele sussidiarie spiegate quando il vento era debole. Tali vele ne hanno preso il nome, indipendentemente dal luogo in cui venivano poste.

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Straglio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Straglio di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Strale  Lo strale è una deriva intermedia che si pone fra le derive da iniziazione e quelle altamente acrobatiche. Ha una lunghezza f.t. di 4,90 m e una superficie velica di 13,50  mq.

Strambata   Virata di bordo.

Strangolacane   Imbrogli delle basse vele, usati di rincalzo ai normali serrapennoni o caricaboline.

Strangolare   Stringere con un cavo una vela per impedire che fileggi.

Straorzare   Avvicinare la prua alla direzione del vento in modo eccessivo e involontario, in genere per effetto di una velatura incompatibile con l'intensità del vento stesso.

Straorzata   Rapida abbattuta di una nave sia per mal governo che per mare grosso in poppa.

Stringere il vento   Si dice quando un veliero dirige la prora in una direzione che forma con quella del vento l'angolo minimo che permette di far portare le vele ed ottenere il moto in avanti.

Stringitoio a vite   Specie di morsa a vite. Serve per piegare e stringere la cima di un cavo metallico poco flessibile per farne una gassa.

Striscia   Elemento costitutivo di un cavo vegetale. E' una striscia avvolta elicoidalmente nel senso longitudinale, ossia la striscia che, subendo l'operazione della filatura, ha ricevuto un conveniente grado di torsione.

Stroppo  o stroppio   Nome dell'anello di fune che avvolge la cassa di un bozzello, ma anche di quello che trattiene un remo al suo scalmo.

Strozzascotte   Congegno costituito da due ganasce a camma affiancate, con molle interne. La scotta può scorrere liberamente in un senso ma si blocca nel senso opposto.

Strozzatoio   Congegno che serve ad impedire l'uscita di altra catena dell'ancora oltre quella che si è stabilito di lasciare fuori dopo aver dato fondo.

Suola   Tavola di legno duro, generalmente rovere, inchiodata sui parati dello scalo e su cui, al varo, scorre l'invasatura.

Sventare   Propriamente togliere vento alle vele e cioè disporre queste, o la nave, nella direzione del vento in modo da lasciarle fileggiare ed annullare l'effetto propulsivo.

Taccata   Grosso palo o pezzo di trave posto con altri sotto la carena di una nave in secco per facilitarne l'appoggio.

Taglia   Grosso bozzello multiplo, in genere triplo o quadruplo, per formare quei grossi paranchi detti apparecchi.

Tagliamare   Spigolo anteriore del dritto di prua, così detto perché fende l'acqua con il moto di avanzamento della nave.

Tagliozza   Stecca lunga, detta anche pesce per la sua forma, con molti fori nei quali passano le sagole destinate a tenere spiegato un lato delle tende.

Tallboy   Vela di strallo in tessuto di nailon molto leggero che si alza sotto lo spinnaker nei cabinati da regata d'altura.

Tambuccio o Tambuggio  Casotto con porta, generalmente in legno, con il cielo curvo o inclinato, che viene posto sui boccaporti di coperta di piccoli bastimenti per riparare l'interponte sottostante.

Tamburo   Nei piroscafi a ruote, l'opera morta che copriva la parte superiore di ogni propulsore fino all'altezza del ponte di coperta. Nei verricelli è il cilindro centrale sul quale è avvolto il cavo di lavoro.

Tamponare   Chiudere una falla con materiali di fortuna.

Tangone   Sulle antiche navi l'asta laterale protesa fuori della murata cui venivano legate le imbarcazioni di servizio durante le soste e tramite la quale i marinai salivano a bordo.

Tannatura   Bollitura dei cordami di canapa usati per le reti in un bagno contenente polvere di corteccia di pino d'Aleppo, ricco di sostanze tannanti che le conservano maggiormente.

Tarchia   Tipo di vela trapezoidale inferita, cioè fissata, all'albero lungo il suo lato prodiero e sostenuta da un'asta (detta strazza o livarda) inclinata, che dal piede dell'albero sale fino al vertice poppiero della vela stessa.

Tarozzo   Gradino della biscaglina, ma anche asta metallica che in prossimità delle bigotte concorre a tenere le sartie alla distanza prestabilita e quindi primo gradino delle griselle.

Tartana   Piccolo veliero peschereccio con un solo albero con una grande vela latina e talvolta con un fiocco o un polaccone.

Tavoletta   Triangolo in legno o metallo messo talvolta come rinforzo alla penna della randa

Teak   Legno resistente alle intemperie, difficilmente attaccato dagli insetti, quando stagionato non si deforma più. Si può lavorare con facilità e difficilmente va soggetto a fenditure. Le tavole di teak sono normalmente impiegate per rivestire i ponti delle navi.

Telegrafo di macchina    Il trasmettitore meccanico, o elettrico, degli ordini di manovra dal ponte di comando alle macchine. Gli ordini sono: "pronti in macchina", "ferma", "finito in macchina". Le andature, sia avanti che indietro, sono: "molto adagio", "adagio", "mezza forza", "tutta forza".

Tempest   Imbarcazione a vela da regata con scafo tondo e chiglia fissa. Ha una lunghezza f.t. di 6,70 m e una superficie velica di 23 mq.

Tendale   Riparo di tela sopra il ponte di coperta, montato per lo più durante le soste, per difendere la coperta stessa dalla pioggia, ma anche dai raggi del sole.

Tenitore  (buono o cattivo)   Si dice del fondo marino a seconda che offra forte o debole resistenza alla trazione dell'ancora.

Terenidi   Molluschi che si nutrono di legno e rappresentano una vera calamità per le carene delle navi in legno. Sono combattute con vernici speciali.

Termofix   Filo di acciaio rivestito di materiale plastico termosaldante. E' utile, nel navimodellismo, per realizzare sartie, battagliole, ecc.. Si presta alla facile realizzazione di occhielli alle sue estremità con il semplice attorcigliamento del filo ed il suo avvicinamento ad una fonte di calore (es. saldatore). Si trova presso i negozi di articoli per pescatori.

Terrazzano   Nell'antico linguaggio marinaresco designava gli uomini inesperti di navigazione e in genere imbarcati a forza.

Terzarolare   Ridurre la superficie velica esposta al vento con vari artifizi, il più comune dei quali è costituito da una serie di fori allineati e rinforzati (brancarelle) fatti nelle vele perché vi possano passare manovre correnti per tesarle nuovamente e per legare la parte eccedente con pezzi di cima detti matafioni.

Terzarolo   Porzione delle vele che è destinata ad essere ripiegata per diminuirne la superficie quando il vento è troppo forte. Possono essere più di uno per ciascuna vela ed allora si distinguono col nome di "prima, seconda, ecc. mano di terzarolo". Nelle vele quadre ed in quelle latine sono dalla parte delle relinghe di inferitura. Nelle vele auriche dalla parte della relinga di lunata.

Terzo   Con l'espressione "al terzo" si intende un tipo di vela trapezoidale superiormente sostenuta da un pennone connesso all'albero a un terzo della sua lunghezza.

Tesa   (Vedi Lunghezza).

Tesare   Dare la tensione necessaria alle manovre correnti.

Tesare a ferro   Tendere al massimo un cavo, una manovra, una catena.

Testa di moro   In ogni albero di nave a vela il pezzo che lega insieme le varie parti di cui è composto l'albero. "Testa di moro di gabbia", quello tra il tronco maggiore e l'albero di gabbia. "Testa di moro di velaccio" il successivo.

Tientibene   Cavi di canapa fasciati di tela, guardamani, disposti sui pennoni, sopra il bompresso, per appiglio ai marinai che vi salivano per manovrare le vele.

Tiglio   Legno bianco, tenero ed omogeneo. Molto impiegato nel modellismo navale è reperibile in listelli di varie sezioni e dimensioni. Di facile lavorazione è utilizzato per fasciame, rivestimenti, alberi e pennoni. E' sensibile ai tarli.

Timone   Il noto organo che sulle navi, ed in genere in ogni galleggiante, serve a produrre i movimenti angolari necessari per guidarle nel loro cammino.

Timone compensato   Usato specialmente dalle imbarcazioni a motore e nel quale la superficie della pala non è tutta a poppavia dell'asse, ma si estende anche a proravia con un'area che è generalmente la metà di quella a poppavia. In questo modo la pressione agente sulla parte prodiera della pala compensa quella sopportata dalla superficie poppiera.

Timoniera o poppetta   Lo spazio che, nelle imbarcazioni, si trova fra lo schienale ed il coronamento di poppa che è riservato al timoniere.

Tirante   Quella parte del cavo di un paranco o di una manovra che, dopo essere passata nei diversi bozzelli, scende e vi si applica la potenza. In contrapposto all'altra che fa dormiente su uno dei bozzelli.

Tolda   Antico termine di origine araba, attualmente in disuso, che indicava la più alta sovrastruttura scoperta delle antiche navi a vela, o la coperta del naviglio minore.

Tonneggiare, tonneggiarsi   Lo spostarsi di una nave da un punto ad un altro in un porto mediante falsobracci distesi su prese in terra o su boe.

Tonneggio   Indica sia il movimento della nave trainata da terra sia la gomena con cui si opera.

Topo   Piccola imbarcazione a remi, raramente a vela, in uso nella laguna veneta per spostamenti locali.

Torello   Negli scafi in legno i torelli sono i due corsi di fasciame che corrono ai lati della chiglia.

Tornado   Catamarano a vela da regata. Lunghezza f.t. 6,10 m, superficie velica 21,80 mq.

Tornichetto   (Vedi arridatoio).

Torpedine   Lo stesso che Mina.

Torpediniera   Piccola e veloce nave militare.

Torsione   Quella che si dà alle funi, a destra o a sinistra, per commetterle.

Trabaccolo   Veliero con due alberi portanti vele al terzo e talora con polaccone, in qualche caso con una randa in luogo di una delle vele al terzo.

Trapezio   Dispositivo usato sulle derive da regata, costituito da un cavo di acciaio incappellato all'albero, al quale, con apposita cintura, si lega il prodiere per mantenersi fuoribordo sopravento.

Trappe   Corde o catene fissate al capodibanda per trattenere la nave che abbatte in carena affinché non sbandi oltre il limite di sicurezza. Corde che si passano ben tese sopra le tende distese, perché non si strappino in caso di vento forte.

Trave   Nelle lenze per palamite è la corda alla quale si legano i braccioli degli ami.

Traversare l'ancora   Portare l'ancora dalla posizione verticale sotto la gru del capone a quella orizzontale che è quella nella quale viene rizzata per la navigazione. Operazione propria delle ancore con ceppo.

Traversia   Dicesi traversia di una costa, di una rada, di un golfo o di un porto quel vento di forte intensità che, dato l'orientamento delle coste o dei moli, agita violentemente le acque causando danni o disturbo alle navi e alla navigazione.

Traversino   Ormeggio disposto trasversalmente o lateralmente alla nave. Paranco sospeso alla gru del traversino destinato a questo scopo.

Traverso   Espressione che indica tutto ciò che si trova, da un lato o dall'altro, in una posizione la cui congiungente forma un angolo retto con l'asse longitudinale della nave. "Essere al traverso di...", quando un punto o un'altra nave si trova in direzione perpendicolare alla chiglia.  "Di traverso", espressione per indicare quando non si è più padroni del governo di una nave o di una imbarcazione.

Trevo   Nome generico delle basse vele sui bastimenti a vele quadre.

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Trevo di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Trevo di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Tribordo   Termine usato per indicare il lato destro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a tribordo..., ancora di tribordo..., ecc.). Corrisponde alla destra di chi è rivolto verso prora. Deriva dalla seconda parte del termine "battery" scritto, una volta, in coperta per indicare il ponte di batteria.

Triganto   (vedi Dragante).

Trilingaggio  o trinca di sartia o carrega    Legatura orizzontale che, poco al di sotto degli incappellaggi, univa le sartie di dritta con quelle di sinistra e contribuiva alla resistenza alla trazione delle manovre dormienti soprastanti connesse alle coffe e quindi alle sartie dei fusi superiori, ovvero di gabbia.

Trinca   Forte legatura tra due parti dell'attrezzatura, in genere metallica, fatta con molte passate di cavo. "Alla trinca", lo stesso che Alla cappa.

Trincare   Unire strettamente, e in senso più specifico legare, due aste con molte passate di fune, vegetale o metallica.

Trincarino   Ordine di tavole o di lamiere molto robuste inchiodate all'estremità dei bagli di coperta ed ai fianchi della nave che contribuisce grandemente alla solidità dello scafo nel senso longitudinale.

Trincatura   Stretta legatura fatta con più passaggi di fune o di catena.

Trinchetta   Vela di fortuna che un tempo i velieri issavano sullo strallo di trinchetto.

Trinchettina   - Nome specifico del più basso e più interno dei fiocchi.

Trinchettina di fortuna - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Trinchetto   Vela di un  bastimento a vele quadre sostenuta dal tronco maggiore di trinchetto ed inferita al pennone di trinchetto.

Trinella   Treccia fatta con filacce di vecchi cavi, con spaghi o con sagolette diverse.

Tromba   Nel linguaggio marinaresco, nome generico della pompa.

Trombino  Tubo sistemato a poppavia della ciminiera. Serve per raccogliere e disperdere nell'atmosfera il vapore eventualmente rilasciato dalle valvole di sicurezza delle caldaie.

Tronco di bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Tronco maggiore   (Vedi Albero).

Trozza   L'attrezzo che unisce il centro di ogni pennone e l'estremità di ogni picco al proprio albero. Può essere un mezzo collare di ferro o formato con cavo di canapa o di acciaio. L'altra metà è costituita dalla gola.

Tubo dell'elica   E' un tubo che, sistemato a poppa, consente la fuoriuscita dell'asse dell'elica. E' provvisto di un sistema di tenuta (pressatrecce) che impedisce l'entrata dell'acqua all'interno dello scafo e di supporti di legno santo. In campo modellistico può essere costituito da un tubo di diametro interno superiore a quello dell'asse, con due boccole alle estremità. La tenuta all'acqua e la lurificazione sono ottenute immettendo nell'intercapedine fra l'asse ed il tubo del grasso non molto denso.

Tuga   Soprastruttura leggera sui ponti superiori per formare passaggi coperti o casotti.

Tunnel  (termine inglese)    E' una galleria situata sotto le stive poppiere, nel quale passa l'asse dell'elica.

Turbante   Nodo variamente intrecciato, fatto con merlino su un cavo o su un passamani, per offrire una presa migliore, per stringere coperture di tela o giunte nelle stesse.

Uccellina   Nome specifico della vela di straglio di controvelaccio.

Unità leggere   Sono le motosiluranti, motocannoniere, cacciasommergibili, vedette, ecc.

Varea   Denominazione generica delle estremità dei pennoni, dei picchi, delle antenne e delle bome.

Varo, varare   Il far discendere dallo scalo in mare la nave di nuova costruzione.

Vascellaea (termine genovese)   Ratrelliera per le stoviglie.

Vascello   Tipo di nave da guerra nell'antica marina a vela. La voce è ancora in uso nella Marina Militare per designare genericamente tutti gli ufficiali di Stato Maggiore Generale: Ufficiale di vascello e, per alcuni gradi di essi, "sotto tenente di vascello (tenente)", "tenente di vascello (capitano)", "capitano di vascello (colonnello)".

Vedetta   Termine generico che designa, a bordo, ogni uomo destinato al servizio di vigilanza ottica. E' anche una piccola unità militare destinata al pattugliamento costiero.

Vela   La nota superficie di tela che, spiegata al vento da un galleggiante, gli imprime il moto.

Vela, far vela   Issare le vele, partire.

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Vela Marconi - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vela volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velacciere   Veliero a tre alberi, con quello di trinchetto a vele quadre e quelli di maestra e di mezzana con vele latine.

Velaccino   Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dall'alberetto di trinchetto ed inferita al pennone di velaccino.

Velaccino volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velaccio   Nome specifico di una delle vele superiori dell'albero di maestra. Al plurale il nome designa nel loro complesso le vele soprastanti a quelle di gabbia, cioè il velaccino, il velaccio stesso ed il belvedere.

Velaccio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velaccio di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velaccio di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velaccio di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vele auriche   Sono la randa, la controranda e la vela Marconi. La "randa" è a forma di trapezio, si inferisce con tre lati: al picco, lungo l'albero e sulla boma. La "controranda" è di forma triangolare o trapezoidale e si alza sopra la randa ed è inferita all'albero ed al picco. La "vela Marconi" è l'unione della randa e controranda con l'abolizione del picco.

Vele di taglio   Sono quelle che si inferiscono ad antenne, picchi, stralli, e per conseguenza possono anche essere messe di taglio rispetto al vento. Le vele di taglio si suddividono in: "fiocchi", vele triangolari che si alzano agli stralli che vanno al bompresso. "Vele di strallo", vele triangolari che si alzano sugli stralli che vanno tra un albero e l'altro.

Vele latine   Sono triangolari con un solo lato inferito sull'antenna e vengono alzate una per albero.

Vele quadre   Sono di forma quadrangolare, si inferiscono ai pennoni e si orientano con i pennoni stessi. Prendono il nome degli alberi che le sostengono.

Veliero   Denominazione generica dei bastimenti a vela. A seconda dell'attrezzatura ogni veliero acquista un nome speciale: "nave brigantino", "goletta", ecc.

Venti del pennaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vento   Il ben noto spostamento della massa d'aria. I venti si indicano con la direzione dalla quale spirano riferendosi ai punti cardinali ed intercardinali. Il vento che soffia da Nord è la "Tramontana". Quello che soffia da Sud è il "Mezzogiorno". Quelli che soffiano da Est e da Ovest si chiamano, rispettivamente, "Levante" e "Ponente". Per ricordare i nomi di quelli che soffiano dai punti intercardinali basta immaginarsi posizionati nel Mediterraneo Sud Orientale. A Nord Est c'è la Grecia, e da qui proviene il "Grecale"; a Sud Est c'è la Siria, e da qui soffia lo "Scirocco"; a Sud Ovest c'è la Libia, e da qui soffia il "Libeccio"; a Nord Ovest c'è Roma, la città Maestra, e da qui soffia il "Maestrale".

Vento   Nome generico di tutte quelle cime o cavi che si mettono per trattenere lateralmente un'asta o un altro oggetto di forma allungata.

Vento al traverso   Vento che proviene da una direzione perpendicolare all'asse longitudinale della nave.

Ventrino   Sospensione di tela, o di cime, intrecciata che si usa per tenere alzata la parte centrale delle vele quadre quando sono serrate.

Vergasecca   Nome che assume il pennone di mezzana sulle navi nelle quali questa vela non venga ordinariamente inferita, cioè fissata.

Verme   I fili, spaghi, sagolette, usati per riempire gli interstizi fra i legnoli di un cavo per intregnarlo.

Vernice flatting   Comune vernice trasparente usata, soprattutto, per la verniciatura di legni duri perché "riscalda" la tonalità del legno e ne valorizza la venatura. Su legno comune si può modificare il colore con una prima mano di olio di lino, diluito con trementina, al quale è stato aggiunto il colore desiderato. Per modelli, soprattutto naviganti, è meglio usare il flatting di migliore qualità previsto per uso esterno. Il flatting può essere lucido o opaco.

Verricello   Piccolo argano orizzontale mosso a mano o a motore specialmente adibito al maneggio degli alberi di carico.

Via, alla via   Voci usate durante la manovra di una nave per ordinare al timoniere di governare nella direzione che ha la prua in quel momento.

Violino   Bozzello a due pulegge di diverso diametro e montate su perni separati, da utilizzare in spazi ristretti.

Vira   E' il comando per far iniziare il moto dell'argano per salpare le ancore ed è anche la voce con la quale si avverte chi sta ai verricelli di un albero di carico che può metterli in moto.

Viradore   Paranco a una sola via talvolta necessario per spedare (staccare) le ancore, quando queste oppongano forte resistenza all'alaggio.

Virare   E' la manovra che fa ogni veliero intorno al suo asse verticale in modo che venga investito dal vento dalla parte opposta alla precedente e facendo passare la prua nella direzione del vento stesso. Il verbo virare lo si usa anche nel senso di girare riferito ad argani o verricelli, ma quasi unicamente nella forma imperativa.

Virata   Atto del virare

Vogare, voga   Ha lo stesso significato di "remare", parola però questa che non viene mai usata dai marinai.

Volentieri, filare volentieri   Lasciar scorrere non liberamente, ma in fretta, trattenendolo quel tanto che basti a controllarne lo scorrere, un cavo o il tirante di una manovra, la catena dell'ancora, ecc.

Volta   Giro di cima intorno a un oggetto fisso, come una bitta o una galloccia. Usuale nelle espressioni "dar volta", "levar volta".

Volta di bitta   I giri che si fanno attorno alle due colonne delle bitte di bordo.

Volta di caviglia   Quella che si fa attorno a una caviglia per legarvi una cima.

Volta di poppa   Porzione estrema della poppa di una nave e più specificamente di quella compresa tra l'asse del timone ed il coronamento.

Yacht   Nome inglese che indica, genericamente, le navi da diporto. In italiano è sostituito dal termine "panfilo" che però è più letterario che comune.

Zavorra   Materiale pesante (pietrame o ferraglia) posto sul fondo di una nave per aumentarne la stabilità. Nelle navi moderne l'acqua imbarcata nei doppifondi dopo essere stati svuotati del precedente contenuto di combustibile o acqua dolce. "Navigare in zavorra" significa procedere senza carico di merci o di passeggeri ma con peso imbarcato in sostituzione per mantenersi in buone condizioni di stabilità.

Zinco   Metallo grigio argenteo a basso grado di fusione. Utilizzato per galvanizzare, ovvero rivestire, altri metalli in modo da preservarli dalla corrosione. Lasciando dello zinco in acido muriatico per alcune ore si ottiene, previo filtraggio, un liquido in grado di saldare a stagno l'acciaio inox.