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Evoluzione dei sommergibili,
dal cavatappi ai missili balistici
Articolo di Duilio Curradi pubblicato sulle
Newsletter dei mesi di marzo e aprile 2021


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Dal cavatappi ai missili balistici
L’evoluzione dei sommergibili negli ultimi due secoli


Nel sito mitidelmare.it c’è un ampio spazio dedicato ai profili delle navi. Il loro scopo è quello di fornire, al Visitatore, una panoramica del’evoluzione, nel tempo, della costruzione navale. Anche questi profili sono organizzati secondo la logica che governa tutto il sito, ovvero la suddivisione dei natanti in dodici categorie che vanno dalle navi dell’antichità ai sommergibili.
In una precedente Newslettter avete trovato i profili che mostrano l’evoluzione delle navi da carico.
Adesso vi voglio parlare dei sommergibili.
Sul sito ho disegnato 177 profili che “raccontano” i primi tentativi di attacco in immersione, per arrivare fino ai moderni sottomarini a propulsione nucleare.


Questa specie di “uovo” fu progettato dall’Ing. David Bushnell per essere impiegato contro le navi inglesi presenti nel porto di New York. Fu chiamato “Turtle” (tartaruga).
Io, in maniera un po’ dissacrante, ho notato soprattutto i due “cavatappi” (da qui il titolo di questo articolo).
Alto 180 cm e largo 130 cm aveva un dislocamento di 2 tonnellate. Era costruito con tavole di quercia e
disponeva di propulsione manuale.
L’attacco consisteva nell’avvicinarsi, di notte, all’obiettivo, immergersi e, dopo aver praticato un foro nello scafo della nave nemica, utlizzando i taglienti esplosiva ad orologeria.
L’impresa fallì perché la nave attaccata aveva la carena protetta da lastre di metallo.
In ogni caso questo prototipo è considerato il capostipite delle armi sottomarine.
Un modello di questo battello è stato realizzato dal modellista navale Dino Dall’Asta


TURTLE
Sommergibile USA
Anno 1976 - Lungh. 1,8 m



NAUTILUS
Sommerigibile di Fulton
Anno 1800 - Lungh. 6,4 m


PIONEER
Sommergibile confederato
Anno 1962 - Lungh. 10,3



INTELLIGENT WHALE
Sommergibile unionista
Anno 1862 - Lungh. 9,4 m


HUNLEY
Sommergibile confederato
Anno 1963 - Lungh. 12 m



HOLLANDE 1
Sommergibile USA
Anno 1878 - Lungh. 4,4 m


RESURGAMM II
Sommergibile britannico
Anno 1879 - Lungh. 13,7 m



FENIAM RAM
Sommergibile USA
Anno 1881 - Lungh. 9,4 m


NORDENFELT 1
Sommergibile greco
Anno 1885 - Lungh. 19,5 m



GOUBET 1
Sommergibile francese
Anno 1887 - Lungh. 5 m


GYMNOTE
Sommergibile francese
Anno 1888 - Lungh. 17,8 m



GOUBET II
Sommergibile fraancese
Anno 1889 - Lungh. 8 m


DELFINO
Sommergibile italiano
Anno 1895 - Lungh. 23,2 m



GUSTAVE ZEDE
Sommergibile francese
Anno 1893 - Lungh. 48,5 m


HOLLANDE VI
Sommergibile USA
Anno 1897 - Lungh. 16,3 m



ARGONAUT
Sommergibile USA
Anno 1897 - Lungh. 11 m



Un altro strano mezzo di attacco subacqueo è il sommergibile confederato Hunley. Costruito nella città di Mobile, nel 1863, effettuò la prima e unica missione il 17 febbraio 1864.
Durante la guerra civile americana riuscì ad affondare la pirofregata unionista U.S.S. Housatonic, a 4 miglia dal porto di Charleston, sotto assedio, facendo esplodere la grossa carica posta all’estremità della lunga asta di 10 metri.
Aveva un equipaggio di 8 uomini che assicuravano la propulsione agendo su delle manovelle.
Questo sommergibile è stato riprodotto da Dino Dall’Asta ed è descritto sulla scheda: http://www.mitidelmare.it/Hunley_dd.html



ESPADON
Sommergibile francese
Anno 1901 - Lungh. 32,6 m



FARFADET
Sommergibile francese
Anno 1901 - Lungh. 41,3 m


A1
Sommergibile britannico
Anno 1902 - Lungh. 30,5 m



B1
Sommergibile inglese
Anno 1904 - Lungh. 41 m


GLAUCO
Sommergibile italiano
Anno 1905 - Lungh. 36,8 m



U-1
Sommergibile tedesco
Anno 1906 - Lungh. 42,4 m


HAJEN
Sommergibile svedese
Anno 1904 - Lungh. 19,8 m



FOCA
Sommergibile italiano
Anno 1908 - Lungh. 42,5 m


C CLASS
Sommergibile britannico
Anno 1906 - Lungh. 43 m



DYKKEREN
Sommergibile danese
Anno 1909 - Lungh. 34,7 m


D 1
Sommergibile britannico
Anno 1908 - Lungh. 50 m



GRAYLING
Sommergibile USA
Anno 1909 - Lungh. 41,1 m


HVALEN
Sommergibile svedese
Anno 1909 - Lungh. 42,4 m



EULER
Sommergibile francese
Anno 1910 - Lungh. 52 m


ATROPO
Sommergibile italiano
Anno 1912 - Lungh. 44,5 m



F 4
Sommergibile USA
Anno 1912 - Lungh. 43,5 m


FISALIA
Sommergibile italiano
Anno 1912 - Lungh. 45,1 m



GIACINTO PULLINO
Sommergibile italiano
Anno 1913 - Lungh. 42,3 m

GUSTAVE ZEDE
Sommergibile francese
Anno 1913 - Lungh. 74 m


NEREIDE
Sommergibile italiano
Anno 1913 - Lungh. 40,9 m


L’idea di attaccare le navi nemiche raggiungendole rocedendo sotto la superficie del mare era ormai lanciata.
Negli anni successivi diverse marine militari svilupparono progetti sperimentali, più o meno funzionali.
Solo nei primi anni del Ventesimo secolo i sommergibili cominciarono ad assumere forme e condizioni operative più credibili.
Questo nuovo tipo di arma non godeva, però, di buona fama fra gli stati maggiori delle Marine Militari che avevano ancora una visione cavalleresca del duello in mare.
Il sommergibile era considerato un mezzo sleale che non rispettava le regole del gioco. L’opera distruttiva era rivolta soprattutto verso il traffico mercantile violando quelle che erano, all’epoca, le regole del diritto di preda. La nave militare poteva fermare una nave nemica, ispezionarla e, se del caso, distruggerla. Ma doveva salvaguardare la vita umana. Tutto questo era impossibile per un sommergibile che diventò, presto, una componente rilevante in guella guerra totale che prevedeva la distruzione del nemico con qualsiasi mezzo.


La Germania, che nel corso delle due guerre mondiali fece largo uso di Sommergibili - i famosi U-Boot (Unterseeboot) - all’inizio si trovò un po’ in ritardo nella costruzione di una flotta sottomarina ma, a partire dal 1909, cominciò ad armare mezzi tecnologicamente molto efficaci.


S 1
Sommergibile britannico
Anno 1914 - Lungh. 45,1 m



NAUTILUS
Sommergibile britannico
Anno 1914 - Lungh. 78,8 m


WAIRUS
Sommergibile USA
Anno 1914 - Lungh. 46,9 m



BALILLA
Sommergibile italiano
Anno 1915 - Lungh. 65 m


E 20
Sommergibile britannico
Anno 1915 - Lungh. 55,6 m



F 1
Sommergibile britannico
Anno 1915 - Lungh. 46 m


DUPUY DE LOME
Sommergibile francese
Anno 1915 - Lungh. 75 m



G 1
Sommergibile britannico
Anno 1915 - Lungh. 57 m


J 1
Sommergibile britannico
Anno 1915 - Lungh. 84 m



L 2
Sommergibile USA
Anno 1915 - Lungh. 51 m


W 2
Sommergibile italiano
Anno 1915 - Lungh. 52,4 m



BETA 1
Sommergibile italiano
Anno 1916 - Lungh. 15 m


Furono sviluppati motori Diesel più affidabili che sostituirono i vecchi propulsori a vapore o a benzina.
I sottomarini furono dotati anche di periscopi più efficienti e di un numero sempre maggiore di tubi lanciasiluri.
Crebbero autonomia e velocità dei mezzi che non furono più considerati mezzi di difesa costiera ma veri e propri strumenti di attacco.
Nel 1914, iniziata la prima guerra mondiale, gruppi di sommergibili tedeschi iniziarono operazioni di attacco. Dopo iniziali insuccessi riuscirono ad intercettare e affondare tre incrociatori corazzati inglesi.
Affondarono anche una nave da carico.
Questi risultati dimostrarono l’efficacia dei sommergibili e preoccuparono molto la Royal Navy.
I tedeschi compresero che era questa la soluzione per rompere il blocco della navi inglesi alla Germania e bloccare i rifornimenti  all’Inghilterra. Questa, però, utilizzava molte navi battenti bandiera di nazioni neutrali e, almeno in teoria, non attaccabili dai Tedeschi.
Allora i tedeschi dichiararono “zona di guerra” tutte le aree circostanti l’Inghilterra ritenendosi, così, autorizzati ad affondare qualsiasi nave in quelle acque.
Fu in questo contesto che, nel maggio 1915, l’U-20, comandato da Walter Schwieger, affondò il transatlantico Lusitania, provocando la morte di 1198 persone fra cui molti americani.
La reazione dell’opinione pubblica internazionale fu molto dura. Il Kaiser, temendo l’entrata in guerra degli USA, fece sospendere gli attacchi in Atlantico e spostò la flotta sottomarina in Mediterraneo dove ostacolò, in maniera determinante, le operazioni inglesi su Gallipoli.
In ogni caso, seppure con un ritardo deprecato da molti, gli Stati Uniti entrarono in guerra e cominciarono a fornire supporto agli inglesi con l’invio di cacciatorpediniere e rifornimenti.



DEUTSCHLAND
Sommergibile tedesco
Anno 1916 - Lungh. 65 m



F 1
Sommergibile italiano
Anno 1916 - Lungh. 45,6 m


H 1
Sommergibile italiano
Anno 1916 - Lungh. 45,8 m



ISAAC PERAL
Sommergibile spagnolo
Anno 1916 - Lungh. 60 m


N 1
Sommergibile USA
Anno 1916 - Lungh. 45 m



SWORDFISH
Sommergibile britannico
Anno 1916 - Lungh. 70,5 m


BARBARIGO
Sommergibile italiano
Anno 1917 - Lungh. 67 m



M 1
Sommergibile britannico
Anno 1917 - Lungh. 90,1 m


U-140
Sommergibile tedesco
Anno 1917 . Lungh. 92 m



X 2
Somm. posamine italiano
Anno 1917 - Lungh. 42,6 m


GIACOMO NANI
Sommergibile italiano
Anno 1918 - Lungh. 67 m



H 4
Sommergibile USA
Anno 1918 - Lungh. 45,8 m


R 1
Sommergibile britannico
Anno 1918 - Lungh. 49,9 m



FULTON
Sommergibile francese
Anno 1919 - Lungh. 74 m


I 21
Sommergibile giapponese
Anno 1919 - Lungh. 65,6 m



K 26
Sommergibile britannico
Anno 1919 - Lungh. 108 m


L 23
Sommergibile britannico
Anno 1919 - Lungh. 72,7 m



X 1
Sommergibile britannico
Anno 1923 - Lungh. 110,8 m


GALATHEE
Sommergibile francese
Anno 1925 - Lungh. 64 m



ESPADON
Sommergibile francese
Anno 1926 - Lungh. 78,5 m


OBERON
Sommergibile britannico
Anno 1926 - Lungh. 82,3 m



ARGONAUT
Sommergibile posamine USA
Anno 1927 - Lungh. 116 m


DOMENICO MILLELIRE
Sommergibile italiano
Anno 1927 - Lungh. 86,7 m



EURYDICE
Sommergibile francese
Anno 1927 - Lungh. 65,9 m


I mezzi di contrasto ai sommergibili non erano molti.
Fra questi vanno citati i campi minati, i cacciatorpediniere, le bombe di profondità e le navi civetta. Queste erano vecchie carrette camuffate che dovevano attirare i sommergibili che, ritenendo il bersaglio non meritevole dello spreco di un siluro, lo avvicinavano, in superficie, per distruggerlo con il cannone.
L’equipaggio abbandonava la nave, inscenando anche incendi a bordo. Un efficiente equipaggio militare, nascosto a bordo, aspettava che il sommergibile fosse sufficientemente vicino, quindi demoliva rapidamente la mascheratura e scopriva micidiali cannoni che, sovente, riuscivano a distruggere il sommergibile attaccante.
Però, dopo un po’, i comandanti tedeschi diventarono diffidenti e il giochino cominciò a non dare più grandi risultati.



ENRICO TOTI
Sommergibile italiano
Anno 1928 - Lungh. 86,7 m



GIOVANNI BAUSAN
Sommergibile italiano
Anno 1928 - Lungh. 68,2 m


GIOVANNI DA PROCIDA
Sommergibile italiano
Anno 1928 - Largh. 64,6 m



ETTORE FIERAMOSCA
Sommergibile italiano
Anno 1929 - Lungh. 82,4 m


FRANCESCO RISMONDO
Sommergibile italiano
Anno 1929 - Lungh. 66,5 m



FRATELLI BANDIERA
Sommergibile italiano
Anno 1929 - Lungh. 69,8 m


HENRI PINCARE
Sommergibile francese
Anno 1929 - Lungh. 92,3 m



SURCOUF
Sommergibile francese
Anno 1929 - Lungh. 110 m


DELFINO
Sommergibile italiano
Anno 1930 - Lungh. 69,8 m



FILIPPO CORRIDONI
Sommergibile italiano
Anno 1930 - Lungh. 68 m


LUIGI SETTEMBRINI
Sommergibile italiano
Anno 1930 - Lungh. 69,1 m



NAUTILUS
Sommergibile USA
Anno 1930 - Lungh. 113 m


ERSH
Sommergibile italiano
Anno 1931 - Lungh. 58,5 m



L 3
Somm. posamine sovietico
Anno 1931 - Lungh. 81 m


DOLPHIN
Sommergibile USA
Anno 1932 - Lungh. 97,2 m



GALATEA
Sommergibile italiano
Anno 1933 - Lungh. 60,2 m


FERRARIS
Sommergibile italiano
Anno 1934 - Lungh. 70,5 m



GALILEI
Sommergibile italiano
Anno 1934 - Lungh. 70,5 m



Fin qui abbiamo parlato di sommergibili. Ovvero di navi che viaggiavano, di norma, in superficie e si immergevano solo in caso di attacco. Quando navigavano in suerficie utilizzavano motori Diesel che, oltre ad assicurare la propulsione, provvedevano alla ricarica delle batterie. In immersione procedevano con l’uso di motori elettrici.
Se volete salire a bordo di un U-Boot, naturalmente in maniera virtuale, potete guardare il breve filmato pubblicato nel canale video del sito mitidelmare.it.
Mostra un battello ma, soprattutto, i locali più significativi grazie alle aperture praticate nello scafo. E' stato costruito da Sergio Galli, della Ass. Modellismo e Storia - DLF - Pontassieve.
Visita a un U-Boot: https://www.youtube.com/watch?v=9j8iBQfIwLI

Fino a questo punto abbiamo raccontato l'evoluzione dei sommergibili, dai primi tentativi di attacco in immersione ai sommergibili del primo conflitto mondiale. Adesso vediamo cos’è successo da allora fino ai nostri giorni.
Il trattato di Versailles, sottoscritto dopo la prima guerra, vietava alla Germania di costruire sottomarini.
Ciononostante le industrie Krupp, fornitrici di armi agli eserciti europei, spostarono produzione e tecnologie in altre sedi all’estero. In questo contesto furono costruiti anche componenti essenziali. Quando Hitler denunciò il trattato di Versailles la Germania riusci, in breve tempo, ad armare un primo gruppo di battelli.


Allo scoppio delle ostilità questi sommergibili entrarono subito in azione e conseguirono importanti successi. L’U-29 riuscì ad affondare, con due siluri, la portaerei Courageous sfuggendo, poi, alla caccia della scorta e rientrare indenne alla base.
L’U-47, al comando di Gunther Prien, riuscì a penetrare a Scapa Flow (immagine a sinistra) dove, secondo la ricognizione aerea, era ancorata una parte consistente della flotta inglese.
Fu un’impresa rocambolesca ma Prien riuscì ad affondare solo la corazzata Royal Oak in quanto, nel frattempo, la flotta era uscita per un’operazione e, al rientro, fu dirottata verso un altro ancoraggio.
L’evento ebbe comunque un forte impatto sull’opinione pubblica tedesca e sulle gerarchie militari che cominciarono a considerare il sommergibile un’arma fondamentale per la guerra agli Inglesi.


GENERAL MOLA
Sommergibile spagnolo
Anno 1934 - Lungh. 70,5 m



X 2
Sommergibile britannico
Anno 1934 - Lungh. 70,5 m


ENRICO TAZZOLI
Sommergibile italiano
Anno 1935 - Lungh. 84,3 m



GIUSEPPE FINZI
Sommergibile italiano
Anno 1935 - Lungh. 84,3 m


GLAUCO
Sommergibile italiano
Anno 1935 - Lungh. 73 m



PIETRO MICCA
Sommergibile italiano
Anno 1935 - Lungh. 90,3 m


I 7
Sommergibile giapponese
Anno 1935 - Lungh. 109,3 m



U 2
Sommergibile tedesco
Anno 1935 - Lungh. 40,9 m


ARADAM
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 60,2 m



CORALLO
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 60,2 m


DAGABUR
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 60 m



DIASPRO
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 60,2 m


GEMMA
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 60,2 m



VELELLA
Sommergibile italiano
Anno 1936 - Lungh. 63,1 m


In breve tempo la flotta sottomarina, posta sotto il comando dell’ammiraglio Donitz, fu potenziata ed assediò efficacemente le isole  britanniche. Fra l’estate del 1940 e la primavera del 1941, i mercantili affondati raggiunsero la media di 8 navi distrutte per ogni sommergibile operativo.
Furono messe in atto delle contromisure come la formazione di convogli, ma le navi di scorta scarseggiavano.
Fu realizzato l’Asdic, che non dette grandi risultati, come il radar aereo ancora imperfetto.
Peraltro i Tedeschi avevano molte notizie sui carichi in partenza grazie all’ingenuità delle compagnie assicuratrici che non secretavano queste importanti informazioni. Questa leggerezza finì con la promulgazione dell’Espionage Act.
Inoltre, dopo l’occupazione della Francia, gli U-Boot ebbero a disposizione comode basi sull’Atlantico che andavano da Brest a Bordeaux. Lo stesso Donitz trasferì il suo comando vicino a Lorient.
La tattica operativa di Donitz consisteva nel suddividere l’Atlantico in tanti riquadri e sottoriquadri, contraddistinti da lettere e numeri.
Un efficiente sistema di comunicazioni in codice permetteva di conoscere la posizione di ogni battello e concentrare le forze sull’obiettivo avvistato, di solito costituito da convogli.
Nonostante gli sforzi dei cantieri tedeschi, però, il numero dei battelli in servizio non riuscì mai a raggiungere le quote volute da Donitz. D’altro canto gli equipaggi mostrarono abnegazione e preparazione tecnica che provocarono danni ingentissimi al nemico.
Da parte inglese ci si sforzò di aumentare le scorte ai convogli, migliorare la formazione degli equipaggi, creare basi in Islanda per accrescere il raggio di azione degli aerei. Questi furono aumentati nel numero e dotati di radar più efficienti. Naturalmente ad ogni misura veniva contrapposta una contromisura. Ad esempio, quando i Tedeschi crarono un siluro a ricerca acustica, gli Inglesi dotarono le navi di un generatore di suoni interferenti. Quando gli aerei usavano il radar, i sommergibili ne rilevavano le onde e si immergevano.
Per aumentare il raggio di azione dei sommergibili furono costruiti dei grossi sommergibili da rifornimento, chiamati “vacche da latte”.



DANDOLO
Sommergibile italiano
Anno 1937 - Lungh. 73 m



FOCA
Somm. posamine italiano
Anno 1937 - Lungh. 82,8 m


U 32
Sommergibile tedesco
Anno 1937 - Lungh. 64,5 m



UEBI SCEBELI
Sommergibile italiano
Anno 1937 - Lungh. 60,2 m


BARBARIGO
Sommergibile italiano
Anno 1938 - Lungh. 73 m



BRIN
Sommergibile italiano
Anno 1938 - Lungh. 70 m


DURBO
Sommergibile italiano
Anno 1938 - Lungh. 60,2 m



GALVANI
Sommergibile italiano
Anno 1938 - Lungh. 72,5 m


ORZEL
Sommergibile polacco
Anno 1938 - Lungh. 84 m



FAA DI BRUNO
Sommergibile italiano
Anno 1939 - Lungh. 73 m


GUGLIELMO MARCONI
Sommergibile italiano
Anno 1939 - Lungh. 76 m



REGINALDO GIULIANI
Sommergibile italiano
Anno 1939 - Lungh. 76,1 m


THISTLE
Sommergibile britannico
Anno 1939 - Lungh. 83,6 m



BRONZO
Sommergibile italiano
Anno 1941 - Lungh. 60 m


DRUM
Sommergibile USA
Anno 1941 - Lungh. 91,6 m



GROUPER
Sommergibile USA
Anno 1941 - Lungh. 95 m


Nel dicembre 1941 entrarono in guerra gli Stati Uniti.
Donitz mandò 5 battelli sulle coste americane dove affondarono, con grande facilità, oltre 200 mercantili in quanto non esistevano adeguate misure di protezione. Solo quando queste furono messe in atto la mattanza terminò.
Una svolta importante si verificò quando, nel maggio 1941, fu catturato, quasi indenne, l’U-110. L’equipaggio fu costretto ad abbandonarlo e le cariche di autodistruzione non funzionarono. Questo permise il recupero di importante documentazione e, soprattutto, della macchina criptatrice “Enigma”. L’evento fu coperto dal più assoluto segreto.
Gli Inglesi riuscirono ad interpretare i messaggi tedeschi. Ciò comportò una riduzione dei danni e la distruzione di molti battelli.
La Marina tedesca, nel febbraio ‘42, modificò Enigma e adottò nuovi codici. Gli affondamenti ripresero ma i Tedeschi non considerarono mai la possibilità che i loro sistemi di codifica fossero stati scoperti. A fine ‘42 i nuovi codici furono nuovamente decodificati.
Ma nel frattempo si resero disponibili gli aerei tipo Liberator modificati, in grado di coprire zone prima irraggiungibili, dotati di radar ancora più efficienti.
Furono varate portaerei di scorta, con aerei Wildcat e Avenger, che coprirono zone di mare irraggiungibili da aerei con base a terra.
Forono varate navi tipo Liberty e Victory che, costruite in grande serie compensavano ampiamente le perdite.



SERAPH
Sommergibile britannico
Anno 1941 - Lungh. 66,1 m



VOLFRAMIO
Sommergibile italiano
Anno 1941 - Lungh. 60,2 m


ENRICO TAZZOLI
Sommergibile italiano
Anno 1942 - Lungh. 93,7 m



FLUTTO
Sommergibile italiano
Anno 1942 - Lungh. 63,1 m


X 5
Somm. tascabile britannico
Anno 1942 - Lungh. 15,6 m



C 1
Sommergibile giapponese
Anno 1943 - Lungh 60 m


CB 12
Somm. tascabile italiano
Anno 1943 - Lungh. 15 m



EVANGELISTA TORRICELLI
Sommergibile italiano
Anno 1943 - Lungh. 95 m


FERRO
Sommergibile italiano
Anno 1943 - Lungh. 64,2 m



GRONGO
Sommergibile italiano
Anno 1943 - Lungh. 63,1 m


REMO
Sommergibile italiano
Anno 1943 - Lungh. 86,5 m



DIABLO
Sommergibile USA
Anno 1944 - Lungh. 91,6 m


ENTEMEDOR
Sommergibile USA
Anno 1944 - Lungh. 91,6 m



I 201
Sommergibile giapponese
Anno 1944 - Lungh. 79 m


I 351
Sommergibile giapponese
Anno 1944 - Lungh. 111 m



I 400
Sommergibile giapponese
Anno 1944 - Lungh. 122 m


Fin qui ho riportato informazioni che riguardano, soprattutto, gli U-Boot tedeschi. In effetti questi sommergibili hanno svolto un ruolo particolarmente importante nel corso dell’ultimo conflitto.
Non bisogna dimenticare, però, le flotte di altre nazioni.
Innanzi tutto l’Italia vantava, all’inizio della seconda guerra modiale, una flotta di tutto rispetto. Molti di questi battelli, purtroppo, andarono perduti e solo dopo molti anni, con la desecretazione di documenti, si seppe che venivano facilmente localizzati grazie alla decrittazione, da parte degli Alleati, delle comunicazioni.
Si è scoperto, addirittura, che venivano emanati falsi ordini che erano vere e proprie trappole.
Anche i sommergibili inglesi, soprattutto in Mediterraneo, provocarono molti danni ai convogli italiani diretti verso la Libia distruggendo materiali e truppe.



U-2501
Sommergibile tedesco
Anno 1944 - Lungh. 76,7 m



EXPLORER
Somm. sperimentale britannico
Anno 1954 - Lungh. 68,7 m


NAUTILUS
Sottomarino USA
Anno 1954 - Lungh. 97 m



X 1
Sommergibile USA
Anno 19555 - Lungh. 15,2 m


GOLF
Somm. lanciamissili sovietico
Anno 1957 - Lungh. 98 m



GRAYBACK
Sommergibile USA
Anno 1957 - Lungh. 98,1 m


SKIPJACK
Sottom. lanciamissili sovietico
Anno 1958 - Lungh. 76,8 m



NOVEMBER
Sottom. sovietico d'attacco
Anno 1958 - Lungh. 109,7 m


DAPHNE
Sommergibile francese
Anno 1959 - Lungh. 58 m



DOLFIJN
Sommergibile olandese
Anno 1959 - Lungh. 79,5 m


WHISKEY
Sommergibile radar sovietico
Anno 1959 - Lungh. 76 m



GEORGE WASHINGTON
Sottomarino USA
Anno 1959 - Lungh. 115,8 m


DREADNOUGHT
Sottomarino britannico
Anno 1960 - Lungh. 81,1 m



DANIEL BOONE
Sottomarino USA
Anno 1962 - Lungh. 129,5 m


ALUMINAUT
Somm. esplorazioni in profondità
Anno 1964 - Lungh. 16 m



G. WASHINGTON CARVER
Sottomarino USA
Anno 1965 - Lungh. 129,5 m


Finita la seconda guerra mondiale iniziò quel periodo di contrasto fra i Paesi occidentali e l’Unione Sovietica, conosciuto come “guerra fredda”.
La costruzione di sommergibili continuò ma fecero la loro comparsa i “sottomarini”.
Questi battelli, normalmente di grandi dimensioni, erano mossi da motori elettrici alimentati da un reattore nucleare.
I sottomarini possono rimanere in immersione per tempi molto lunghi e possono percorrere fino a 350.000 miglia prima di dover sostituire il combustibile nucleare.
Questi moderni sottomarini, oltre ad essere armati con siluri, possono imbarcare fino a 24 missili balistici armati con testate nucleari.
Una considerazione finale. Quanta strada è stata fatta dal primo “cavatappi” che fallì il suo “attacco” di fronte ad un semplice rivestimento metallico della carena della nave attaccata.



WARSPITE
Sottomarino britannico d'attacco
Anno 1965 - Lungh. 86,9 m



DEEP QUEST
Somm USA di profondità
Anno 1967 - Lungh. 12 m


ENRICO TOTI
Sommergibile italiano
Anno 1967 - Lungh. 46,2 m



CHARLIE
Sottom. lanciamissili sovietico
Anno 1968 - Lungh. 94 m


U-12
Sommergibile tedesco
Anno 1968 - Lungh. 43,9 m



DELTA 1
Sottomarino sovietico
Anno 1971 - Lungh 136,1 m


HAN
Sottomarino d'attacco cinese
Anno 1971 - Lungh. 100 m



TANGO
Sommergibile sovietico
Anno 1972 - Lungh. 91,3 m


VICTOR III
Sottom. d'attacco sovietico
Anno 1974 - Lungh. 104,1 m



INDIA
Somm. russo di salvataggio
Anno 1979 - Lungh. 108 m


OHIO
Sottomarino USA
Anno 1079 - Lungh. 170,7 m



SAN FRANCISCO
Sottomarino USA
Anno 1979 - Lungh. 109,7 m


TYPHOON
Sottomarino lanciamissili russo
Anno 1979 - Lungh. 172 m



GALERNA
Sommergibile spagnolo
Anno 1981 - Lungh. 67,6 m


KILO
Sommergibile russo
Anno 1981 - Lungh. 73 m



XIA
Sottomarino cinese
Anno 1981 - Lungh. 120 m


GEORGIA
Sottomarino USA
Anno 1982 - Lungh. 170,7 m



TORBAY
Sottom. d'attacco britannico
Anno 1985 - Lungh. 85,4 m


WALRUS
Sommergibile olandese
Anno 1985 - Lungh. 67,7



HAI LUNG
Sommergibile taiwanese
Anno 1986 - Lungh. 66,9 m


UPHOLDER
Sommergibile britannico
Anno 1986 - Lungh. 70,3 m



VANGUARD
Sott. lanciamissili britannico
Anno 1990 - Lungh. 149,9 m



Modello di un U-Boot sezionato

Sottomarino nucleare armato con 20 missili balistici


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