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Sovereign of the Seas
Vascello inglese di primo rango



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Costruttore:   Augusto Fabbri
Periodo: 1637          Scala  1:65
Questa scheda è stata preparata con la collaborazione del Costruttore del modello,
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Modello statico lungo 100 cm.
Per dare risalto all'elevato livello di finitura le immagini sono ad alta definizione.

Questa nave fu commissionata da Carlo I, re d'Ighilterra, al maestro d'ascia Phineas Pett, del cantiere navale di Woolwich. Impostata nel Gennaio del 1636, rappresentò un'importante pietra miliare nella progettazione delle navi da guerra del periodo. Fu varata nel Settembre del 1637. Era la nave più grande dell'epoca e quella più ricca di ornamenti e decorazioni.
La nave era lunga 71 metri e larga 15.
Pescava 7,2 metri e dislocava 1540 tonnellate.
Era armata con 24 cannoni da 24 libbre sul ponte inferiore, 20 da 24 librre sul ponte superiore e 22 da 18 libbre sul ponte di coperta.
Sul castello di prora e sul cassero di poppa erano installati numerosi cannoni più leggeri, tra le 9 e le 12 libbre.


La Sovereign of the Seas, a differenza delle altre grandi navi da guerra che avevano quattro alberi, ne possedeva solo tre i cui due prodieri erano attrezzati con quattro vele quadre (maestra, gabbia, velaccio e controvelaccio).
Fu altresì la prima nave da guerra inglese a tre ponti, tutti provvisti di cannoni in grado di sparare micidiali bordate.
Fu successivamente convertita in nave a due ponti per migliorarne la manovrabilità.


Nel 1660, dopo la restaurazione della monarchia inglese, prese il nome di Royal Sovereign e utilizzata nelle guerre contro l'Olanda.
Dopo la guerra della Grande Allenza (1689-1699), mentre si trovava in bacino a Chatam, fu distrutta da un incendio.



Questa nave fu spesso utilizzata come nave ammiraglia e divenne il simbolo della potenza navale inglese.
Rappresentò anche un importante riferimento per la costruzione navale nel corso dei due secoli successivi.