Benvenuto in una pagina del sito mitidelmare.it
Se ti piace il modellismo navale, se vuoi vedere modelli realizzati da tanti appassionati, se
vuoi qualche piccolo suggerimento costruttivo, comincia dalla home page. Buona navigazione!
Nela
Gozzo catanese


Home page
Vai alla pagina degli altri miti
Vai al sito dell'A.N.V.O.

contatta
l'autore del sito

Costruttore:   LO MONACO Salvatore
Periodo: 1985           Scala 1:10
Questa scheda è stata preparata per gentile concessione dell' A.N.V.O.
Associazione Navimodellisti Valle Olona - Castellanza VA
Modello navigante di un gozzo catanese utilizzato per la pesca lontana dalla riva.
lunghezza: 6,50 m. - larghezza: 2,35 m.
Dotato di un motore diesel entrobordo con la possibilità di utilizzo di una coppia di remi.
Equipaggio costituito normalmente da una coppia di pescatori.
Dotazioni di bordo: Lampara elettrica per la pesca notturna. Argano elettrico per il recupero delle reti da traino.
Nassa e le normali dotazioni di sicurezza dell'imbarcazione.
La struttura portante è una solida chiglia che corre da poppa a prora alla quale sono attaccate una serie di costole che compongono l'ossatura dell'imbarcazione.
Il risultato è analogo ad una gabbia toracica, alla quale viene appoggiato il fasciame costituito da una serie di tavole di legno disposte da prora a poppa.
Le forme del gozzo sono particolari e caratteristiche, a partire dai masconi, molto tozzi così come la prua e la poppa; la chiglia funge sia da spina dorsale dell'imbarcazione, che da deriva, sporgendo al di sotto dello scafo e terminando a poppa all'altezza del timone, sorreggendone le femminelle, ed a prora con un prolungamento tipico della provincia di provenienza.
Il piano di calpestio è costituito solamente da un pagliolo in legno non inchiodato, che ha la funzione di creare un piano dove poter camminare. Non esiste un vero e proprio ponte continuo e stagno, anche perché si tratta di una barca di relativamente piccole dimensioni.
Ci sono alcune traverse (banchi) che fungono da sedile per i passeggeri, e coperture all'estrema poppa ed all'estrema prora, sotto le quali vengono ricavati due gavoni, delimitati da due paratie; si ha così il gavone di prora e il gavone di poppa, che sono solitamente usati per riporre oggetti o le classiche attrezzature obbligatorie nautiche come l’ancora, il salvagente ….
Interessanti sono le due passerelle laterali dette corridori, che servivano per far fuoriuscire l’acqua imbarcata da prua e forniscono un valido appoggio per i piccoli utensili necessari al pescatore nelle fasi operative.
Sulla struttura descritta si possono trovare due o tre paia di scalmi sulla falchetta, sui quali poter fissare i remi. Gli scalmi sono sempre a caviglia, ossia costituiti solamente da un perno verticale leggermente svasato verso l'alto, ed i remi sono dotati di un contrappeso (girone) per diminuire la fatica durante la vogata; l'accoppiamento tra remi e scalmi di un gozzo è ottenuto attraverso una legatura particolare, detta stroppo.

Per la costruzione del fasciame si utilizza il pino calabro, il larice, l’abete, il gelso e il leccio, mentre per la chiglia, le ordinate, il dritto di prora e di poppa viene preferito un legno più duro come la quercia.