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CORONA V.
Piroscafo


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Costruttore:    Duilio Curradi              Costruzione avviata all'inizio del mese di aprile 2020           Modello statico        
Dimensioni del modello:  lunghezza cm 45, larghezza cm 7.  Scala 1:200

Questo è un modello di fantasia che ho deciso di costruire accogliendo la proposta del Presidente dell'Associazione Modellismo e Storia - DLF - Pontassieve.

Questa la proposta: "In questi giorni di forzato ritiro, durante il quale il tempo passerà lentamente, lancio quasta idea ai Soci:
Costruiamo un modello, anche piccolo e, quando questa storia sarà finita, verrà realizzato, in sede, uno spazio perenne dove verranno esposti i modelli dei Soci fatti in questo periodo buio per l'umanità e a ricordo per gli anni futuri
I modelli potranno essere consegnati in sede durante una grande festa che faremo appena usciremo vittoriosi da questa guerra".

E questa la mia idea:
Ho "schizzato" un piroscafo dall'aria un po' retrò. Ho previsto di farlo somigliare ad una gasiera in modo che dalla coperta spuntino delle semisfere attrezzate a mo' di convid 19.
L'ho chiamato "Corona V." - Questo nome si presta, al momento dell'impostazione, ad essere letto "Corona Virus".
Quando, finalmente, lo porterò a Pontassieve, tutto sarà certamente finito e il nome si leggerà "Corona Vittoria".

In questa pagina racconto, passo passo, come costruisco il modello.
Attenzione. La costruzione avviene utilizzando le rimanenze di materiale rimaste a mia disposizione.
Il confinamento rende oltremodo difficile l'approvvigionamento di nuovo materiale.


Ho disegnato, innanzi tutto, i profili delle ordinate, la chiglia e i dritti di prora e di poppa.
Mi sono aiutato con un semplice programma di grafica.
Ho stampato i profili su etichette adesive che ho incollato sul compensato.
Ho ritagliato tutti i pezzi con la massima cura e li ho sistemati su una sorta di "pettine", anche questo in compensato, che ha lo scopo di garantire il corretto posizionamento dei pezzi e il perfetto allineamento del modello.

I pezzi sono stati incollati fra loro con colla vinilica.
Poi ho recuperato il "pettine" e ne ho ricavato due strisce che ho incollato negli incastri dei bagli che, nella fase precedente, sono serviti per il posizionamento.
Ho completato la struttura con un "bordo" periferico all'altezza della coperta.


Per il fasciame ho utilizzato strisce di compensato di betulla, dello spessore di 1 mm, opportunamente rastremate.
L'estrema prua e l'estrema poppa sono in legno pieno ottenuto con l'incollaggio di successivi strati di compensato opportunamente sagomati.


Dopo aver completato lo scafo ho applicato uno strato di resina all'interno.
Questo ha lo scopo di irrobustire il fasciame ma, soprattutto, di irrigidire l'insieme ed evitare il formarsi, nel tempo, si screpolature o distacchi.


Questa nave che, come ho detto, ha un aspetto retrò, è dotata di un cassero (a poppa) e di un castello (a prua).
In queste due foto si vedono le due strutture, ancora al grezzo, realizzate con compensato di pioppo dello spessore di 3 mm. Entrambe sono bloccate allo scafo con una vite, poi saranno anche incollate e rifinite.



Il modello non riproduce una nave esistente ma cresce sulla base di uno schizzo sommario (vedi a inizio pagina). Per questo i vari componenti vengono costruiti un po' a occhio.
A sinistra si vede la tuga sopra il cassero e, a destra, una stivetta, la plancia e la ciminiera, il tutto ancora al grezzo.


Questa immagine mostra il piroscafo dopo 30 giorni dall'impostazione e alla vigilia dell'inizio della "fase 2" delle misure di contenimento della pandemia.
I componenti principali sono costruiti e verniciati, sono installati i "virus" ed è montata la passerella in coperta.
Un adesivo provvisorio mostra il minaccioso "martello" che insegue il "virus".

La costruzione continua - altre immagini seguiranno