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Quatrass

Imbarcazione tipica dell'Alto Lario

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  Costruttore:  Olindo Foletti
  Scala   1:25
Questa scheda è stata preparata con il materiale fornito dal Costruttore del modello.
Eventuali riproduzioni sono possibili solo con l'autorizzazione del Costruttore.

Questo modello riproduce un'imbarcazione tipica dell'Alto Lario e più precisamente tra il laghetto di Novate Mezzola e gli sbocchi nel Lago dei fiumi Adda e Mera. Natante di forma quasi rettangolare (da cui il nome quattro assi) è utilizzata per la pesca e per il trasporto in acque calme con fondi paludosi.
Una volta per la costruzione si utilizzava il legno di castagno e chiodi quadri in ferro dolce. Oggi, invece, il fondo è in larice e le fiancate di abete, mentre i chiodi sono di rame.
La conservazione dello scafo era assicurata spalmandolo ogni anno con olio di catrame in primavera. La semplicità di realizzazione e il basso costo ne hanno permesso la sopravvivenza fino ai nostri giorni.
La manovra era di due tipi: in acque basse e paludose, tra canneti e fondali sabbiosi, con un palo per far forza sul fondale e spingersi avanti, in acque più profonde con la spinta di due remi e si remava in piedi, guardando verso prua (alla veneziana).
In caso di necessità, grazie alla maneggevolezza dello scafo, la manovra poteva avvenire con una sola mano, lasciando libera l'altra per il lavoro; ciò ne faceva una barca idonea anche ad un solo pescatore.
La poppa aveva il fondo lievemente rialzato, per ovviare all'effetto dei vortici durante la vogata.
I colori maggiormente utilizzati erano il nero di pece, ma anche il grigio ed il verde scuro perché permettevano un buon mimetismo.